Sabato, 09 Novembre 2019 23:51

Gasperutti e la storia della Triestina, nell'85-86 il calcioscommesse nega lo spareggio per la A

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 Triestina-Campobasso 1-1 Cinello trattenuto in area ma per l'arbitro Leni non c'è nulla Triestina-Campobasso 1-1 Cinello trattenuto in area ma per l'arbitro Leni non c'è nulla

La delusione di De Riù per la mancata promozione dura lo spazio di una notte,

perchè si mette subito al lavoro e mette le basi per una nuova scalata a quell'obiettivo che per lui sarà una chimera, ma verso il quale non lascerà nulla d'intentato. Se ne va Giacomini e viene preso dal Saragozza dove aveva fatto molto bene, Ferrari che si porta dietro il suo staff. Rimane come D.S.il bravo Marchetti, ma ritorna come DG il ciclone Piedimonte che fa uno scambio epocale con il Varese che versa in cattive acque, cede ai varesini: Biagini, Zurini, Weffort, Calvani, Cotterle, Gamberini e Vailati, mentre nel contempo prende Scaglia, Orlando, Salvadè, Di Giovanni e Strappa, un'operazione che oggi ha dell'incredibile. Se ne vanno inoltre D'Ottavio e Chiarenza al Taranto e poi Moro e il portiere Pelosin mai utilizzato con Bistazzoni inamovibile; arrivano a sostituire i partenti, il bomber friulano Cinello dall'Empoli, al tempo un crak per la B, poi come portiere di riserva l'ottimo Gandini, il libero Menichini esperto con molte stagioni di A alle spalle e in autunno arriva come ciliegina sulla torta e per una considerevole cifra di esborso, un altro crak per la B come Iachini dalla Fiorentina. E' un'ottima squadra che incontra i favori della critica e dei tifosi e che nei pronostici degli addetti ai lavori è inserita tra le favorite per la promozione.

 

1985-1986 serie B (51^ puntata)

La prima in casa contro l'Arezzo è buona per la vittoria, meno per il gioco, ma siamo agli inizi (2-1). A Campobasso va di scena la rivincita dell'anno prima e questa volta il gol di Cinello, dà una vittoria soffertissima con parecchie palle gol mancate dai locali (1-0).

Contro il Monza altra rivincita e ancora una volta è Cinello il match-winner; una vittoria meritata perchè la squadra si dimostra di ottimo livello qualitativo, ma il gioco latita e si vorrebbe di più, il palato oramai si è affinato (1-0).

A Cagliari la squadra si accontenta e non affonda il colpo come sarebbe nelle sue possibilità (0-0), mentre in casa con il Catania, gioca meglio ma beffardamente questa volta il gol del solito Cinello viene pareggiato dai siciliani, poi subentra un eccessivo nervosismo e l'ostruzionismo degli ospiti (1-1). Dopo 5 giornate l'Unione è in testa con il Brescia, seguono ben cinque squadre tra cui la Lazio alla quale si va a far visita la domenica successiva. A Roma non ci sono Cerone e De Falco e specialmente lo stopper fa sentire la sua mancanza sulle palle alte che condanneranno la squadra che gioca una gran partita; pareggia con Di Giovanni la rete di testa di Garlini, poi mette alle corde i laziali ma subisce una beffa immeritata reagendo da gran squadra; manca un paio di gol e non le viene un rigore solare, così all'Olimpico si paga dazio (2-1).

Con il Genoa la Triestina sprigiona la sua rabbia e batte il tosto grifone con doppietta di Romano (2-1), però a Perugia subisce la vendetta di Giacomini e molto rabberciata con diverse assenze, perde (2-0).

Con la Cremonese in casa c'è l'esordio di Iachini, ma la partita è brutta e i grigiorossi utilitaristici passano con gol nel finale del triestino Bencina (1-0). E' un momento no e a Palermo va con un po' di timore e le due squadre si accontentano (0-0); questa partita come poi vedremo sarà oggetto dell'inchiesta che priverà la Triestina della promozione.

