Domenica, 22 Dicembre 2019 13:38

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 90-91 le dimissioni di Giacomini e la retrocessione in C1

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Triestina - Cosenza 2-2, Marino supera con un funambolico dribbling 3 avversari e batte il portiere. Triestina - Cosenza 2-2, Marino supera con un funambolico dribbling 3 avversari e batte il portiere.

Il finale negativo del campionato precedente, pur con il traguardo raggiunto del mantenimento della categoria, lascia qualche scoria

nell'ambiente e la Società di concerto con il confermato allenatore Giacomini, decide di effettuare un profondo cambiamento nell'organico, in funzione di formare una squadra giovane di prospettiva per dare in futuro l'assalto alla serie A. C'è la convinzione che per raggiungere l'obiettivo minimo sia sufficiente formare una squadra con qualche uomo d'esperienza a fare da chioccia ad un gruppo di giovani da plasmare. Pochi i giocatori confermati attorno ai quali si costrusce la squadra: Biato (poi ceduto in autunno), Costantini, Consagra, Cerone, che assieme ai vari Terracciano, Trombetta, Di Rosa e Romano (poi ceduto) non propriamente dei punti fermi, sono i superstiti. A questi sparuti sopravvissuti, vengono affiancati una serie di illustri sconosciuti provenienti dalle serie minori come: Corino dal Catanzaro, Conca (Pavia), Luiu e Riommi (Gubbio), Marino (Massese), Picci (Taranto), Donadon (Venezia), Soda (Empoli), poi ritorna Giacomarro, mentre il colpo grosso di mercato che dovrebbe essere Urban preso per fare il regista e che regista proprio non è, deluderà. A novembre la squadra viene poi nuovamente modificata e se ne vanno Biato, Soda, Romano e Giacomarro, mentre arrivano Scarafoni, Levanto, Rotella e Drago. In tutto questo andirivieni la squadra denota tante "défaillance" e ovviamente ne risente.

1990-1991 serie B (56^ puntata)

Si inizia in casa contro la Cremonese appena retrocessa dalla A, le due difese annullano i timidi attacchi ed è logico lo 0-0 finale; a Messina arriva la prima sconfitta in una partita sottotono (1-0). Nel derby casalingo contro il Padova gli spettatori sono solo 7000: l'affluenza degli anni precedenti è un ricordo, ma il triestino è fatto così, dimentica in fretta e si adagia dopo i momenti di euforia. La partita è nervosa poi Giacomarro la sblocca su rigore, Corino si fa cacciare per una pedata a Galderisi e l'Unione si chiude, nel finale in contropiede Picci raddoppia (2-0).

In trasferta però le cose non vanno bene e a Barletta gioca male e perde contro una squadra modesta (1-0); si ritorna al Grezar contro l'ambizioso Ascoli, Cerone e Giordano mancano due facili palle-gol: la Triestina ha proprio le polveri bagnate (0-0). Ancora in casa contro il Modena e arriva un deludente 1-1 e va anche di lusso perchè i canarini segnano su rigore e poi ne sprecano un altro, alla fine pareggia Terracciano.

Trasferta ad Ancona, Cerone fa un'incredibile autogol, poi l'Unione fa una discreta partita ma al 90' subisce il raddoppio (2-0). Al Grezar contro la Lucchese attacca tutta la partita, ma l'attacco è veramente spuntato (0-0); ad Avellino va di scena una partita molto vivace, la Triestina gioca bene e Trombetta coglie un palo (0-0); Biato para tutto, purtroppo gioca la sua ultima partita e questa sarà una perdita determinante, perchè Drago e Riommi non saranno poi all'altezza.

Contro la Reggina in casa si vedono i rinforzi novembrini e si notano dei miglioramenti perchè Scarafoni e Rotella sono degli ottimi giocatori e Levanto a metà campo è uno affidabile; Drago rimane inoperoso (0-0).

Dopo 10 giornate la classifica è bruttina con tre squadre alle spalle, anche se l'Udinese penalizzata (-5) è squadra di A ed è destinata a risalire rapidamente, ma alla pari con altre tre formazioni; quello che preoccupa è però la sterilità offensiva.

A Brescia va di scena una partita sfortunata: Drago incassa una rete evitabile di Ganz, Rotella sbaglia un rigore e a Conca viene annullata una rete valida (1-0); per fortuna a Cosenza arriva una vittoria in trasferta, propiziata da un grande Scarafoni e dalle parate di Drago stavolta decisivo (2-1).

Altro derby casalingo contro il Verona che lotta per la promozione, la Triestina gioca molto bene e Rotella la porta in vantaggio, ma a 5' dalla fine Polonia fa la frittata e i gialloblù pareggiano fortunosamente (1-1). In trasferta però non ci siamo e a Taranto cede per un rigore generoso (1-0); al rientro al Grezar trova il Foggia dei miracoli di Zeman che sta spopolando in B e non c'è nulla da fare anche se gioca un'ottima partita (2-0).

In classifica la Triestina è ora terz'ultima però con tante squadre alla portata; intanto Giacomini si dimette e arriva Veneranda, un tecnico specializzato in salvataggi rocamboleschi che sarà apprezzato dalla tifoseria. La partenza è però negativa e perde a Salerno dove va sotto di due reti e non riesce a recuperare (2-1); poi arriva l'Udinese e gioca una gara bellissima contro lo squadrone bianconero di Sensini e Balbo, Giuliani fa miracoli, ma al 75' Sensini segna una rete immeritata, per fortuna la Triestina reagisce generosamente e Cerone pareggia evitando la beffa (1-1).

A Reggio, Riommi prende un gol evitabile ed esce sconfitta (1-0); nell'ultima di andata contro il Pescara in casa gioca un'ottima partita, manca tante palle-gol e reclama per diversi episodi in area abruzzese su cui l'arbitro Luci sorvola (1-1).

