Sabato, 02 Novembre 2019 21:30

Gasperutti e la storia della Triestina, nell'84/85 serie A mancata per colpa dei rigori

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Triestina battuta 3-2 a Bologna Triestina battuta 3-2 a Bologna

Nell'estate 1984 il presidente De Riù dichiara di puntare senza mezzi termini a costruire

una squadra competitiva ai massimi livelli. Viene avvicendato l'ottimo Buffoni che se ne va con l'amaro in bocca e arriva Massimo Giacomini, ritenuto più esperto per il compito assegnatogli. Lasciano l'Unione una bandiera come Mascheroni, il capitano Leonarduzzi, gli ottimi Ruffini, Perrone, Zinetti e altri, ma arrivano a rinforzare l'ambiziosa Triestina degli ottimi giocatori, scelti accuratamente con sagacia dal giovane ma bravissimo D.S. Marchetti. Come portiere arriva dalla Sampdoria, un giovane ma di sicuro affidamento come Bistazzoni, a rimpiazzare una colonna come Mascheroni il giovane e classico Biagini, per il ruolo di regista viene preso Braglia; per la difesa ecco Cerone stopper coriaceo e di statura e un terzino di spinta come Bagnato, poi per completare la rosa la punta D'Ottavio, il tecnico Gamberini e un solido mediano come Moro. E' una buonissima squadra che Giacomini deve amalgamare e alla lunga ci riuscirà, matroppi punti verranno sprecati all'andata.

1984-1985 serie B (50^ puntata)

Si inizia con il Cagliari davanti a 19.000 spettatori e grazie ad una doppietta di De Falco arriva la prima vittoria (2-1). La trasferta di Pescara riserva la prima delusione all'Unione che perde su rigore ma giocando male (2-1); in casa con l'Arezzo la risolve Braghin di testa, però la squadra ha già trovato il suo assetto(1-0).

La trasferta a Genova è esaltante e i rossoblù tra i favoriti al salto di categoria, vengono battuti sul piano del gioco e del risultato, decisivo sempre De Falco (1-0).

In casa con il Parma altra vittoria di misura grazie ad una punizione di Romano, ma De Falco recrimina per un evidente rigore: quest'anno andrà così (1-0).

Dopo 5 giornate Triestina in vetta con Bari e Pisa, segue il Lecce con il Taranto. Per la trasferta di Bologna il popolo alabardato si organizza e segue la squadra invadendo la “dotta”; la partita è bellissima e la Triestina gioca da grande squadra, va sotto ma rimonta e va in vantaggio, poi ci pensa D'Elia che non è un giocatore ma un arbitro che inventa un rigore fantascientifico: su un'uscita alta di Bistazzoni con Bagnato a protezione, Marocchino arriva e si butta nella mischia. La partita sfugge di mano e De Riù ordina il silenzio stampa (3-2).

Contro il Padova la squadra deve fare i conti con il catenaccio biancoscudato, un portiere in giornata di grazia come Benevelli e con una bora impetuosa (0-0), mentre la settimana successiva sempre in casa contro la Sambenedettese, va subito sotto per un gol di Borgonovo, poi gioca male nervosamente e De Falco la pareggia, ma ancora una volta recrimina per un rigore non assegnatogli.

Big match a Bari contro la squadra del presidente Matarrese che da neopromossa si sta facendo largo a suon di rigori, che però in casa sua si fa rispettare; anche la Triestina soffre ma mantiene la sua porta inviolata, poi ecco il rigore a favore che non manca mai, però Bistazzoni lo para ma a 15' dalla fine su un'azione irresistibile partita da un fallo non fischiato, deve cedere. Il Bari merita e la Triestina deve fare un mea culpa per la sua poca audacia.

Con il Varese al Grezar risolve De Falco quasi allo scadere, però la squadra sembra giù di tono (2-1). Dopo 10 giornate in classifica comanda il Pisa (17), poi il Bari (15) e terza l'Unione con Bologna, Perugia e Catania a 12.

