Venerdì, 19 Luglio 2019 12:41

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 72/73 Unione guidata da ben quattro allenatori

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Triestina - Vigevano 1-2 Cantagallo si lascia sfuggire il pallone del primo gol di Schillirò Triestina - Vigevano 1-2 Cantagallo si lascia sfuggire il pallone del primo gol di Schillirò

Siamo ritornati in C dopo un solo anno, una galoppata sofferta ma vincente e per questo forse più bella.

La Società vive sempre in uno stato di precarietà finanziaria, ma il blasone glorioso e lo stuolo di supporters impongono che si cerchi sempre di fare una squadra competitiva. Pochi movimenti in estate, confermati allenatore e D.S., partono Marini che ritorna a Varese, visto che lo scambio con Rakar non è stato accettato dalla dirigenza, poi un punto fermo come il solido Del Piccolo che va a Belluno assieme all'utilissimo e proteiforme Moretti; se va anche Cesero che ha lasciato poche tracce e Tumiati che aveva disputato ottime stagioni in alabardato, ma in fase calante. A sostituire i partenti arrivano: D'Alessi dalla Fiorentina, un ottimo giocatore un crack per la categoria, ma che crea qualche problema gestionale in seno alla squadra, poi uno stopper discreto e serio come De Luca dall'Alessandria e il giovani Zamparo e Oggian dai dilettanti del Tisana.

1972-1973 SERIE C (38^ puntata)

Dopo una coppa Italia dignitosa, si comincia a Seregno e la Triestina dimessa e supponente viene sconfitta(2-0). L'esordio casalingo avviene con la Solbiatese davanti a 12.000 spettatori curiosi, ma ammirano solo gli ospiti che giocano un calcio pulito e lineare, mentre gli alabardati fanno confusione e si appoggiano unicamente su D'Alessi che giostra in punta di bulloni a ritmi blandi; alla fine segna proprio lui il pareggio (1-1).

Alla terza c'è il derby a Udine dove l'Unione non demerita, ma esce sconfitta (1-0); al Grezar con il Derthona segna subito Scichilone, ma poi si soffre, Vastini non è quello dell'anno passato, così come Rakar, buono invece Tugliach che da terzino di spinta dimostra buona attitudine(1-0).

A Savona viene battuta da un gol di Panucci padre dopo pochi minuti, poi non demerita (1-0), ma dopo 5 giornate la classifica è già in salita, penultimi con 3 punti assieme al Vigevano; dietro solo il Verbania. Derby in casa contro il Venezia, ma ancora una partita scialba che delude, un palo di Vastini e poco altro(0-0).

A Verbania un buon pari in una partita rude e nervosa con tafferugli in tribuna(1-1) e finalmente una vittoria al Grezar contro la Pro Vercelli (2-0), con Petagna che dà una spolverata di gioventù alla squadra, immettendo tanti giovani(De Gasperi, Rakar, Tugliach, Bertoli, Zamparo, Oggian) e ne viene ripagato, pur dopo un primo tempo incolore, con Zamparo e Bertoli in gol.

A Trento sconfitta causa una giornata disastrosa di Cantagallo che subisce 3 reti evitabili e viene avvicendato nella ripresa da D'Ambrogio (3-1), ma che si riscatta a Rovereto dove salva il risultato più volte(1-1).

Dopo 10 gare l'Unione è un po' risalita verso il centro classifica e ha ora 7 squadre alle spalle. Ancora Cantagallo sugli scudi in casa contro il Belluno degli ex-Del Piccolo, Moretti, Palcini e dei futuri ponzianini Dalle Crode, Miorandi e Inferrera(0-0); da segnalare l'esordio dell'acquisto novembrino Jacovone, che non farà un campionato indimenticabile, 13 presenze e nessun gol.

La domenica successiva, sconfitta casalinga con la Cremonese, gol di Mondonico e che si dimostra superiore, Petagna viene esonerato e in attesa del nuovo allenatore, a Legnano in panchina ci va il buon Frigeri che almeno infonde uno spirito combattivo ai giocatori, perchè comunque sono sempre quelli, ma conquistano un buon punto lottando(0-0).

In tribuna c'è Malavasi che diventa il nuovo allenatore. L'esordio avviene nel derby casalingo con il Padova che è squadra solida e che in attacco presenta l'ex-Ciclitira assieme all'insidioso Tombolato, che segna e colpisce un palo. La Triestina inizia bene, ma poi si perde e si dimostra inoffensiva e nervosa(1-0).

La vigilia di Natale viaggio a vuoto ad Alessandria dove si gioca per 54', poi causa la nebbia, tutti a casa a festeggiare il Natale. La classifica dopo 20 giornate vede la Triestina sopra di un punto dalla zona retrocessione; dietro Piacenza, Vigevano e Verbania.

Si riprende dopo l'Epifania contro la Cossatese squadra di bassa classifica, si vede qualcosa di nuovo, voglia, spirito, una frenesia tipica dei giovani, ma la modestia complessiva resta e anche i piemontesi strappano il pareggio (0-0). Recupero ad Alessandria e secca sconfitta senza attenuanti (2-0); poi si va a Parma con i crociati che lottano per la promozione e pur lottando devono cedere mostrando tutti i loro limiti tecnici (2-1).

Con il Piacenza al Grezar diventa uno spareggio, la partita è molto combattuta, un espulso per parte (Jacovone), Rakar azzoppato dai rudi ospiti e poi anche Scichilone va all'ala infortunato, ma Vastini è in gran giornata e vivacizza l'attacco segnando una importantissima rete(1-0).

Ultima di andata a Vigevano e ancora Vastini porta in vantaggio l'Alabarda, poi un mani in area e un rigore di Schillirò rimettono tutto in equilibrio (1-1). Finisce l'andata e la Triestina è sempre in zona pericolo, un punto sopra le solite tre, ma vicina a un gruppo di squadre che la sopravvanzano.

