Lunedì, 30 Dicembre 2019 14:53

Gasperutti e la storia della Triestina: "Nel 91/92 esordio di Godeas e gol di Gautieri da avversario"

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E così dopo soli due anni si ritorna in C1, un campionato che è come un girone infernale dal quale è sempre difficile risalire.

 

In estate De Riù annuncia di voler lasciare la Società e alcune cordate si fanno avanti, ma dopo tante parole alla fine non se ne fa nulla e si va avanti con il patron, che affida a Salerno il ruolo di Direttore Generale. Arriva come allenatore Zoratti dalla Massese con lui promossa in C1 e già secondo di Giacomini, ma veramente eccessive sono le operazioni di compravendita sul mercato, basti pensare che si muovono tra arrivi e partenze (estive e autunnali) ben 34 giocatori: un po troppi per creare un gruppo e amalgamarlo. Fa rabbia poi pensare che parecchi dei partenti, che non erano riusciti a salvare la squadra l'anno precedente, trovano collocazioni prestigiose in squadre di A; comunque la Triestina sembra un porto di mare con tanti giocatori che non fanno nemmeno il tempo ad ambientarsi che devono fare le valigie. Tra gli arrivi più importanti ci sono i ritorni di Bagnato, Danelutti e Casonato; poi arriva Tangorra dall'Andria, Polidori dal Pisa, Bianchi dal Cosenza, Del Bianco dal Cesena e tanti altri che collezionano poche presenze e non lasciano tracce. Tuttavia, come sempre a Trieste, si parla di una squadra in grado di lottare per la promozione, salvo poi abbandonare la squadra quando ci si rende conto che non è proprio così.

1991/1992 serie C1 (57^ puntata)

Si inizia a Massa dove è stato sbolognato Milanese in prestito e dove Zoratti ha lasciato un segno, l'inizio è scoppiettante e senza respiro, poi dopo 50' sul 2-2 le squadre non vogliono più correre rischi. La prima in casa con l'Arezzo non entusiasma ma Danelutti la risolve nella ripresa (1-0); ad Alessandria si gioca in un pantano, Cerone fa subito autorete al 2' e bisogna aspettare fino a 2' dalla fine per il meritato pareggio con l'unica rete di Solimeno (1-1).

Contro l'Empoli di Guidolin che annovera tra le sue file Montella, Gautieri, Spalletti e Baldini (una squadra di allenatori), segna subito Gautieri al 3' poi alla Triestina vengono annullate 2 reti e i toscani restano in 10 così arriva il pareggio (1-1).

Ancora in casa derby col Vicenza, partita combattuta ma con idee poco chiare e nuovo pareggio (0-0); a Pavia arriva la prima sconfitta per una deludente Alabarda, il portiere Longo si lascia sfuggire un pallone e a 8' dalla fine Romano manca anche un rigore (1-0).

In casa contro il modesto Chievo di Maran, Seeber e Maraner, arriva un'altra sconfitta per una squadra confusa e pasticciona, con Danelutti e Conca che si fanno espellere per nervosismo e con il pubblico che contesta (0-1). A Palazzolo arriva un punto senza gloria cercato, in attesa dei rinforzi novembrini (0-0); contro la Pro Sesto al Grezar, si vedono ben 6 nuovi innesti, c'è più brio e Polidori segna la sua unica rete in alabardato (1-0).

A Ferrara in una giornata di pioggia torrenziale contro la capolista, subisce gli attacchi dei biancocelesti, ma la difesa tiene bene e arriva un ottimo pareggio che fa sperare (0-0); in classifica dopo 10 giornate, le distanze sono ancora minime: prima la Spal (14 punti), Empoli e Casale (13), poi a metà classifica la Triestina con 10, ultime Siena, Carpi e Baracca con 6 punti.

L'occasione per riavvicinare le prime arriva la domenica successiva quando al Grezar scende il Como ed è una Triestina operaia quella che batte i lariani superiori ma rinunciatari, grazie ad un rigore generoso trasformato da Panero (1-0).

Purtroppo a Siena cede al fanalino che, più determinato, coglie la prima vittoria dell'anno (2-1); in casa contro lo Spezia in una brutta partita, non va oltre un deludente 0-0: c'è la voglia ma manca la qualità.

A Monza in un clima natalizio di “volemose ben”, arriva almeno un buon pari contro una squadra di vertice (0-0); intanto si rincorrono sempre voci di nuove cordate interessate alla squadra. Ultima dell'anno a Casale e meritato pareggio seppur risicato nel finale, grazie ad una incornata di Cerone (1-1); così dopo 15 giornate la Triestina staziona sempre a centro classifica (15 punti) a 4 dal Monza secondo e a 4 dall'Alessandria terz'ultima.

