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Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2021 l'Unione passa dalle speranze alla delusione. I dilettanti in campo sino ad ottobre

06 Novembre 2021
di vicedirettore

Cinquantacinquesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

2020/21 Dopo il bel finale, con relativi play-off, disputati dalla Triestina di Gautieri nello scorcio di campionato ostacolato dalla pandemia, Milanese conferma l'allenatore e ritocca la formazione con alcuni acquisti importanti. La squadra parte ancora una volta tra le favorite nei pronostici degli addetti ai lavori, ma ha un avvio di campionato un po' controverso, dimostrandosi molto discontinua. Il Covid imperversa sul campionato: gli stadi sono vuoti, l'atmosfera risulta spettrale, mentre le squadre devono fare i conti con assenze improvvise di atleti risultati positivi, che ne falcidiano le file.

Per la Triestina risulta deleteria la trasferta di Arezzo dove affronta una squadra in piena crisi di risultati, che oltretutto è colpita pesantemente dalla pandemia. Sul campo pur in vantaggio di due reti, si fa raggiungere dalla modesta formazione toscana, ma quel che è peggio si ritrova pesantemente contagiata dal virus che colpisce ben 6 giocatori, che in seguito risultano positivi.

Ai primi di dicembre la squadra è praticamente fuori dai giochi per la vittoria finale e l'unico obiettivo rimasto è quello di inseguire un buon piazzamento nella griglia dei play-off. Gautieri paga la mancanza di risultati con l'esonero e Milanese decide di affidare la squadra all'esperto Bepi Pillon. L'impatto è positivo e vengono sconfitte sia il Perugia (poi promosso), che il Sudtirol (primo in classifica al giro di boa) in trasferta e chiude l'anno con un positivo pareggio nel derby a Padova. Purtroppo quando le cose sembrano rimettersi al meglio, una serie di 6 pareggi consecutivi con squadre dalla classifica mediocre, chiudono definitivamente ogni aspirazione di ottenere una delle prime posizioni in classifica.

Nelle ultime battute della stagione la Triestina riesce ancora ad ottenere due vittorie di prestigio, contro il Padova e il Sudtirol, che consentono agli alabardati di concludere il campionato al 6° posto in classifica. Durante la stagione regolare la Triestina ha dimostrato di non temere gli scontri con nessuna delle squadre blasonate con le quali anzi ha fornito delle ottime prestazioni e quindi si guarda ai play-off con un certo ottimismo e qualche speranza; inoltre per i primi due turni è prevista la disputa delle gare al Rocco, seppur in assenza di pubblico.

La prima avversaria è la Vecomp Verona, una squadra giovane e combattiva, ma che teoricamente non dovrebbe riservare un ostacolo insormontabile, per la più esperta e tecnica squadra alabardata, che ha inoltre a disposizione 2 risultati su 3. Invece la partita viene disputata con eccessivo timore e con una formazione estremamente prudente che prevede un solo attaccante per scardinare il muro difensivo opposto dai veronesi. Gli ospiti se ne stanno sulle loro e la gara scorre senza sussulti noiosamente, ma quando la fine si sta avvicinando, tentano il tutto per tutto inserendo attaccanti freschi. A 3' dalla fine, i veronesi clamorosamente vanno in gol ed eliminano una Triestina che non ha fatto nulla per vincere, accontentandosi di gestire lo 0-0 per venir puniti, quando non si poteva più trovare rimedi. Finisce così una stagione iniziata con tante speranze ma che va giudicata alla fine negativa, proprio per le prospettive iniziali e le risorse impiegate, che non hanno prodotto nulla di positivo.

 

 

La stagione dei dilettanti risulta ancor più penalizzata e s'interrompe a fine ottobre, quando sono state disputate solo 5 giornate, con tante squadre pesantemente colpite dalla pandemia, che avevano dovuto rinviare diverse partite. Vista l'impossibilità di proseguire un'attività regolare, giustamente la FIGC regionale decide di annullare la stagione, con l'eccezione dell'Eccellenza, che è legata ai campionati nazionali dilettanti per promozioni e retrocessioni, e viene deciso di concerto con il Comitato del Veneto, di proseguire l'attività per formulare una graduatoria finale.

