Giovedì, 21 Novembre 2019 13:12

Gasperutti e la storia della Triestina, nell'86-87 arriva il "barone" Causio

Scritto da 
Vota questo articolo
(5 Voti)
Bologna-Triestina 1-0 Bologna-Triestina 1-0

Ripartiamo quindi per un nuovo campionato con il fardello della penalizzazione di 4 punti,

che in un campionato equilibrato come la B (nell'era dei 2 punti), non sono poca cosa. La rosa più che valida viene praticamente confermata in blocco, rientrano dai prestiti Biagini e Gamberini e lasciano Bistazzoni che rientra alla Sampdoria e Braghin squalificato. La novità più grossa si avrà nel mercato autunnale che vedrà partire Romano per Napoli, dove vincerà lo scudetto e l'arrivo di Franco Causio dal Lecce oramai 37enne, ma che si rivelerà ancora un vero campione.

1986-1987 Serie B (52^ puntata)

Nonostante la penalizzazione e le prime gare di coppa non soddisfacenti si va a Cremona con ottimismo e tre pesanti assenze (Cerone-Romano-Cinello) contro gli ambiziosi lombardi ma arriva la prima sconfitta (1-0); un gol di Scaglia viene curiosamente annullato: una punizione per i lombardi viene toccata da Bongiorni e Scaglia s'impossessa del pallone e segna, ma l'arbitro fa ribattere perchè per lui non era stata battuta.

Con la Samb la squadra rompe il ghiaccio grazie al solito De Falco e Iachini si fa parare un rigore (1-0). A Lecce contro una squadra appena retrocessa fa una partita tranquilla di controllo, subisce un rigore, che viene immediatamente pareggiato da Scaglia (1-1).

Poi il derby col Vicenza a punteggio pieno, che risulta deludente e nervoso; la partita viene decisa dal rientrante Romano che calcia una punizione a due in area, deviata in rete da Rondon (1-0).

Trasferta a Bologna dove la squadra gioca male senza nerbo e viene sconfitta (1-0); così dopo 5 gare ha recuperato l'handicap, ma naviga nelle zone basse con solo Lazio e Cagliari pesantemente penalizzate alle spalle; in testa Cremonese (9 punti), Vicenza e Parma (7).

Ancora una trasferta a Bari in casa di un'altra retrocessa e a sorpresa Romano va in panchina, poi a fine gara saluta tutti e va direttamente a Napoli dove vincerà lo scudetto. Contro il Bari contestatissimo dai suoi tifosi coglie il pareggio a 8' dalla fine in mischia con Biagini (1-1), mentre il presidente De Riù è agli arresti domiciliari e nel prosieguo dell'inchiesta arriverà un'altra penalizzazione per la Triestina, per il futuro campionato.

Contro il Modena ecco l'esordio di Causio arrivato a sostituire Romano, freddo e pioggia e solo 6.000 tifosi accolgono il “barone” che gioca una buona partita, ma il risultato finale è un pari (1-1). A Genova gioca ad armi pari, ma subisce una rete dopo 15' su una bomba di Policano che sfugge a Gandini, poi attacca confusamente mentre il Genoa si chiude e porta a casa la vittoria che le consente di andare in testa alla classifica (1-0).

Contro il Pescara c'è la consacrazione di Causio che diventa un idolo del Grezar e trascina i suoi alla vittoria con una splendida doppietta, gli abruzzesi di Galeone giocano molto bene, ma Causio è ispirato (3-1).

A Taranto si accontenta del pareggio che muove la classifica che dopo 10 giornate la vede agganciare il treno salvezza con 6 punti, ma in un campionato molto equilibrato la zona promozione è vicina: Messina (14), Vicenza e Cremonese (13), Modena (12).

Contro il Cagliari che è in un momento di grazia e che ha recuperato la penalizzazione, gioca un gran secondo tempo e vince 3-0, dopo che nella prima frazione la squadra di Giagnoni aveva dominato. Nuova gara casalinga contro la sorpresa Messina di Scoglio, è forse un'occasione da cogliere, ma i siciliani dei rampanti Schillaci, Catalano e del triestino Diodicibus, sono una gran squadra e il pareggio è equo (1-1).

Trasferta in casa della Lazio, anche lei penalizzata con un -9 che sta rincorrendo e ne viene fuori una partita gagliarda densa di episodi; i romani giocano con cuore, la Triestina con intelligenza e classe. Sembra impossibile ma a quei tempi la Triestina aveva giocatori di gran spessore tecnico, mentre le avversarie oggi blasonate, erano buone squadre, ma da serie B; alla fine Fiorini pareggia a 2' dalla fine, la spettacolare rete di Iachini segnata nel primo tempo.

In casa contro il Cesena la Triestina conferma il suo buon momento e vince con relativa facilità e il Cesena sarà poi promosso (3-0); a Pisa dovrebbe essere la prova del definitivo rilancio, ma la fallisce subendo due reti nei primi 25' con il gol di De Falco che giunge nel finale.

L'annata non è quella giusta come si sperava, la squadra non rischia ma non riesce a tirar fuori la testa dalle posizioni anonime e a 12 punti è sempre distanziata di 6 dal Messina terzo (18), poi il Genoa (19) e la Cremonese (21), mentre la coda della graduatoria è ben più vicina a 8 punti.

Anno nuovo e arriva il Campobasso, fa l'esordio Ispiro e arriva una vittoria senza brillare di rigore a 10' dalla fine (2-1). A Catania trova un forte vento e una squadra che la pressa confusamente, si difende e gestisce il pareggio (0-0); al Grezar contro il Parma di Sacchi che fa innamorare Berlusconi, la partita è avversata da una bora impetuosa, che rovina un po' lo spettacolo e alla fine il Parma pareggia su rigore di Bortolazzi a 5' dalla fine (1-1).

Ultima di andata ad Arezzo e con una squadra rabberciata pareggia senza rischiare (0-0): troppi pareggi per risalire e la classifica la vede a 17 punti nel gruppone, con la vetta sempre lì a portata con la Cremonese (25 punti), Messina (23), Pescara, Genoa e Lecce (22), ma con la coda a 12.

La prima di ritorno vede la capolista Cremonese al Grezar, sarebbe una gara da tutto esaurito, ma l'ondata di entusiasmo si è affievolita e “solo” 9500 spettatori accorrono per questa sfida di cartello, arbitrata da Lo Bello. La partita è vivace e molto equilibrata ed è risolta all'88' dal barone che segna una rete spettacolosa (1-0); sarebbe l'occasione giusta per risalire, invece a S. Benedetto la squadra esce sconfitta in un clima da guerriglia (1-0). Da segnalare un episodio che evidenzia quanto la Triestina non sia nelle grazie della FIGC: nella ripresa, sull'1-0, Gandini viene colpito da una bottiglia e sviene al suolo; soccorso riprende poi dopo la medicazione il suo posto e nell'epoca in cui il Napoli vince uno scudetto per la monetina di Alemao, alla Triestina non viene accordato lo 0-2 che l'avrebbe rilanciata nelle zone alte di classifica.

Contro il Lecce è Carnevale e in una partite mediocre ne sortisce un giusto 0-0; a Vicenza derby nervoso e Triestina senza attaccanti che fa diga a metà campo e alla fine logico pareggio in bianco (0-0). Ancora rabberciata batte il Bologna con un gol all'89' in tuffo di testa di Ispiro, vittoria meritata da segnalare l'espulsione di un nervoso Marocchi (1-0). Ancora in casa col Bari, va sotto per un gol di Rideout, ma Causio alla fine pareggia (1-1) e dopo 25 gare Messina, Cremonese e Cesena guidano con 29 punti, poi c'è un bel gruppone di pretendenti e la Triestina a 24 punti è a centroclassifica, ma non ha la forza di fare un filotto per riagganciarsi alla vetta.

Con grossi problemi d'infortuni pareggia meritatamente a Modena (0-0), poi in casa contro il Genoa ripresenta dopo 3 mesi De Falco ma deve accontentarsi del pareggio (0-0). Dopo tanti pareggi a Pescara trova una squadra che vola verso la A e ne viene sconfitta (2-0); rientrano i tanti assenti e con il Taranto si torna alla vittoria (2-1) con Ferrari che in sala stampa afferma che senza la penalizzazione e gli infortuni, la Triestina sarebbe in A.

A Cagliari contro il fanalino di coda deve accontentarsi del pareggio (0-0) e dopo 30 gare la situazione è ancora quella con Unione a 6 punti dalla vetta, in una posizione tranquilla (29 punti).

A Messina i siciliani lottano per la A, ma l'Unione gioca bene e il portiere giallorosso è miracoloso su De Falco, poi segna il terzino Napoli un gol meraviglioso (1-0); si torna al Grezar contro la derelitta Lazio che lotta per non cadere in C, segna De Falco, poi al 90' Fiorini coglie la traversa (1-0) con Gandini infortunato tra i pali per onor di firma.

A Cesena lottano per la A, esordisce Cortiula e dopo 20' Menichini viene espulso; la squadra resiste e nella bagarre Salvadè, colpito al capo, lascia l'Unione in nove, ma è 0-0. Altra vedetta al Grezar il Pisa, che in una caldissima giornata da spiaggia ottiene il punto voluto, con l'Unione fermata da un palo di Cerone e da una straordinaria parata di Mannini su Strappa (0-0).

E arriviamo alla partita di Campobasso, che dimostra in modo inequivocabile quanto poco contasse all'epoca la Triestina a livello federale. E' una gara drammatica perchè i molisani sono in lotta per la retrocessione e l'ambiente è caldissimo: i lupi vanno sul doppio vantaggio giocando con cuore ma poi un'autorete e un rigore rimette tutto in parità. A 5' dal termine De Falco in contropiede segna il gol del vantaggio e viene bersagliato da sassi, bottiglie e altri oggetti dal pubblico inviperito, ma sull'azione successiva su un pallone buttato in area, Mollica butta in porta pallone e Gandini che si rialza e protesta; Causio viene espulso e il portiere viene colpito al capo da un oggetto e abbandona sanguinante il campo, mentre Cinello va in porta con la Triestina in 9. Finisce 3-3, ma si pensa ad una logica vittoria a tavolino, invece non succede nulla e, ripeto, siamo nell'epoca in cui il Napoli vince uno scudetto per una monetina da 50 lire che colpisce Alemao, con il massaggiatore che gli urla “buttati a terra”!

Ultime partite e la Triestina salva molla, perde in casa con il Catania che si salva (1-0), perde a Parma giocando bene (2 -1) e pareggia l'ultima in casa nel giorno dell'addio commosso di De Falco che segna (1-1).

Finisce il campionato con una coda interminabile di spareggi in testa e in coda; la Triestina è tranquilla a centro classifica (ma sta per arrivare un'altra mazzata dalla FIGC), ma avrebbe potuto ottenere molto di più senza penalizzazione e gli infortuni a catena che hanno colpito i suoi giocatori. Cannoniere è De Falco (7 reti), poi Causio (5), Iachini e Cinello (4) e se pensiamo che a parte Causio, gli altri tre sono stati assenti per lungo tempo....

BRUNO GASPERUTTI



Letto 90 volte

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Ultimi commenti agli articoli