Dopo 10 giornate, Ascoli in testa (14), poi Brescia e Vicenza (13), Lazio (12) e Triestina (11). Al Grezar altra partita deludente con il Bologna (0-0), ma in arrivo c'è poi l'Ascoli di Boskov e per 60' gioca un calcio splendido, mettendo sotto la capolista: manca quattro occasioni clamorose e segna con Di Giovanni; nel finale anche gli ospiti fanno vedere di essere un'ottima squadra e trovano il pareggio, un vero peccato (1-1).

Il calendario è impietoso e propone un altra partita delicata ad Empoli; i due presidenti sono amici e si telefonano alla vigilia del match e l'empolese invita ad una grigliata l'amico De Riù, che nella conversazione gli dice che spera in un bel pareggio per non rovinare l'incontro. A quel tempo il suo telefono è sotto sorveglianza della Magistratura e il solerte Pm che segue il caso(un friulano), lo segnala alla Procura Federale ma l'anno dopo e anche di questo fatto ne riparleremo. Per ora parliamo di calcio e sul campo, l'Empoli domina la Triestina in giornata nera e vince (3-2).

Altro scontro al vertice al Grezar dove va di scena il derby con il Vicenza neo promosso ma che sta volando alto; la partita è piuttosto maschia e brutta ma tirata per il susseguirsi di emozioni, con due rigori concessi all'Alabarda realizzati da Iachini, il secondo poi generoso e all'87', che manda su tutte le furie i vicentini e anche l'ex Mascheroni (3-2).

A S.Benedetto gioca finalmente bene ma arriva solo un pari (0-0), così dopo 15 partite abbiamo sempre l'Ascoli in testa (21), poi Cesena e Brescia (18), Lazio (17) e Triestina con altre 4 squadre a 16.

Altro scontro delicato con il Brescia secondo che viene dominato da una Triestina sontuosa, alla fine però vince solo su un rigore pur indiscutibile, segnato dal solito Iachini(1-0). A Catanzaro domina, ma in una partita con ben 3 rigori tutti segnati di cui 2 contro, deve accontentarsi (2-2); ancora una trasferta a Cesena dove un arbitro in cattiva giornata, innervosisce l'ambiente, tutti recriminano e alla fine Buffoni litiga con Giacomini (1-1).

Ultima di andata con il Pescara e brutta vittoria in una gara scorbutica con gli ospiti che fanno solo ostruzione (2-0). In classifica, sempre Ascoli in testa (27), poi il Brescia (23) e la Triestina terza a 22 con Cesena e Vicenza. Il ritorno inizia ad Arezzo dove recrimina ma non va oltre al pari (0-0); in casa con il Campobasso è carnevale e per poco non si assiste ad una beffa in maschera, segna l'ex Perrone e per l'Unione solo pali, occasioni e rigori non concessi; alla fine anche lo scarso Leni deve fischiare l'ennesimo fallo in area e Iachini trasforma (1-1).

A Monza fa gioco, raccoglie consensi ma non sblocca la gara (0-0); a Treste arriva il Cagliari penultimo in classifica, ma quel giorno Montesano si traveste da Garrincha e fa due gol facendo impazzire Bagnato, solo nel finale il solito rigore consente alla Triestina di accorciare, è la prima rete di De Falco in campionato, che così si sblocca (2-1).

A Catania vince agevolata dall'espulsione di un catanese e De Falco segna una rete magnifica in tuffo di testa (2-0), ma con la Lazio in casa non è fortunata e i blasonati ospiti, giocano come provinciali per lo 0-0. Dopo 25 giornate sempre avanti l'Ascol i(35) poi il il Brescia (31), Empoli e Vicenza (30), Cesena (29)e Triestina con 28 punti. La domenica successiva scontro contro il Genoa che segue la Triestina con 27 punti; segna subito Tacchi che sembra proprio ce l'abbia con l'Unione ed è un gollonzo: un cross sbagliato, poi la squadra attacca ed è sfortunta e perde (1-0).