L'Eccellenza formata da 20 formazioni, disputa solo 6 giornate, ma che comunque determinano subito, i rapporti di forza esistenti. Il S. Luigi quando l'attività viene interrotta, guida la classifica con 15 punti; segue il Tamai (14 punti) e il Torviscosa (13 punti), formazioni che fin dalla vigilia erano considerate di primo piano e aspiranti al salto di categoria. Delle altre nostre, segnaliamo il buon avvio del ChiarbolaPonziana(12 pti) all'esordio nella categoria, regolare quello del Sistiana (8 punti), mentre per il Primorec l'avvio difficoltoso con 6 sconfitte e 23 reti subite nelle poche gare disputate, confermano semmai ce ne fosse stato bisogno, l'inadeguatezza della scelta di saltare 3 categorie in un solo anno. In primavera dopo una lunga sosta, per ottemperare alle richieste della Lega Nazionale Dilettanti e in accordo con il Comitato Veneto, viene deciso di proseguire la stagione con due gironi misti formati dalle società che aderiscono rispettando tutte le rigide norme dell'emergenza sanitaria. Nella nostra regione, sono solo tre le società che accettano la sfida: Pro Gorizia, S. Luigi e ChiarbolaPonziana, ma in un secondo tempo quest'ultima si ritira e quindi solo le prime due si ritrovano nel girone misto, assieme a 8 squadre della vicina regione. Il mini torneo di solo andata, inizia a metà aprile finendo ai primi di giugno e le nostre due regionali si confrontano con squadre dalle possibilità finanziarie, ma anche dallo spessore tecnico superiore. Pur comportandosi dignitosamente, alla fine la Pro Gorizia si classifica all'8° posto (8 punti) e il S. Luigi al 9° (6 punti), mentre viene promossa soltanto la prima classificata che è lo Spinea (20 punti), che precede il Giorgione (18 punti) e ritorna in serie D dopo 30 anni.

Qualche cenno sulle altre categorie che hanno interrotto la stagione in ottobre per non riprenderla, essendo le risultanze delle pochissime giornate disputate, ben poco attendibili. Possiamo dire che in Promozione lo Zaule aveva avuto un grande avvio, vincendo tutte le prime 4 partite disputate, insediandosi in vetta pur con una gara in meno.

Nella Prima categoria da segnalare l'ottimo avvio del Domio con 4 vittorie e 1 pareggio e della Roianese con 4 vittorie ed una battuta d'arresto, probabilmente avviate ad una lotta testa a testa fino alla fine.

In Seconda categoria buono l'avvio dell'ambizioso Breg, sicuramente destinato ad un campionato di testa, visto l'allestimento di un complesso di tutto rispetto.

Infine la Terza categoria che ha un avvio piuttosto difficoltoso e visto l'esiguo numero di squadre iscritte; per completare gli organici dei gironi, viene deciso di integrare il numero di squadre, inserendo nei quadri diverse formazioni under 23. Di questo campionato partito in ritardo, si disputa una sola giornata prima dello stop dei campionati. Nel girone che ci riguarda troviamo, oltre al Primorje che rinunciando all'Eccellenza dopo la fusione con il Primorec riparte dal basso, le formazioni Under 23 della Roianese e del Muglia, oltre a due nuove formazioni appena costituite: Il Trieste Academy e il Muggia 2020. Quest'ultima cerca di rinverdire l'antica tradizione calcistica muggesana, grazie all'iniziativa di due ex-calciatori della squadra fallita alcuni anni prima: Marco Bertocchi e Marco Rebez, che riuniscono un gruppo di calciatori di buona fama, guidati da Marzio Potasso tecnico che aveva lasciato un segno importante, nella storia calcistica della cittadina rivierasca.

 

BRUNO GASPERUTTI