Mercoledì, 03 Ottobre 2018 12:31

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 29/30 grandi imprese contro Inter e Juventus

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La Triestina all'esordio in serie A a Montebello contro il Torino (0 a 1) La Triestina all'esordio in serie A a Montebello contro il Torino (0 a 1)

Terza puntata della storia della Triestina, stagione 1929/1930. Inizia l'era moderna del calcio in Italia

con il primo campionato italiano a girone unico a 18 squadre e la Triestina, dobbiamo dirlo con orgoglio, è l'unica rappresentante della Venezia Giulia e del Friuli. Nella serie B a girone unico sempre a 18 squadre, troviamo la Fiumana e il Monfalcone, mentre nella I° Divisione, divisa in 4 gironi con una sola promozione, troviamo l'ASPE, l'Udinese, la Pro Gorizia e il Grion di Pola. Per questa difficile stagione che va ad iniziare, con obiettivo primario la salvezza, la Triestina si rinforza acquistando dal Ponziana due forti attaccanti come Pitacco e Demanzano, inoltre ritorna in alabardato, il portiere di origini polesane Bonetti-Dobrillovich. Il campionato inizia il 6 ottobre e a Montebello scende il Torino una delle grandi, ed è sconfitta per 0 a 1. Poi buoni pareggi a Bologna (2-2) con la Roma (1-1) con la Lazio (3-3) e alla sesta giornata,la prima storica vittoria in serie A contro la Pro Vercelli per 3 a 1, con 2 reti del giovanissimo Rocco.

Il campionato prosegue con un imprevedibile cammino: vittorie in trasferta prestigiose a Brescia (1-0) e a Milano con l'Ambrosiana-Inter (2-1) poi campione d'Italia. Si gioca all'Arena per la prima volta nuova casa dell'Inter e la Triestina largamente sfavorita stupisce. Gioca nettamente meglio dei nerazzurri e va in vantaggio su autorete, ma Meazza ristabilisce subito le distanze. Poi nella ripresa la Triestina domina la scena e i milanesi crollano anche fisicamente con gli alabardati, veri diavoli scatenati che segnano con Pasinati e poi controllano senza patemi. Però le tante sconfitte casalinghe pregiudicano la classifica. Alla fine dell'andata la squadra è quasi a centro classifica con 15 punti, però con ben 7 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. L'inizio del ritorno non è positivo e la squadra incappa in una serie di sconfitte pesanti, che ne pregiudicano la salvezza. Perde con Torino (1-4), Bologna (0-1), Roma (0-5), Pro Vercelli (0-6), Genova (1-2), Ambrosiana (1-2), Livorno (0-2), Modena (1-2) e la salvezza è appesa ad un filo.

Mancano 6 gare alla fine e la Triestina penultima in classifica e staccata di 3 lunghezze da un gruppo di ben 5 squadre, deve fare visita alla Juventus già grande protagonista, che è terza in classifica e cerca punti preziosi per entrare in Europa, ma anche per avvicinare l'Ambrosiana che dista soli 4 punti. La Triestina, da vittima sacrificale dei bianconeri, si fa leonina e compie l'impresa. Primo tempo sterile con poco gioco, ma all'Unione va bene così; nella ripresa gli juventini attaccano come da logica, ma gli alabardati si difendono bene e anzi cominciano a pungere in contropiede, con i bianconeri sbilanciati alla ricerca del successo. All'87 c'è un angolo contro la Triestina, ma sulla respinta i diavoli rossi ripartono velocissimi con Ostromann, pallone in area per Demanzano che scarta il grande Caligaris e con un bolide batte Combi. E' il gol vittoria. Non sarebbe sufficente questa impresa, perchè la squadra staziona sempre al penultimo posto, ma la settimana successiva la Triestina ottiene ancora una vittoria contro una grande: l'Alessandria, battuta da un gol di Ostromann e la domenica successiva c'è lo scontro diretto a Padova decisivo per la salvezza. Le squadre sono appaiate in classifica e in queste occasioni la squadra rossoalabardata sfodera le unghie e nel primo tempo segna due reti, con Gazzari su rigore, battuto per ben tre volte e poi con Palumbo. Nella ripresa sterile aggressività dei padovani, poi la Triestina controlla agevolmente, pur subendo negli ultimi minuti la rete che dimezza il vantaggio. E' salvezza per la Triestina che ha condotto un campionato singolare, tante imprese in trasferta con vittorie prestigiose e per contro, un cammino casalingo deficitario. Cannoniere dell'annata il bravo Demanzano, con 11 reti e la conferma ad alto livello per i giovani virgulti della “cantera” alabardata: Rocco (17 anni), Baldi (18 anni), Pasinati(19 anni); decisamente altri tempi.

Bruno Gasperutti

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