Giovedì, 02 Maggio 2019 12:40

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 65/66 due mister esonerati

Scritto da 
Vota questo articolo
(7 Voti)
Triestina-Piacenza 0-1 il gol su rigore subito da Colovatti Triestina-Piacenza 0-1 il gol su rigore subito da Colovatti

Ripiombata nell'inferno della serie C, la disastrosa annata precedente non suona come campanello d'allarme per la dirigenza,

che conferma Frossi come D.T. con Sadar allenatore/giocatore, perchè il dott. sottile (com'era soprannominato) Frossi, segue gli allenamenti ai bordi del campo con un bel vestito bianco e cappello in testa. La squadra viene privata dei giocatori di maggior esperienza che vengono ceduti: Novelli al Padova, Bernasconi all'Arezzo, Frigeri alla Samb, Cignani alla Salernitana, Rancati al Cesena, poi ancora Orlando e il portiere Scorti a squadre minori. Arrivano invece tanti giovani inesperti da valutare come Del Piccolo (20 anni dal Cervignano), Canzian (20 anni dal Casarsa), Miani dalla Cividalese, Ciroi dal Varese e gli impalpabili e deludenti Zerlin e Mariani dal Padova che dovevano essere dei punti di forza e che non lasceranno traccia; assieme a questi si attinge a piene mani dal vivaio.

1965/1966 SERIE C (31^ puntata)

La squadra è obiettivamente molto fragile, ma a Trieste i tifosi sono speranzosi e la partenza è col botto. A Valdagno arriva una sonante vittoria per 5-2 con tripletta di Gentili e le uniche reti di Zerlin e Miani, ma più che grande Triestina è la difesa del Marzotto a fare acqua. L'esordio in casa è con l'Ivrea sotto un diluvio, l'Ivrea teme la blasonata Unione e si difende e solo a 5' dalla fine una rovesciata di Sadar dà la vittoria (1-0).

Derby a Monfalcone dopo 37 anni, tanta gente riempie il piccolo stadio dei cantieri e arriva uno 0-0 sofferto ma accettabile. Una Triestina capoclassifica affronta allora l'Udinese e solo una rete nel finale di Varglien le consente di pareggiare; sarà l'ultimo squillo della squadra: alla quarta giornata si spegne la luce e si piomba nel buio più completo. Sconfitta a Solbiate 3-0 contro una squadra che gioca ad un ritmo infernale; sconfitta in casa con il Piacenza su rigore (1-0) che mette a nudo la grande disorganizzazione che fa scricchiolare la squadra, l'attacco non segna ed è evanescente e il pubblico che sperava in una pronta risalita in B, comincia a contestare.

Esordio in porta di Ciso Dambrosi a Rapallo, ma ne prende 5 (a zero) con resa nel finale. Altra sconfitta casalinga con il Treviso (3-1), la buona volontà c'è ma anche tanta pochezza; brodino a Savona (0-0) dove il catenaccio gigante stile provinciale di Frossi, ottiene il pareggio dopo 90' di assedio (in attacco giocano come punte Ispiro da centravanti e Vidonis all'ala!!!).

Arriva a Valmaura la Biellese e vince facilmente dominando 2-0 su una squadra sfiduciata e finalmente dopo 10 partite viene esonerato Frossi e arriva Arcari IV, la classifica è brutta, terz'ultimo posto, ma almeno si torna alla normalità e l'allenatore impiega gli uomini al posto giusto.

A Legnano la squadra ritrova la grinta e pareggia (0-0), poi ritrova in casa la vittoria contro il Parma (3-1) con Palcini goleador (doppietta) e Canzian.

Con la Trevigliese in casa arriva un'altra vittoria (1-0) con rete su schema da calcio d'inizio inusuale al tempo: lancio per Gentili oltre i terzini cross al centro e arriva dall'altra parte Mantovani che insacca battendo Malinverno, poi apprezzato portiere nei dilettanti a Trieste; sono passati forse 20”.

La cura Arcari IV dà frutti, ma la squadra è fragile. Sconfitta a Cremona nel finale (1-0), pareggio casalingo contro il forte Como (0-0), sconfitta a Chiavari (1-0) nello scontro diretto con l'Entella in un mediocre incontro e finalmente una bella vittoria nell'ultima di andata che soddisfa, contro la Mestrina per 4-2, in una giornata gelida, dove si vede il giovane Beorchia (1 rete) che fa i primi passi in prima squadra, con bella disinvoltura e personalità; infatti verrà adocchiato dal Milan. Si rivede dopo tanti anni anche l'ex-Bresolin che, pur notevolmente appesantito, gioca da mezz'ala con gli arancioni, ma è sempre un giocatore dalla gran classe.

