Mercoledì, 31 Luglio 2019 12:02

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 74/75 il famoso derby contro il Ponziana

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Magris para il rigore di Veneri nel derby di ritorno Ponziana-Triestina(1-1) Magris para il rigore di Veneri nel derby di ritorno Ponziana-Triestina(1-1)

Sprofondata nuovamente nell'inferno della D dopo due sole stagioni, sembra l'inizio di un incubo,

invece sarà l'alba per una nuova ripartenza, questa volta programmata con intelligenza e raziocinio. C'era ben poco da salvare dell'annata infausta appena conclusa e infatti con un bel colpo di spugna si cambia quasi tutto: cambia la proprietà e arriva un calabrese serio e capace: Gianni Belrosso. Questi senza promettere la luna dà una nuova veste all'Alabarda, circondandosi con grande intuito manageriale, di persone competenti e affidabili come Sbardella nel ruolo di D.S. e Vasco Tagliavini come allenatore. La squadra viene smantellata, basti pensare che rimangono solo il portiere Fontana, Albicocco e De Luca, con i tanti giovani regionali che l'anno prima si erano affacciati alla prima squadra. Arrivano tanti giocatori sconosciuti, che inizialmente offrono ben poche garanzie, ma poi a campionato iniziato ecco che la squadra viene adeguatamente rinforzata con giocatori esperti come Garofalo, Goffi, Pierbattista, Foresti, Veneri e G.Fontana; forse tardivi gli inserimenti da amalgamare per vincere il campionato, ma ad appassionare i tifosi, resta il duello con la concittadina Ponziana che ha raggiunto gli alabardati in D e che fa un ottimo campionato di vertice.

1974/1975 SERIE D (40^ puntata)

La Triestina inizia la nuova stagione a Thiene dove perde su autorete di Albicocco (1-0). L'esordio in casa è deludente, la squadra è fragile e l'Adriese porta a casa un punto (0-0); nel derby a Pordenone altra deludente sconfitta (2-0); ma alla quarta gara dopo 2' Dri sblocca l'Unione e arriva la prima vittoria stagionale sul Bassano, con la squadra che comincia ad assumere una sua fisionomia(1-0).

A Rovigo va sotto, ma nella ripresa guidata dall'estroso Tosetto, uno che al calcio ci sa giocare, comincia far vedere di essere in ripresa e pareggia(1-1). Arriva al Grezar il fortissimo Treviso di Giacomini e la Triestina finalmente rinforzata dai nuovi acquisti: Foresti, Goffi e Pierbattista, vince lo scontro diretto suscitando nuove speranze (2-0).

A Caorle contro una squadra di bassa classifica, raccoglie solo un pareggio (0-0) e così anche la domenica successiva quando 10000 spettatori si danno appuntamento per il derby con la Pro Gorizia; assente Pierbattista che si dice sia influenzato: purtroppo non sarà così. Altra gara casalinga con il Dolo e l'Unione questa volta gioca veramente bene con un gioco brioso e piacevole (2-0), ma a Verona con l'Audace deve accontentarsi di un altro 0-0 dopo uno sterile monologo.

Dopo 10 giornate il Treviso si è staccato dal gruppo (16 punti), segue il sorprendente Ponziana a 13, mentre la Triestina è sesta con 11.

Il 1° dicembre è in programma il gran derby triestino, che mancava dal 1928; è una magnifica giornata di sole e 21.000 tifosi si danno appuntamento sugli spalti che sono tutti colorati. Purtroppo nella notte è morto Pierbattista per un'epatite virale fulminante e gli alabardati giocano con la morte nel cuore. Il Ponziana sbarazzino gioca benissimo, la Triestina è contratta ma è più forte, alla fine decide un gollonzo di Miorandi che fa continuare ai biancocelesti la loro marcia verso la vetta, mentre gli alabardati sono oramai, già troppo distanziati da un Treviso che vola.

A Lignano altro derby e decide Goffi(1-0) ma nei gialloblù manca Ciclitira neo-sposo. In casa con il Montebelluna altra vittoria convincente (3-1), ma poi nella nebbia di S.Pietro al Polesine, la Triestina si perde e i rocciosi veneti vincono (2-0).

Arriva al Grezar il Conegliano e una Triestina troppo sufficiente nel gioco non sfonda (0-0) così dopo 15 giornate arranca ottava a ben 8 punti dal Treviso, mentre il Ponziana è terzo. Le ultime due dell'andata vedono la squadra pareggiare a Legnago(1-1) e battere a domicilio il Portogruaro (1-0) con rete in apertura di Garofalo; così in classifica ora è quinta e appaia il Ponziana, ma sempre a 8 punti: un abisso nell'era dei 2 punti a vittoria.

