Martedì, 07 Gennaio 2020 13:57

Gasperutti e la storia della Triestina: nel 92/93 l'inaugurazione del Rocco, Pelè in visita e il primo gol di Milanese in alabardato

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Triestina-Sambenedettese 3-0, ultima partita al Grezar Triestina-Sambenedettese 3-0, ultima partita al Grezar

E' l'anno dell'inaugurazione del Rocco e De Riù pensa di riempire le scalee del nuovo mega gioiello lanciando

una campagna abbonamenti a costi irrisori e la tifoseria risponde con ben 12.000 abbonamenti. Zoratti viene sostituito da Perotti un allenatore di buon nome e come sempre il D. G. Salerno opera una rivoluzione sul mercato. Se ne vanno (tra i più importanti) Trombetta, Riommi, Urban, Del Bianco, Polidori, Luiu, Casonato e altri che hanno lasciato poche traccie, però arrivano giocatori importanti di spessore per la categoria come: Facciolo portierone dalla Reggiana, le due punte che hanno fatto la fortuna della Spal cioè Mezzini e Labardi, il regista Torracchi dal Perugia, il libero d'esperienza Arrigoni dal Cesena, il piccolo fantasista Bressi dal Venezia, poi ritorna dalla Massese dove s'è fatto le ossa Milanese e a novembre arrivano ancora l'ex Donatelli e il bomber La Rosa dal Licata, perennemente acciaccato, buono ma di ben poca utilità. La squadra è veramente di livello, anche perchè i confermati sono degli ottimi elementi, ma i cambiamenti sono un po' troppi e il buon Perotti ci si mette d'impegno per trovare il giusto assetto.

1992/1993 serie C1 (58^ puntata)

La partenza è col botto e l'Unione espugna pur soffrendo Como, con un rigore di Marino (1-0), poi all'esordio al Grezar poichè il Rocco non è ancora agibile, una folla entusiasta saluta la vittoria contro l'Alessandria in una partita esaltante d'altri tempi 5-3 il risultato finale, frutto di un gioco spettacolare e incisivo, che mitiga alcune nefandezze difensive e con Mezzini e Labardi scatenati.

Ancora in casa con l'Arezzo fatica ma, trascinata dal suo pubblico, all'86' Mezzini trova il varco (2-1). A Vicenza fa una bella gara dove parte alla grande, segna e sfiora il raddoppio, poi vuole controllare e viene punita (1-1).

Contro la Samb appaiata in testa, la Triestina dà l'addio al Grezar perchè la successiva gara sarà disputata al nuovo Rocco: una folla straripante affolla per salutare il vecchio stadio che aveva visto le gesta di giocatori mitici e assiste ad una partita bellissima, dove i marchigiani vengono nettamente sconfitti (3-0).

La Triestina è capolista ma a Verona con il Chievo ha un brusco risveglio, incappa in una giornataccia e perde nettamente (3-1).

Il 18 ottobre 1992 è il giorno dell'inaugurazione del nuovo stadio e il sindaco concede l'ingresso gratuito per l'evento; i triestini non vogliono mancare e così 30.000 spettatori riempiono il gioiellino tutto imbandierato a festa. La partita con la Vis Pesaro è brutta e senza sussulti, segna su punizione dopo 15' Pellegrino e poi nonostante un forcing continuo gli alabardati non riescono a pareggiare (0-1). Una curiosità, nella Vis gioca da mezz'ala Gian Piero Gasperini nell'ultima sua annata da calciatore.

A Carpi con diverse assenze pareggia senza acuti (1-1) e al ritorno al Rocco stavolta disputa una bella partita contro il fortissimo Ravenna di Guidolin che vincerà il campionato e il piccolo Bressi segna la prima rete alabardata al Rocco battendo Toldo (1-0).

A Leffe trova un'ottima squadra e dopo una partita effervescente coglie un buon pareggio (1-1), così dopo 10 partite la squadra si trova ad inseguire Vicenza e Empoli che guidano con 15 punti, poi il sorprendente Chievo (14), l'Unione (13) e il Ravenna (12).

Con la Pro Sesto esordiscono i nuovi La Rosa e Donatelli e la Triestina conquista una risicata vittoria, ma dopo una buona prestazione (1-0); poi doppia trasferta in Toscana, prima a Massa dove si accontenta di uno 0-0 con una modesta prova e poi a Carrara dove invece grazie ad una rete a 3' dalla fine di Labardi ottiene più del meritato (1-0).

Al Rocco contro lo Spezia comanda il gioco ma sempre in modo troppo compassato e grazie alla sua superiorità tecnica, alla fine Torracchi ottiene il gol partita (2-1); ora la Triestina è seconda ad un punto dall'Empoli a cui fa visita. Le due squadre danno vita ad un confronto equilibrato e combattuto, l'Empoli spinge di più ma la Triestina non demerita, ma cade a 3' dalla fine su una sfortunata autorete di Bagnato (0-1).

Contro il Palazzolo viene consolidata la legge del Rocco che dopo l'esordio sfortunato ha visto l'Unione sempre vincente, manovra forse un po' troppo ma alla fine vince anche con la prima rete in alabardato di Milanese (3-1).