E' finita l'andata e la squadra è dodicesima sotto la metà della classifica, la vetta è lontana, ma la coda dista solo 4 punti. Si riparte contro il Marzotto e Ciroi la risolve (1-0) dopo 9' poi la squadra soffre parecchio; ad Ivrea arriva un buon pareggio (0-0)e nel derby con il CRDA una vittoria (1-0): un'altra vittoria su schema da calcio d'inizio dopo 20” di Gentili, ma è il Monfalcone a giocare meglio. Dopo 20 gare la classifica è soddisfacente per una squadra senza troppi grilli per la testa, zona promozione e retrocessione equidistanti 7 punti.

Derby a Udine e 1-1 sotto un diluvio, con gol dell'udinese Ciroi al 90' che fa esultare i tanti tifosi alabardati bagnati come pulcini. Vittoria con la Solbiatese (2-1)che proietta la squadra nella parte nobile della classifica, sembra un inizio, invece sarà l'ultima vittoria prima di una serie negativa che farà ripiombare la squadra nella zona pericolosa. Sconfitta sfortunata e di rigore a Piacenza, una costante con i biancorossi, ma la Triestina recrimina.

Deludente pareggio 0-0 con il Rapallo e mancato riscatto della pesante sconfitta all'andata; pareggio 1-1 a Treviso in una brutta e nervosa partita; buon pareggio 0-0 contro il Savona primo in classifica e ancora uno 0-0 in trasferta a Biella; la difesa è solida e oramai consolidata, ma in attacco i gol arrivano con il contagocce. In casa con il Legnano arriva ancora una brutta sconfitta, con i lilla che segnano subito, poi s'infortuna Gentili ed è notte fonda per tentare una rimonta.

Arcari vista la classifica tranquilla comincia ad inserire tanti giovani in squadra, ma senza dare la necessaria continuità a nessuno, quindi un'operazione di poca utilità per il futuro; giocano una gara Angileri, Dambrosi, Milocco, Vidonis, 3 gare Capitanio, 4 D'Eri e Mariani.

Il campionato è agli sgoccioli: sconfitta a Parma (1-0) con i padroni di casa retrocessi ai saluti; un pareggio a Treviglio (0-0) con povertà di gioco e con una formazione molto sprimentale; vittoria in casa con la Cremonese (1-0) per pochi intimi e con Arcari che viene congedato in  anticipo dalla società e che saluta con gli occhi lucidi. A Como arriva una sconfitta immeritata (1-0), sia perchè gioca bene, sià perchè gioca dal 30' senza Capitanio infortunato con il centravanti Canzian arretrato in marcatura; comunque Colovatti para un rigore e la squadra cede solo a 15' dalla fine.

Ultima a Valmaura e squallido 0-0 contro l'Entella, in una giornata calda con 1.000 eroi che salutano la squadra, poi congedo di campionato a Mestre con sconfitta(2-0), che salva i padroni di casa e con Bresolin che segna dopo 60' il gol salvezza.

Finalmente finisce un campionato di sofferenza, con i tifosi che hanno abbandonato la squadra, in cui i vari allenatori non hanno trovato una formazione base su cui poter contare, ma sono sempre andati alla ricerca di soluzioni aleatorie. La retroguardia ha potuto contare su un gruppo di giocatori affidabili: Colovatti-Cattonar-Ferrara-Pez-Varglien-Del Piccolo-Sadar e infatti le reti subite sono state 33 in 34 gare, che tolte 3-4 grosse sconfitte che hanno alzato la media, sono poche, ma l'attacco ha segnato con il contagoccie, solo 23 reti di cui 9 in due gare (Marzotto-Mestrina): quindi solo 14 in 32 partite, una miseria. Cannoniere Gentili con 7 reti poi il generoso Ciroi con 3, un bravo fiorettista campione regionale, ma calciatore non di eccelso livello. Tuttavia qualche rivelazione per c'è stata: Del Piccolo, Cattonar, Beorchia che si sono guadagnati i galloni sul campo e sui quali si poteva contare per il futuro.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

Letto 148 volte

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna