Sabato, 07 Dicembre 2019 13:00

Gasperutti e la storia della Triestina, nell'88-89 gran finale di stagione: Papais a Ferrara regala la B

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Triestina - Modena 0 - 0, uscita di Ballotta Triestina - Modena 0 - 0, uscita di Ballotta

Dopo 5 anni di serie B a livelli importanti, la Triestina è ripiombata nella serie minore da dove è sempre difficile risalire.

La situazione dopo la retrocessione è molto delicata, bisogna vendere per rientrare dal passivo che in serie C non sarebbe sostenibile e anche il presidente De Riù dà segnali di stanchezza. Il D.S. Marchetti si occupa della campagna di compravendite ma alla fine a missione compiuta si dimette. Come allenatore arriva il triestino Lombardo che si assume un compito piuttosto impegnativo con una squadra quasi in toto nuova e con una tifoseria delusa dopo aver sognato in grande. Causio appende le scarpette al chiodo e diventa dirigente e se ne vanno: Orlando all'Udinese, Strappa e Dal Prà all'Avellino, Cinello e Bivi alla Cremonese, Biagini al Taranto, Scaglia al Piacenza e a squadre minori Iachini, Di Giovanni e Ispiro. La squadra è stata praticamente smantellata e per sostituire i partenti arrivano: Trombetta dal Giorgione, Danelutti dal Bari, Butti dall'Arezzo, Casaroli dalla Casertana, Tomasoni e Simonetta dal Piacenza e a novembre arriva anche Russo dall'Udinese; inoltre ci sono anche i graditi ritorni di De Falco e Lenarduzzi. La squadra appare ovviamente notevolmente indebolita, ma Lombardo ci si mette di buzzo buono e tenta di darle una impostazione logica e alla lunga ci riesce, trovando il giusto equilibrio: il cammino sarà molto tortuoso e la gioia finale maggiore, per il traguardo quasi insperato.

1988-1989 serie C1 (54^ puntata)

Si parte in casa con il Mantova di Mario Corso davanti a 6.600 spettatori (il grande afflusso di pubblico della B è dimezzato); i virgiliani giocano molto bene, ma ad inizio ripresa una doppietta di Simonetta li stende (2-0). A Livorno si accontenta in una gara soporifera (0-0), mentre il derby con il Vicenza viene risolto da un guizzo di Trombetta: la difesa è rocciosa, ma a metà campo la manovra è farraginosa e mancano i piedi buoni, davanti De Falco non è più il rapace d'area di un tempo, ma è diventato un ottimo suggeritore per Simonetta, che però appare troppo solo.

Ancora una gara casalinga con il Montevarchi che viene battuto con le reti di De Falco e Simonetta nel primo tempo, ma la ripresa è brutta (2-1). A Modena arriva la prima sconfitta, va subito sotto e non ha la forza di risalire (0-1); in casa con il Prato va di scena una gran bella partita con i toscani che giocano benissimo e saranno una rivelazione, ma l'Unione finalmente convince (3-1).

A La Spezia contro un'altra squadra che farà molta strada gioca male; c'è l'importante rientro di Cerone, ma sembra in balia dei liguri (0-2); in casa con la Carrarese si ritorna alla vittoria, con le reti di De Falco e una spettacolare di Danelutti al volo da centrocampo, su rinvio del portiere (2-0).

A Reggio altro scontro al vertice e nuova delusione, gioca un buon primo tempo ma subito sotto nella ripresa, non ha la forza di reagire e denota lacune di gioco, contro una signora squadra (0-1).

Al rientro al Grezar arriva anche la prima battuta d'arresto con la Centese e De Falco si fa parare un rigore da un bravissimo Biato (0-0); così dopo 10 giornate in testa c'è lo Spezia (14), poi Lucchese e Carrarese (13) e Triestina con la Reggiana a 12.

In trasferta a Bergamo con la Virescit, arriva un pareggio che non soddisfa (1-1), poi a Trento la squadra controlla la partita ma senza nerbo e poi Cortiula subisce un gol da distanza ragguardevole su punizione (0-1); in casa con la neo-costituita Venezia-Mestre di Zamparini dalle grandi ambizioni, si rivede Leonarduzzi libero, ma la squadra di G. B. Fabbri intasa gli spazi e la Triestina non riesce a sfondare(0-0).

Finalmente arriva la prima vittoria in trasferta ad Arezzo con gol di Simonetta (1-0), che propizia anche la successiva vittoria in casa contro il Derthona; ma è un momento di incertezza e la squadra non gira a dovere, Lombardo alla ricerca di soluzioni, prova a far giocare Costantini mediano metodista davanti alla difesa, con Lenarduzzi regista; intanto la classifica dopo 15 giornate e una ammucchiata con Reggiana, Spezia, Prato, Lucchese e Carrarese prime con 19 punti, segue la Triestina a 18.

Ultimo dell'anno a Lucca e si sblocca Russo che segna con un gran tiro al volo, ma i locali pareggiano (1-1)e l'ultima di andata contro la Spal in casa, porta una risicata vittoria su autorete; così la classifica a fine andata vede lo Spezia in testa (23 punti), poi il Prato (22) e Triestina con la Reggiana a 21.