A Cesena si gioca per 70' poi la nebbia costringe l'arbitro a sospendere, ma eravamo sotto per un rigore di Russo (1-0) e ci va bene. Non è un periodo di gran forma e contro il Taranto arriva la prima e unica sconfitta casalinga: segna nel suo unico tiro in porta, ma la Triestina è giù di tono e anche gli spettatori cominciano a mugugnare: solo 3700 i paganti, Trieste è sempre stata così.

Si va in visita alla capolista e stavolta la squadra reagisce, gioca con spavalderia; segna il solito De Falco e il Pisa soffre, ma è una gran squadra e ha in avanti un trio di gran classe come Berggren, Kieft e Baldieri e riesce a pareggiare (1-1).

Altro scontro al vertice con il Perugia che è abbonato ai pareggi e anche a Trieste mette in campo una difesa solidissima e impenetrabile (0-0). Si recupera al mercoledì in Romagna in casa del Cesena di Buffoni, che si prende una rivincita sulla sua vecchia squadra e con un secondo tempo vigoroso fa sua la gara (2-0). La trasferta natalizia ad Empoli diventa così molto delicata, ma ci pensa De Falco che con una doppietta rimette la squadra sulla retta via e vince meritatamente (2-1).

Anno nuovo, giorno della Befana e Trieste è avvolta in una morsa di gelo: si gioca contro il Catania con -8° e bora, con raffiche a 140 Km, ma la Triestina corre e riscalda i cuori dei 9.400 tifosi (5.796 gli abbonati) che sono accorsi nonostante il tempo e vince con grande autorevolezza (2-1).

Trasferta a Lecce contro i salentini che sono terzi in classifica; è una partita bella e divertente che tiene con il fiato in sospeso gi spettatori: segna De Falco ma i giallorossi rimontano e passano in vantaggio, ma la Triestina con un forcing feroce pareggia con una rete di Costantini (2-2). Altra trasferta a Monza dove si salva grazie a Bistazzoni che para un rigore ad Ambu, ma dove gioca con sagacia (0-0). Ultima d' andata al Grezar contro il Campobasso e De Falco con un guizzo dei suoi la risolve, poi la squadra amministra senza brillare (1-0).

Si gira la boa con il Pisa che con 29 punti vola verso la A, il Bari segue a 27, poi Perugia e Lecce 23 e Triestina pienamente in corsa a 22 con il Catania. Prima di ritorno e si va a Cagliari contro una squadra in crisi ma che gioca con generosità e va in vantaggio, poi la Triestina che finalmente gioca bene, crea tantissimo, ma Sorrentino para tutto e gli alabardati sprecano(1-0). In casa conferma il buono stato di forma e travolge il Pescara con doppiette di De Giorgis e De Falco (4-0); anche da Arezzo torna con una convincente vittoria (2-1) e la settimana dopo contro il Genoa arriva la terza vittoria consecutiva, grazie ad un gol di Cerone, ma lamentando la mancata consessione di due rigori che gridano vendetta (1-0).

A Parma va di scena una battaglia nel fango e dopo esser passata in svantaggio con una ripresa travolgente riprende il risultato con Romano (1-1). Rivincita al Grezar con il Bologna dove vince con gol di Braghin, ma lamenta ancora la mancata concessione di un paio di rigori e meno male che alla fine Marronaro manca il pareggio, perchè sarebbe stata una beffa atroce (1-0).

Dopo 25 giornate sempre Pisa davanti (36 punti) poi Bari (33), Perugia e Lecce (32) e Triestina 31 punti; le altre oramai sono staccate. A Padova altra gara al calor bianco contro i corazzieri veneti, che vanno in vantaggio dopo 5' su rigore; la gara diventa una battaglia e nel finale gli alabardati pareggiano con un'autorete(1-1).

Altra insidiosa trasferta a San Benedetto dove si gioca su un terreno impossibile, con un pubblico fin troppo caloroso; segna Ruffini ma gioca con i rossoblù, per fortuna subito dopo De Giorgis impatta (1-1): è un buon pareggio.