Contro il Carpi che gioca in 10 per un'ora, arriva una vittoria grazie a Panero nell'unico tiro a rete (1-0), finora la difesa ha retto molto bene subendo solo 9 reti in 16 gare, ma a Lugo il Baracca che lotta per la salvezza ce ne fa tre e per fortuna che gli alabardati riescono a replicare in un finale burrascoso (3-3).

Finisce l'andata con l'Unione sempre nel mezzo più lontana dalla zona retrocessione che dista 6 punti, ma sempre a 4 punti dal secondo posto dell'Empoli.

Si riparte in casa dalla Massese, squadra dalle polveri bagnate che però a Trieste rimonta per ben due volte: ora anche la difesa alabardata comincia a mostrare delle crepe (2-2). Ad Arezzo, dove ritrova come avversario Strukelj, gioca ancora una partita in cui sembra accontentarsi (0-0), ma in casa contro l'Alessandria, ecco finalmente una buona prestazione con una vittoria che mostra una squadra in crescita.

Ci si illude perchè il secondo posto dell'Empoli è a 2 punti, alla vigilia dello scontro diretto in toscana, seguito da quello a Vicenza contro la terza della classe: è il momento decisivo del campionato ma l'Unione lo fallisce in pieno. Ad Empoli un Riommi straordinario salva la squadra da una "debacle" (3-0), mentre a Vicenza almeno lotta e pur sconfitta per un'autorete di Bagnato a 15' dalla fine, meriterebbe molto di più (1-0).

Ritorna alla vittoria in casa contro il Pavia, è un 2-0 propiziato da una manovra più rapida, con Trombetta e Marino in gol. A Verona contro il Chievo finalmente una convincente prestazione con vittoria, grazie al bomber Cerone (1-0), così la domenica successiva contro il Palazzolo quando pur soffrendo per una rete subita dopo 4' ottiene la terza vittoria consecutiva (3-1).

La classifica ora vede prima la Spal (33 punti), seguita dal Monza (32), dal Como (31), dall'Empoli e dal Vicenza (30) e la Triestina (28); mancano solo 9 partite e probabilmente è troppo tardi per sognare, ma ci sono ancora gli scontri diretti.

A Sesto S.Giovanni in una partita burrascosa con i locali che contestano l'arbitro, arriva la quarta vittoria consecutiva, grazie ad una rete di Marino e in classifica riduce le distanze dalla vetta ora a 3 punti e arriva a Trieste la Spal.

Finalmente dopo un'annata con scarsissime presenze, lo stadio si riempie nuovamente, ma Trieste è così e 9.000 spettatori presenziano allo scontro che potrebbe riaprire il campionato. La Triestina gioca bene e meriterebbe il vantaggio, la Spal soffre però segna al 54' di testa su corner con Mezzini; poi l'Unione va all'assalto ma Trombetta viene espulso e le speranze svaniscono (0-1).

Alla fine i tifosi delle due squadre scendono in campo e ci sono dei tafferugli con scontri di pugilato e con auto danneggiate all'esterno. A Como scende una Triestina oramai rassegnata e i lariani in corsa per la B la fanno loro meritatamente (2-0).

Il campionato è praticamente finito ma bisogna onorare il calendario e al Grezar davanti a pochi intimi batte il Siena in una gara sonnolenta (2-1); subisce una sconfitta umiliante a La Spezia contro gli scatenati aquilotti, pur andando in vantaggio (4-1); contro il Monza gioca una partita orgogliosa e ottiene un buon pareggio, che avvicina i brianzoli alla B (1-1).

In casa contro il Casale partita senza stimoli e vittoria da ricordare, soltanto per la prima rete in alabardato del giovane Godeas che non aveva ancora compiuto 17 anni (2-1).

A Carpi contro una squadra alla ricerca dei punti salvezza, sconfitta indolore (1-0) e ultima al Grezar davanti a 700 spettatori contro il retrocesso Baracca, con una vittoria che conclude una stagione deludente (2-1).

Alla fine sesto posto fuori anche dall'accesso alla Coppa Italia maggiore, che era l'obiettivo minimo: 31 reti fatte e 31 subite per una mediocrità assoluta. La squadra era piuttosto modesta con alcuni mestieranti di lungo corso e giovani incompiuti spacciati come promesse; molta confusione come già detto con arrivi e partenze e con un gran numero di giocatori che hanno disputato poche partite, per essere subito dopo giubilati. Poco da salvare, certamente gli esordi di Godeas e Brunner e il buon campionato di Tangorra e Cerone; cannoniere Panero con 6 gol, poi Cerone e Marino con 5 e anche questo denota l'assoluta insufficienza del reparto d'attacco. Svanite tutte le cordate che si erano avvicinate, si ripartirà dalla C1 e ancora con De Riù presidente, che però troverà nuovi stimoli, dallo stadio Rocco oramai prossimo dall'essere inaugurato.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

 

Letto 134 volte Ultima modifica il Lunedì, 30 Dicembre 2019 18:29

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