In classifica si mette male e bisogna inseguire, in casa batte il Perugia in una giornata di forte bora col ritrovato De Falco (1-0); a Cremona gioca per vincere ma al 90' subisce il pareggio su rigore (2-2). In casa contro un modesto Palermo vince facilmente(2-0), ma a Bologna sembra debba mettere nel cassetto i sogni promozione, perchè viene sconfitta (1-0) e inizia un ciclo terribile.

Dapprima Ascoli dove gioca splendidamente va in vantaggio e mette sotto la capolista che poi si salva con l'esperienza (1-1); contro l'Empoli in casa arriva una bella vittoria meritata con un gollonzo di Costantini che beffa Drago con un cross (1-0); ultima del ciclo a Vicenza dove però si accontenta del pareggio, ma recrimina per un rigore che il tristemente noto arbitro Pieri non assegna (0-0).

In casa impegno più alla portata contro la Sambenedettese che viene sconfitta su rigore, ma poi Iachini ne sbaglia un altro e ce ne sarebbero ancora altri perchè i difensori si arrangiano come possono (1-0).

Arriva il big match che potrebbe riaprire i giochi a Brescia dove c'è un caldo soffocante; le rondinelle partono alla grande e segnano due reti al 13' e al 15' con Gritti, sembra finita ma la Triestina reagisce, segna Cerone e poi sbaglia diverse reti  (2-1), ancora un'occasione perduta e la classifica alla 35° giornata è impietosa: Ascoli e Brescia(46), poi Vicenza (44), Empoli(40) e Triestina con il Cesena (39).

Si cominciano però a sentire ipotesi di combine e di mezzo c'è il Vicenza, quindi ci sono ancora stimoli per le ultime tre partite. In casa con il derelitto Catanzaro arriva una vittoria, ma i calabresi vendono cara la pelle (3-2); poi a Cesena ecco una vittoria importantissima e meritata con De Falco che trascina nella sua terra d'adozione la squadra (2-0).

L'ultima a Pescara è drammatica e Zanin all'87' segna il gol vittoria che condanna i locali alla C e dà l'aggancio al 4° posto in classifica che sembra dare speranze di promozione in A. Il Vicenza viene quasi subito penalizzato e si parla di uno spareggio per la promozione con l'Empoli giunto a pari punti, uno in meno del Vicenza.

Però l'Inquisizone del calcio di quel periodo cala la sua mannaia: la partita che coinvolge la Triestina è quella di Palermo dove il giocatore Ronco davanti al giudice sportivo dice di aver sentito dire ad un compagno, che con Braghin avrebbe concordato un pareggio. A quei tempi basta un sospetto e la Triestina viene così penalizzata nella stagione di un punto, quello sufficiente per mandare in A l'Empoli e di 4 punti l'anno successivo, mentre Braghin viene squalificato per 3 anni e deve appendere le scarpette al chiodo.

NDR.in seguito per punire le società reprobe, non sarebbe stato sufficiente fare regali agli arbitri, falsificare passaporti per far giocare calciatori che non avrebbero potuto scendere in campo, o fare uso continuato di sostanze proibite, tutto sarebbe stato lecito, ma la Triestina viene severamente punita e l'anno successivo, ci sarebbe stata la replica. Inutile parlare della stagione che sarebbe potuta essere se ….. perchè con questo finale, in qualunque caso in A non la Triestina non l'avrebbero promossa.

Cannoniere della squadra è stato Iachini con 8 gol, di cui 7 su rigore; poi Romano 7, Cinello 6, Cerone e De Falco 5, Di Giovanni 4, una vera cooperativa del gol. Un'ottima squadra che confermata quasi in toto, avrebbe potuto essere promossa l'anno dopo se .....

BRUNO GASPERUTTI

Letto 128 volte Ultima modifica il Domenica, 10 Novembre 2019 00:11

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