Domenica, 26 Luglio 2020 21:48

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2019/20 dall'amichevole illusoria contro la Juventus all'arbitro "cieco" di Potenza: i sogni devono attendere

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Lo juventino Dybala sta per farsi parare da Offredi un calcio di rigore Lo juventino Dybala sta per farsi parare da Offredi un calcio di rigore

Smaltita la rabbia, Milanese si rimette in moto con grande voglia di riscatto ripartendo da Pavanel,

 

che pur con qualche remora, per amore verso la Società accetta il rinnovo, per completare quanto seminato nell'annata appena conclusa. La squadra che viene allestita è sulla carta da promozione diretta e la stampa specializzata, come "ovviamente" i tifosi, ne sono convinti e così l'Unione parte con lo scomodo ruolo di favorita. Vengono acquistati: per la difesa, Scrugli, Cernuto oltre al prestito di Ermacora, a centrocampo arrivano Giorico, Paulinho e Salata e in attacco Gomez, Ferretti e Gatto. Se ne vanno i portieri Valentini e Boccanera, poi Pizzul, Libutti, Sabatino, Coletti, Bolis, Petrella e Bariti. La rosa è importante e l'amichevole contro i campioni d'Italia della Juventus, persa 1-0 (Offredi para un rigore a Dybala) ma giocata benissimo, illude tutti. Juventus che al termine di questa stagione si riconfermerà per il nono anno di fila.

2019-2020 serie C (86^ puntata)

Il campionato inizia al Rocco contro l'ostico Gubbio, la vittoria è sofferta e il gioco da mettere a punto, risolve Granoche nel finale (2-1). Il pareggio 0-0 a S. Benedetto è un ottimo risultato perchè i marchigiani in casa loro sono una brutta gatta da pelare; al Rocco contro il Piacenza va poi di scena una partita strana, si gioca sotto un diluvio con il campo allagato, ma la Triestina gioca forse la sua miglior partita fino al 73' quando il Piacenza pareggia il gol di Formiconi, poi sparisce dal campo (3-1).

Anche a Cesena la sfortuna le si accanisce contro e subisce un'altra sconfitta immeritata su rigore al 90', dopo aver rimontato 2 gol in 10 per l'espulsione di Malomo (3-2); altra trasferta con la Vecomp e ancora una sconfitta con la squadra in balia dei veronesi nel primo tempo, poi non basta l'orgogliosa reazione (3-2).

Pavanel paga con l'esonero, l'avvio ben al di sotto delle aspettative e la squadra viene provvisoriamente affidata a Princivalli. Contro un debole Arzignano si riscatta giocando molto bene (3-0); anche a Pesaro fa valere la sua superiorità (2-1), ma un altro campanello d'allarme che la strada intrapresa sia ancora in salita, arriva dall'incontro casalingo contro il Ravenna, che passa al Rocco dopo 90' di barricate, con un gol di Nocciolini in solitario contropiede, agevolato da un doppio svarione difensivo (1-0).

A Reggio Emilia le cose non vanno meglio e cade contro una squadra in gran spolvero che gioca molto bene, l'imprendibile folletto Kargbo fa una doppietta (3-1).

Arriva quindi al Rocco la capolista Padova per il gran derby sempre molto sentito e la Triestina con una grande prestazione vince agevolmente, mentre i patavini non sembrano granchè (2-0).

Dopo 10 partite, il Padova è in testa con 22 punti, poi il Vicenza a 21, il Carpi con la Reggiana a 20 e il Sudtirol a 19; la Triestina annaspa a metà classifica con 13, anche se dopo la bella prova con il Padova, è ritornato ad aleggiare attorno alla squadra un certo ottimismo.

Intanto arriva il nuovo allenatore Gautieri. Per continuare la risalita va a stravincere a Fermo un campo sempre difficile (3-0); poi al Rocco deve aspettare l'87' e un rigore di Costantino per battere il modesto Fano (1-0); ma che la squadra non sia ancora guarita dalla sua abulia, lo dimostra a Salò contro i forti gardesani, che prendono a pallate una squadra frastornata (3-0).

Anche stavolta ci sarebbe la partita giusta per il riscatto perchè al Rocco arriva il Vicenza che sta volando, ma invece arriva la conferma che questa squadra non va proprio, è discontinua e ancora non ha trovato il passo giusto: il Vicenza dimostra una superiorità imbarazzate vincendo quasi in scioltezza (3-0).

La settimana successiva non si gioca a Imola dove le autorità locali mettono il veto per la disputa dell'incontro causa un allarme meteo, ma è l'unica partita rinviata e ...c'è il sole, ma oramai in Italia funziona così.

Dopo 15 partite comanda il Vicenza(33 punti), seguono il Sudtirol (32), Reggio Audace (30) e Carpi con il Padova in forte ribasso (29); la Triestina con una gara in meno è addirittura fuori dai play-off all'undicesimo posto (19): la promozione diretta è praticamente andata e ora si punta ad un buon posizionamento nella griglia finale.