A Pasqua a Trieste arriva il Bari ed è una ghiotta occasione per fare il definitivo salto di qualità. La città risponde alla grande ogniqualvolta la gara è importante e accorrono 19.500 spettatori ad incitare l'Alabarda dagli spalti; il Bari si dimostra inferiore agli alabardati che attaccano, ma non riescono a sfondare la munita difesa. Segna Cerone di testa, tutti esultano ma l'arbitro Lanese inspiegabilmente annulla una rete che è sembrata più che valida per fallo di Cerone (1,90 d'altezza) che salta con Lopez (1,60) a mezzo metro dalla porta. Per fortuna ci pensa D'Ottavio a sbloccare la gara e stavolta neanche Lanese nulla può (1-0).

A Varese la Triestina è un po' timorosa e attendista e coglie un pareggio (1-1), mentre la domenica successiva coglie una rivincita sul Cesena di Buffoni con un gol di Braghin (1-0).

Dopo 30 giornate Pisa in testa (42 punti) ma poi il gruppo ha accorciato, con Perugia e Lecce a 39 e Triestina a 38, anche se il Bari a 37 insegue a suon di vittorie su rigore: mancano solo 8 partite, ma i pugliesi usufruiranno ancora di 6 penalty, oltre ai 7 già calciati finora. Lunga trasferta a Taranto con i salentini che sono ultimi, la gara è durissima, segna Moro la sua unica rete, poi nella ripresa De Falco viene abbattuto in area ma l'arbitro sorvola e così si deve soffrire fino alla fine (1-0).

A Trieste arriva poi il Pisa per centrare i punti decisivi per la promozione; la Triestina gioca una partita magnifica e mette sotto i nerazzurri che però hanno alleata la dea bendata: tantissime sono le palle gol, ma pali, parate e salvataggi sulla riga salvaguardano la rete dei pisani che se la cavano (0-0).

La domenica successiva trasferta di capitale valenza a Perugia, ma data l'importanza della posta in palio la gara è un po' bloccata; la Triestina dà prova di grande maturità, l'arbitro Pieri cerca di agevolare gli umbri fischiando punizioni in zone pericolose, che però non hanno esito (0-0). Con l'Empoli in casa è quasi una formalità per i lanciatissimi alabardati (3-1), poi la lunga trasferta a Catania contro i rossoblù che sono piombati in zona retrocessione, non riserva grandi emozioni con Bagnato che pareggia con un missile da distanza siderale ad una maligna punizione di Pedrinho e si arriva allo scontro clou che decide un campionato. Mancano 3 gare e la lotta in testa è incertissima: Pisa 47, Lecce 46, Triestina 45, Bari 44, Perugia 43, però il Bari continua a marciare forte: 4 rigori a favore nelle ultime 4 partite. Il Lecce è una squadra fortissima ma la Triestina non è da meno e lo scontro è incandescente; generosissimi gli alabardati vanno in vantaggio con De Falco, ma i salentini giocano benissimo e chiudono gli alabardati in una affannosa difesa, poi alla fine arriva l'autorete di Braghin un vero peccato (1-1).

Ancora una partita casalinga da sfruttare contro il Monza e stavolta ci viene finalmente concesso un calcio di rigore a favore, ma De Giorgis che si prende l'onere di calciarlo, sciupa a lato e qui si spegne la luce (0-0).

La Triestina è sempre al terzo posto in coabitazione col Bari, ma a Campobasso, la benzina sembra finita e i molisani che devono vincere per salvarsi, vincono (1-0).

Finisce così un sogno che sembrava essere lì a portata di mano; in A ci vanno Pisa, Lecce e il Bari del presidente Matarrese; per la Triestina delusione anche se De Riù orgogliosamente dichiara che vuole riprovarci. De Falco con le sue reti ha trascinato la squadra, ben 16 con un solo rigore a favore, poi ci sono Romano con 6 gol, De Giorgis 5 e il bravo Braghin con 4. La squadra ha fatto un grande girone di ritorno, perdendo solo la prima e l'ultima partita e agguantando la zona promozione, ma lasciandosela sfuggire tra le mani. Peccato perchè all'andata ha avuto un periodo nero tra novembre e inizio dicembre, che ha rallentato troppo l'ottimo avvio e quei punti alla fine mancheranno.

BRUNO GASPERUTTI

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