Si riparte contro un buon Seregno in casa, segna Zamparo e la squadra mostra segni di maggior saldezza e sicurezza (1-0), ma a Solbiate vengono sconfitti da una prodezza del furetto Tosetto(1-0). La domenica successiva c'è il derby contro l'Udinese che viaggia verso la vetta; fa freddo ma c'è il pubblico delle grandi occasioni (16.000) e un arbitro d'eccezione: Agnolin. La partita è bellissima, corretta e la Triestina con Brusadelli padrone a centrocampo, rivaleggia con i bianconeri e alla fine arriva un equo 0-0.

Incontro tra due squadre timorose a Tortona e pareggio della paura(0-0), poi contro il Savona in casa va sotto ma con una generosissima ripresa merita il pareggio di Vastini giunto al 90'.

Nel derby di Venezia gioca una buona partita e pareggia (1-1), così dopo 25 giornate la classifica pur sempre brutta, vede l'Unione assieme a Rovereto e Piacenza sul terz'ultimo gradino. Contro il derelitto Verbania ultimo staccatissimo, l'Unione vince solo all'84' con gran fatica e su autorete; a Vercelli arriva un ottimo 0-0 e la domenica successiva al Grezar una vittoria finalmente convincente (3-0) contro il Trento, con gioco bello e aggressivo che il pubblico apprezza; in gol il solito Vastini doppietta e Bertoli.

Contro il Rovereto a domicilio l'Alabarda non ripete la bella prova, ma i bianconeri bisognosi di punti si difendono in nove e contro queste squadre la Triestina fatica (0-0). A Belluno c'è uno scontro diretto e la squadra ottiene un ottimo pareggio (0-0) contro gli aggressivi veneti e dopo 30 giornate, la classifica è veramente confusa, con un gruppo di ben 13 squadre in soli 4 punti a lottare per la retrocessione, la Triestina è nel mezzo, ma può succedere di tutto.

Ma ecco che la squadra cade pesantemente a Cremona (5-0) dove il solito Mondonico scatenato ne fa tre, poi contro il Legnano senza troppo affannarsi strappa un pareggio (1-1) mentre la Triestina sembra stordita e incapace di offendere e a Padova dove cerca il pareggio, cade a 10' dalla fine e così anche il buon Malavasi viene esonerato e “spes ultima dea”, arriva “Frane” Cergoli, indimenticato bomber degli anni 40', sempre innamorato e disponibile per la “sua” Unione.

Mancano 5 gare, ma sono molto insidiose, la prima contro l'Alessandria che sta lottando per la B al Grezar. I grigi giocano bene, cercano la vittoria, ma l'Alabarda ben messa in campo rivaleggia con gli ospiti e non si vede la differenza in classifica. A Cossato va di scena poi, uno spareggio contro una squadra con gli stessi punti in classifica: la Triestina accetta la battaglia agonistica e ottiene una vittoria netta, meritata per il gioco, impegno e decisione; vanno in gol Vastini, D'Alessi su rigore e Oggian al suo unico gol in alabardato.

Ora mancano 3 gare e la classifica vede la Triestina lasciare dietro ben 5 squadre, ma a Valmaura arriva la capolista Parma che sopravvanza l'Udinese di un punto. In una domenica molto calda aggredisce gli ospiti fin dal primo minuto e gioca molto bene, mentre il Parma è sorpreso; segna D'Alessi con un gran tiro al volo, poi l'arbitro regala un rigore agli ospiti che Sega calcia a lato e arriva una vittoria sorprendente (ndr. il Parma poi vincerà lo spareggio contro l'Udinese e salirà in B).

La Triestina è praticamente salva e va a Piacenza per onor di firma e viene sconfitta (1-0); ultima casalinga contro il Vigevano, che deve vincere assolutamente per salvarsi. Giornata caldissima ma 7000 tifosi salutano l'ultima fatica dell'anno; segna subito Bertoli, poi D'Alessi coglie una traversa su punizione, ma un tiro di Schillirò sfugge a Cantagallo ed è il pareggio. Schillirò è scatenato e sembra Garrincha e su errore di Sabadin segna ancora; nella ripresa la Triestina attacca inutilmente, così il Vigevano si salva, ma anche la Triestina festeggia la salvezza. L'anno dopo Schillirò che ha stregato il consigliere Ventura, approderà in alabardato, per una cifra cospicua pagata dallo stesso Ventura.

E' finita così con una salvezza sofferta anche l'annata del ritorno in C; ben 4 allenatori vi hanno contribuito, ma la squadra è sembrata piuttosto fragile; pochette le reti segnate solo 23 con Vastini cannoniere con 7 reti, però segnate in momenti molto importanti, poi Bertoli con 5 e D'Alessi con 4. Discreta la difesa che ha subito 31 reti in 38 partite. Parecchi gli esordienti, tra i quali Zamparo è quello che si è distinto maggiormente, D'Alessi che doveva essere il gioiello della squadra, ha disputato un campionato anonimo: ottimo giocatore dal piede vellutato e dal passo elegante, ma che è sembrato fuori posto nel clima infuocato della terza serie, superiore per rendimento il più modesto ma più volitivo Brusadelli, che con Scichilone è stato l'anima del centrocampo. Deficitario l'attacco dove l'estroso Vastini è andato a corrente alternata, il generoso Bertoli non aveva i mezzi tecnici per sostenere tutta la prima linea, Rakar non ha ripetuto l'annata precedente, irrilevante l'apporto di Jacovone, che a Taranto esploderà; tecnicamente scadente, arruffone ma generosissimo e con l'argento vivo addosso Oggian.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

 

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