Arriva a Trieste il sorprendente Sudtirol, molto ben organizzato e solido, la Triestina si impegna ma gioca male e solo al 94' Mensah trova lo spunto vittoria (1-0).

Ma la squadra è ancora in “working progress” e cade a Carpi, dove però ci mette lo zampino anche l'arbitro Gualtieri con due affrettate espulsioni e il dubbio rigore decisivo (1-0).

Il recupero di Imola porta un punticino (1-1) e nello scontro diretto tra pretendenti ai play-off, perde inopinatamente in casa contro il Modena, giocando una buona gara ma offrendo ai canarini enormi varchi in cui all'87' s'infila Tulissi (1-0); l'ultima di andata è a Rimini in casa del fanalino di coda e arriva una meritata vittoria scacciacrisi propiziata da Granoche (1-0).

Il Vicenza comanda sempre con 45 punti, poi il Carpi (41), Reggio Audace (38), Padova (36) e Sudtirol (35); la Triestina è fuori dalla zona play-off con soli 26 punti. Si riparte a gennaio con le voci della campagna acquisti un po' destabilizzanti, al Rocco arriva la Sambenedettese e la partita ha uno sviluppo incredibile: al 4' segna l'ariete Cernigoi, al 7' viene espulso un marchigiano, al 19' Granoche sbaglia un rigore, al 62' raddoppiano gli ospiti che poi al 69' restano in soli 9 uomini, ma solo al 90' Costantino accorcia, una disfatta (2-1).

Milanese medita una mezza rivoluzione e le voci si rincorrono mentre è già arrivato il regista Lodi; a Piacenza finalmente la squadra si risveglia e offre una gara grintosa e vincente (2-1); a Gubbio in settimana ripiomba nell'apatia e cade contro una squadra in piena crisi (2-0).

Poi finalmente una limpida vittoria contro una squadra che appare malandata come il Cesena, un 4-1 senza storia, con una prestazione incoraggiante; con la Vecomp si vedono anche i nuovi Signorini e Tartaglia e pur non trovando il gol vittoria, gioca una discreta gara(0-0). Ad Arzignano si vede anche Sarno ma la prestazione è altalenante (2-2); contro la Vis Pesaro gioca quella che dovrebbe essere la nuova Triestina post mercato e la prova è buona, salvo la dimensione degli avversari troppo inferiori (4-0); l'ultima della stagione regolare, prima dello stop imposto dalle norme sul Coronavirus, si gioca a Ravenna dove vince come da prassi, raggiungendo un ottavo posto finale, che la porta a giocare i play-off con la strada pesantemente in salita, sempre in trasferta.

Si riprende a luglio dopo il lungo stop e la Triestina si trova a sfidare in Trentino il Sudtirol; è una partita difficile contro i tetragoni altoatesini fortissimi in difesa, ma alla fine la spunta meritatamente l'Alabarda con gol di Brivio (1-0).

Altro scoglio difficile il sorprendente Potenza di Carlos Franca indimenticato bomber; si vola fino in Basilicata e anche in questa occasione si incappa nella maledizione dei play-off: due legni respingono le bordate di Lodi e Procaccio e un arbitro cieco, non vede un colossale rigore su Procaccio; al 95' la beffa finale di Franca che rimanda il sogno promozione al prossimo anno.

Non è stata una stagione propriamente positiva, onestamente ci si aspettava qualcosa di più, la squadra non era malaccio, ma ce n'erano altre più forti e se ci si illudeva in partenza, alla prova dei fatti e alla luce dell'andamento ondivago, la classifica alla fine rispecchia grosso modo quando dato in campo. Milanese ha corretto ancora una volta in corsa l'assetto, trovando sul mercato le pedine giuste, purtroppo il coronavirus ha bloccato una ascesa che poi si è vista nei play-off, dove ha letteralmente dominato il Potenza, ma per vincere un campionato manca ancora qualcosa che speriamo sia stato individuato e che arrivi sul prossimo mercato. La difesa è stata sufficiente, ma non impenetrabile, per eccellere manca qualcosa; il centrocampo con l'arrivo di Lodi ha aumentato il suo spessore tecnico; l'attacco avrebbe dovuto dare un maggior apporto: è mancato un goleador da 15 reti e soprattutto gli esterni hanno contribuito poco in fatto di gol. Cannoniere della squadra è risultato Pablo Granoche con 8 reti, poi Gomez con 7, Costantino con 5, Sarno, Mensah, Giorico e Maracchi con 2.

La nuova stagione è oramai alle porte e sperando di affollare nuovamente le scalinate del Rocco, confidiamo nella voglia di riscatto della proprietà sperando che lo sfogo finale del deluso Milanese sia semplicemente frutto di un momento di sconforto. Forza vecchia amata Unione, la tua storia non finisce certo qui.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

Letto 145 volte Ultima modifica il Domenica, 26 Luglio 2020 22:07

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