Lunedì, 05 Novembre 2018 00:53

Tribuna stampa Alma, il torcicollo del cronista. Video

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Terza partita casalinga dell’Alma. Dopo le prime due esperienze da incubo in tribuna stampa te ne fai una ragione,

capisci che sarà così per tutta la stagione. Animo in pace e via. Per migliorare la vista, per vedere cioè meglio i numeri dei giocatori dal soffitto del palazzo al parquet, ti procuri anche un buon paio di occhiali, naturalmente non quelli comperati in supermercato. Fai insomma un investimento di un certo spessore. Tutto questo per leggere il numero sulla schiena dell’atleta della squadra avversaria. Di leggerne il cognome neanche se ne parla ovviamente. Speri allora nel cubone, quello su cui ad ogni modo dalle file più alte non si vedono i numeri più bassi dei giocatori, che ritorni ad avere la lista delle due formazioni. Ma dall’Alma fanno sapere che non si possono più mettere per disposizione della Lega Basket. Ti metti dunque il cuore in pace anche su questo. Vabbè dai, una volta che vedi il numero sulla maglia poi lo confronti con la lista messa a disposizione per la stampa. Facile no? Neanche tanto per dire la verità. Con l’oscurità della zona devi procurarti una lampadina, accenderla dopo che gli avversari hanno segnato, cercare il nome sulla lista e aggiornare le tue note. Nel frattempo l’azione è già dalla parte opposta e qualche volta ti perdi il canestro successivo. Questo ad ogni modo per seguire gli avversari, dando per scontato che conosci i tuoi. Vabbè dai, sai già che ti scapperà dunque più di qualche giocata e ti metti anche qui l’animo in pace.

Arrivi finalmente in tribuna stampa, cerchi il tuo posto e ti accorgi che è l’unico con una visuale di 25 metri sui 28 dell’intero parquet. Alla tua destra infatti c’è un muro bello largo che t’impedisce appunto di vedere il canestro. Sembri di essere su scherzi a parte. Come prospettiva per vedere un incontro di basket non è insomma il massimo. A dire il vero una soluzione ci sarebbe e cerchi di metterla in pratica. Quando attaccano a sinistra non ci sono problemi (più o meno…) mentre quando attaccano a destra devi spostare il collo alla tua sinistra intralciando però la visuale del collega al tuo fianco che dopo tre/quattro volte comincia a guardarti di brutto. Gli fai un sorriso e allarghi le braccia sperando che non ti mandi a quel paese. A fine partita dunque un po’ di torcicollo e via.

Contro Pistoia gran bella partita dell’Alma che tocca dei vantaggi anche superiori ai 30 punti, festa continua quindi sugli spalti. Di ciò non ne sono naturalmente esenti gli spettatori delle ultime file che tendono ad alzarsi spesso in piedi per esultare e per partecipare alle direttive della Curva Nord.

Passi insomma la lontananza dal campo, passi l’oscurità della tribuna stampa, passi il torcicollo, ma con la gente davanti le partite non si riescono proprio a vedere. E soprattutto raccontarle poi ai lettori.
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