A fine andata la Triestina è ora ultima con 13 punti, davanti il Modena (14), poi Udinese e Reggina (16) e altre tre squadre a 17 in zona salvezza.

Si ricomincia da Cremona dove con un nebbione e senza Consagra espulso dopo 12', conquista un punto d'oro (0-0); in casa con il Messina gioca ancora una buona partita, ma è sfortunata e a 15' dalla fine va sotto, per fortuna poi Cerone rimedia (1-1).

A Padova su un campo disastroso per il disgelo viene sconfitta da una rete di testa del piccolo Benarrivo, con Riommi e Levanto immobili; poi l'assalto finale in 10 senza effetto (1-0). Finalmente dopo 3 mesi arriva una vittoria fin troppo facile contro un debole Barletta (2-0), ma fuori casa per un motivo o un altro raccoglie poco, così anche ad Ascoli dove mette sotto la seconda della classe, ma subisce un gol in fuorigioco e poi recrimina per i falli subiti in area avversaria (1-0).

A Modena, in una gara da ultima spiaggia, invece crolla pesantemente senza attenuanti (3-0); la classifica dopo 25 giornate è ora drammatica con l'ultimo posto a 17 punti e con dei numeri sconsolanti: 3 sole le vittorie e solo 12 reti realizzate. Davanti all'Unione il Modena (20), il Cosenza(21), il Barletta, il Brescia, la Reggina e il Pescara (22), la C1 è ad un passo.

Arriva al Grezar l'Ancona ed è l'ultima spiaggia, ma stavolta la Triestina sfodera la miglior prestazione dell'annata, giocando una partita perfetta con cuore ma anche con qualità (5-0). Anche a Lucca l'Unione gioca bene, ma contro i rossoneri che si giocano la A perde (2-1); con l'Avellino in casa è condannata a vincere, lotta generosamente e alla fine Marino in gran spolvero, realizza il rigore decisivo (2-1).

Il momento è positivo e la Triestina va a vincere a Reggio Calabria: segna due gol, poi Riommi para un rigore a Catalano e solo nel finale Simonini accorcia (2-1).

Contro il Brescia in casa ha poi la grande occasione di rientrare in corsa, va in vantaggio con Picci, poi Scarafoni sbaglia un rigore e il Brescia pareggia con un gol in palese fuorigioco; nel finale alabardati all'assalto ma mancano diverse palle gol (1-1).

La classifica dopo 30 giornate è pessima: ultima la Reggina con 23 punti, poi la Triestina (24), il Barletta(25), il Modena(26), con la quota salvezza di Cosenza, Avellino e Pescara a 27, ancora alla portata e al Grezar arriva proprio il Cosenza. Un Marino scatenato porta la squadra sul doppio vantaggio, poi gli alabardati hanno paura di vincere e cedono il comando del gioco al Cosenza che pareggia (2-2).

In casa del quasi promosso Verona si difende a denti stretti e pareggia (1-1), però in casa con il Taranto, butta ancora una volta alle ortiche il vantaggio ottenuto da Scarafoni e si fa raggiungere su un rigore sfuggito a molti; nel finale ha l'occasione per tornare in vantaggio, ma Marino su rigore coglie il palo (1-1).

A Foggia non è mai in partita e fa da damigella alla banda Zeman che festeggia la promozione in A (5-1) e con la Salernitana in casa la domenica successiva si gioca gli ultimi spiccioli di speranza. La partita è drammatica, i campani sono sostenuti da 1000 tifosi scatenati che provocano incidenti, mentre gli ultras triestini polemicamente mettono i catenacci alla loro curva e se ne vanno a Verona a tifare contro l'Udinese. Dopo 12' Consagra viene espulso e la Salernitana segna; la squadra ha una bella reazione e in 10 pareggia e poi su rigore di Scarafoni vince una partita incredibile.

Si va a Udine dove, in una gara nervosa, ottiene un punto che non serve, perchè le altre rivali si sono allontanate (1-1); praticamente senza speranze ospita alla penultima la Reggiana di Ravanelli, che dopo una partita gagliarda vince anche se l'Unione non demerita (3-2).

Intanto si parla anche di un disimpegno di De Riù che vorrebbe cedere il pacchetto di maggioranza ad una cordata locale. Ultima di campionato senza storia a Pescara, dove i locali di Galeone ottengono la salvezza (2-0). Finisce così con la retrocessione la lunga agonia in un campionato che all'inizio doveva essere un trampolino per la formazione di una squadra che potesse dare l'assalto in un prossimo futuro alla serie A. Troppi i cambiamenti nella formazione della rosa, troppi i carneadi di belle speranze ma poca esperienza, immessi in squadra e anche se la difesa ha fatto vedere una certa solidità, i portieri hanno mostrato grosse lacune, scusabili in Riommi esordiente, che però ha fatto anche ottime prestazioni, meno comprensibili in Drago, portiere di lunga militanza. Il centrocampo si è dimostrato deficitario e l'attacco pur con elementi di gran valore come Rotella, Scarafoni, il sempre utile Trombetta e il tecnico e funambolico ma incostante Marino, non ha reso per quanto era nelle sue possibilità. Poche le vittorie, solo 7, troppe le occasioni mancate in scontri diretti casalinghi, da cui sono sortiti solo dei pareggi e infine decisivi i rigori mancati in partite delicate. Cannoniere Scarafoni con 10 reti, poi Marino (5), Urban(4), Cerone e Picci(3)

BRUNO GASPERUTTI

 

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1 commento

  • Link al commento EricSusic Venerdì, 17 Gennaio 2020 16:06 inviato da EricSusic

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