Ultima di andata a Siena, ma contro i toscani specialisti in pareggi (10 su 17 partite) non va oltre lo 0-0; così a fine andata guida l'Empoli (25 punti), poi la Triestina(23), Ravenna (22) e Vicenza con il Chievo (20) in casa la squadra ha vinto 7 delle sue 8 partite disputate.

Il ritorno inizia dopo una demenziale sosta di un mese e il Como ritorna lo sgarbo della partita di andata e in una giornata nebbiosa vince con un rigore di Mirabelli, non è altrettanto bravo per la Triestina Labardi, che se lo fa parare (0-1).

Ad Alessandria trova una squadra pimpante e dopo una gara molto intensa ottiene un buon pari (0-0), mentre ad Arezzo pur giocando mediocremente ottiene una preziosa vittoria, ma di Pirro, perchè poi verrà tolta a tavolino (2-0).

In classifica dopo 20 giornate guidano Ravenna ed Empoli a 28 punti, poi Triestina e Vicenza con 26. Arriva subito l'occasione di distanziare il Vicenza nel derby al Rocco, 16.000 tifosi assistono alla tanto attesa partita; le squadre si equivalgono e le occasioni anche, solo che segna la Triestina con La Rosa e ottiene una vittoria importantissima (1-0).

A S. Benedetto contro la squadra di Boniek, logico pareggio dopo una partita senza sussulti (0-0), poi dopo un'altra sosta che porta decisamente male, ecco che il Chievo viene a sbancare il Rocco con la sua briosità, mentre il gioco alabardato è sempre troppo compassato (2-3).

A Pesaro cerca la vittoria per recuperare lo svantaggio in classifica e vendicare lo smacco dell'andata, ma nel finale il palo respinge il tiro di La Rosa (1-1). Contro il Carpi fatica eccessivamente e in 10 per gli acciacchi dei malconci e datati Donatelli e La Rosa, sblocca la partita solo all'82' con un rigore di Marino (1-0).

Dopo 25 partite la Triestina è sempre quarta con 32 punti, dietro a Ravenna (36), Empoli (34) e Vicenza (33), lontane le altre. A 9 dalla fine lo scontro di Ravenna è quasi decisivo: una prodezza di Scapolo la sblocca, poi pur giocando bene gli alabardati non riescono a pareggiarla contro i lanciatissimi avversari e Milanese manca nel finale il pareggio (0-1).

Contro il Leffe una nervosa e brutta Triestina vince davanti a Pelè in visita al Rocco, ma solo la rete su punizione di Milanese al 96' dà la tranquillità (2-0). A Sesto S.Giovanni finisce praticamente il campionato della Triestina: in settimana l'Arezzo viene escluso dal campionato e cervelloticamente la FIGC a 7 giornate dalla fine, annulla tutte le sue gare, così la Triestina perde con questa bella pensata 4 punti, che con la sconfitta nell'anticipo con la Pro Sesto pone fine ad ogni sogno (3-1).

Si ritorna a Trieste per il doppio confronto interno con Massese e Carrarese e il pubblico impietosamente fischia una squadra che ha perso il filo del gioco e con la Massese, Facciolo para anche un rigore all'86'; sono comunque due 0 a 0, senza sprazzi.

A La Spezia, Facciolo para ancora un rigore, ma l'attacco alabardato è senza proiettili e spara a salve (0-0); intanto a Trieste compare una cordata di ….. Cerveteri che sembra già insediata al posto dell'ormai defilato De Riù, con Ciccio Graziani come allenatore, praticamente già in carica. Bisogna intanto completare il campionato anche se le ultime gare sono pro-forma: con l'Empoli arriva un risicato 2-2 con recupero nel finale di due reti e un rigore fallito da Marino; a Palazzolo altro colpo di scena, Perotti oramai esaustorato è esonerato e Graziani, segue la squadra dalla tribuna con Vittorio Russo in panchina, con la priorità di immettere in squadra i giovani del vivaio (Sandrin, Rizzioli, Godeas) per testarli per il futuro.

Ininfluente la sconfitta (1-2), come la vittoria nell'ultima casalinga contro il Siena, davanti a soli 1000 spettatori (1-0); alla fine il Ravenna e il Vicenza vanno in B, l'Empoli è terzo e la Triestina quarta, raggiunta dal Leffe.

Grossa delusione e scoramento tra i tifosi per lo sconfortante epilogo della stagione, dopo le tante speranze che la squadra aveva pur guadagnato con tante prestazioni di ottimo livello e che con un gruppo solido e tecnicamente valido, indubbiamente doveva ottenere risultati migliori. Buona la difesa che ha fatto la sua parte, con Facciolo, Tangorra, Bagnato, Milanese, Cerone e Arrigoni; forse è stato il centrocampo tecnico ma molto compassato, a mostrare troppi limiti. L'attacco è partito con prestazioni al fulmicotone, ma alla lunga si è rivelato poco incisivo e il possente La Rosa che doveva essere il fulcro del reparto, è stato più presente in infermeria che in campo, sempre acciaccato per problemi fisici dovuti all'usura. Cannoniere principe Labardi con 8 reti, Mezzini ne ha fatti 5 ma quasi tutti in avvio di campionato, poi è paurosamente scaduto di forma, deludendo e non fornendo le prestazioni con cui aveva portato la Spal in B l'anno prima.

BRUNO GASPERUTTI



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