Il ritorno inizia con un fattaccio al Grezar: si gioca col Thiene e la Triestina sta vincendo agevolmente, quando l'arbitro Lodi di Bologna espelle inopinatamente Tosetto, poi a 5' dalla fine assegna un rigore ridicolo agli ospiti che pareggiano (1-1). Il pubblico è inferocito e tenta un'invasione che non va a buon fine e poi assedia gli spogliatoi, con il risultato che il campo viene squalificato per due giornate, il campionato oramai è andato e siamo solo alla prima di ritorno, ma c'è la supremazia cittadina da difendere e poi preparare la squadra per la risalita.

Ad Adria contro la seconda della classe, arriva una bella vittoria (2-1); a Torviscosa contro il Pordenone, vittoria di rigore all'89' con Veneri (2-1)e attenzione perchè il Treviso è a soli 4 punti, il Ponziana uno indietro. A Bassano manca Goffi e in una partita noiosa arriva il solito 0-0. A Torviscosa con il Rovigo, nuova vittoria(1-0) con rete di De Luca ma arriva lo scontro diretto che vale una stagione a Treviso, con i veneti avanti di 4 punti: una vittoria rimetterebbe il primato in gioco. Purtroppo il Treviso è di un'altra categoria e il suo attacco: De Bernardi, Zambianchi, Speggiorin, Musiello, Osellame, è formato da elementi che saranno in seguito protagonisti anche in serie A. La Triestina seguita da 4000 tifosi al seguito, gioca una buona gara ma cede (2-1).

Rientro al Grezar dopo la squalifica e facile vittoria (2-1) contro il Caorle mai in discussione; a Gorizia derby in bianco brutto e nervoso e così la classifica dopo 25 giornate vede sempre il Treviso avanti (39 punti) seguito a 2 lunghezze dall'Adriese e poi Triestina e Ponziana a 7 punti.

A Dolo arriva una sconfitta targata dall'ex Tumiati che segna al 90' (1-0) contro i dolesi che caso quasi unico, sono senza allenatore e si autogestiscono, ma che hanno entusiasmo e corrono come invasati. Al Grezar contro il forte Audace la Triestina gioca una partita sontuosa, guidata da un Tosetto che sembra un marziano (5-0) e si va ora ad incontrare nella rivincita il Ponziana. Davanti a 20000 spettatori va di scena una bellissima partita con tante occasioni, la Triestina spreca tanto, ma anche il Ponziana sbaglia di suo; segna Dri poi nella ripresa Magris para un rigore a Veneri che avrebbe chiuso la gara e al 91' Jannuzzi firma il pareggio con un gol rocambolesco.

Contro il Lignano arriva una vittoria (1-0)con gol di Garofalo; a Montebelluna pareggio che sta stretto per le occasioni mancate (1-1), con la Sampietrese facile vittoria, troppo superiori gli alabardati(4-1); a Conegliano altra vittoria mancata con grandi occasioni sprecate(1-1).

Poi le ultime fatiche di fine stagione al Grezar contro il Legnago, davanti a solo 3000 tifosi, che sfidano il caldo afoso e vittoria con rete di Tosetto (1-0) e l'ultima a Portogruaro dove l'Alabarda finisce in bellezza, con reti di Dri e Garofalo(2-0).

Finisce così il campionato con la logica vittoria del Treviso (49 punti), segue l'Adriese a 3 punti, poi a 6 la Triestina e dietro il Ponziana sorpresa della stagione, che ha sempre giocato un bellissimo calcio, pulito, senza fronzoli e senza giocatori di grido, ma quasi fatto in casa.

La Triestina si è assestata cammin facendo; ha giocato ottime partite alternandole ad altre abuliche, dove non riusciva a far valere la grande superiorità tecnica sulle volenterose avversarie. Forse ha pagato l'estrosità di Tosetto, che quando girava era devastante; buona la difesa che ha trovato nei giovani Lucchetta e Zanini due ottimi terzini di prospettiva; buono il centrocampo con il già citato Tosetto e con il roccioso e generoso Fontana, oltre a Foresti e Veneri, due esperti giocatori di categoria. In avanti si è rivelato il giovane Dri, tecnico, veloce, ottimo di testa a cui è mancata un po' di determinazione per fare il salto di qualità; poi è arrivato il vecchio pirata delle aree Goffi, esperto furbo e sempre disponibile, ma anche Garofalo ha dato il suo ottimo apporto alla causa. Peccato perchè il Treviso di Giacomini, era veramente una gran squadra, ma il buon Tagliavini, ha gettato le basi per un radioso futuro. Goleador della squadra sono stati Dri e Tosetto con 8 reti, 7 ne ha messe a segno Garofalo, 6 Goffi e 4 lo stopper De Luca.

 

BRUNO GASPERUTTI

 

 

Letto 208 volte Ultima modifica il Mercoledì, 31 Luglio 2019 12:14

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