Alla prima di ritorno si va a Mantova, la rocciosa difesa fa il suo dovere, ma l'attacco dove intanto è stato sacrificato De Falco, non ingrana (0-0). Con il derelitto e inconsistente Livorno arriva una facile vittoria (3-0); buono il pareggio in trasferta nel derby contro il Vicenza dai nomi ambiziosi, tra i quali l'indimenticato ex-Mascheroni (1-1).

Ancora un pareggio a Montevarchi dove si dimostra brutta ma arcigna e impenetrabile (0-0); contro il Modena al Grezar, s'imbatte in un Ballotta imbattibile e in una squadra che ancora spera di agganciare il treno promozione (0-0). A Prato è scontro al vertice e ne esce una bella partita: Cortiula regala un gol con un'uscita a vuoto, ma Cerone pareggia immediatamente, poi l'Unione si dimostra superiore ai toscani, ma non va oltre il pareggio(1-1); al Grezar altro scontro al vertice con lo Spezia che viene risolto da Lenarduzzi, mentre il lungagnone e arruffone Spalletti (centravanti di manovra) non riesce a trascinare i suoi al pareggio (1-0).

A Carrara l'Unione spreca una grossa occasione causa l'incertezza di Cortiula sulle punizioni che costa cara e a 6' dalla fine arriva il pareggio (2-2). La classifica dopo 25 partite è delineata con la Reggiana a 33 punti, poi lo Spezia a 32 e Triestina con il Prato a 31 e a Trieste arriva la Reggiana per lo scontro al vertice.

Si gioca in una bella e calda giornata di sole davanti a 11.500 spettatori, ma dopo soli 12' una punizione di Zamuner non irresistibile, batte Cortiula ingannato da un rimbalzo maligno e poi la Reggiana di Marchioro negli spazi aperti, si dimostra una gran squadra e legittima la sua classifica (0-1).

A Cento viene rispolverato Gandini dopo una stagione ai margini, però dopo una buona partenza la squadra si spegne (0-0); contro il modesto Virescit, in vantaggio si fa rimontare a 5' dalla fine da Protti (1-1); nella successiva casalinga con il Trento, Lombardo schiera Russo-De Falco e Simonetta assieme e arriva una chiara vittoria (3-0) ma i trentini sono poca cosa.

A Mestre gioca quasi in casa, ma gli arancioni sono alla ricerca di punti salvezza ed è una aspra battaglia; segna Russo che poi manca il raddoppio e alla fine pareggia Solimeno (1-1).

Mancano 4 partite e la promozione è difficile e quasi impossibile: la Reggiana è praticamente promossa con 41 punti, poi Prato (38), Spezia (37) e Triestina (36), ma Lombardo ha trovato la squadra su cui fare affidamento e chiede 4 vittorie per sperare. La prima arriva contro l'Arezzo in casa con spalti semivuoti perchè la tifoseria non ci crede più; è una partita scorbutica e la risolve Simonetta (1-0), ma vincono anche tutte le rivali.

A Tortona arriva un'altra vittoria propiziata da una doppietta di Russo (2-1) e il Prato viene raggiunto; contro la Lucchese va di scena una partita difficilissima, anche per una insolita decisione messa in campo da una squadra oramai tranquilla, che ad onor del vero però, metterà la stessa grinta la domenica successiva contro la rivale Spezia. La partita contro i rossoneri è combattutissima e solo a 15' dalla fine Danelutti su punizione riesce a battere Mareggini che fino a quel momento aveva parato tutto (1-0); lo Spezia intanto ha pareggiato in casa e così all'ultima giornata, Triestina, Spezia e Prato si ritrovano appaiate in classifica dietro alla Reggiana. Per l'ultima partita decisiva contro la Spal, viene allestito dalla società un treno speciale, che con pullmann e centinaia di auto private invadono Ferrara: si parla di almeno 6.000 tifosi al seguito.

La partita è abbastanza bloccata con l'Unione che sembra giocare con il freno a mano tirato, la Spal è poca cosa ma non ci sta a perdere. Alla fine la sblocca una fucilata di Papais su punizione alla fine del primo tempo, poi nella ripresa gli alabardati controllano agevolmente, mentre giungono buone notizie da Lucca e Reggio dove giocano le rivali, che vengono sconfitte aprendo le porte della serie B all'Alabarda solo un anno dopo la retrocessione.

La gioia dei tifosi è incontenibile, invadono il campo e portano i giocatori in trionfo: Lombardo alla fine ha trovato l'assetto giusto lungo il cammino; ha formato una squadra non spettacolare ma molto solida, con una difesa quasi impenetrabile costruita attorno ai “vecchi marpioni” Gandini, Costantini, Cerone e De Falco, che spalleggiati da Leonarduzzi un libero che impostava il gioco, con i mastini Papais e Danelutti delegati a spezzare le trame avversarie. A completare la squadra i concreti Butti e Tomasoni, in attacco oltre a Totò, il veloce e insidioso Simonetta con il mestierante Russo e Trombetta argento vivo. Cortiula ha giocato tutta la stagione da titolare, cedendo la guardia della porta solo nelle ultime 8 gare a Gandini, discontinuo Casaroli che doveva essere il regista designato. Pochi i giovani che si sono imposti nell'annata, ma importante l'apporto di Polonia, che è diventato un perno fisso e Pasqualini che ha fornito un continuo e ottimo contributo. Cannonieri della squadra Simonetta con 9 reti, poi Russo 5 e De Falco, che però si è ritagliato una nuova veste come rifinitore, con 3 gol.

BRUNO GASPERUTTI

 

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