Skip to main content

vittorio leone

Il Ruggito del Leone, sanguinosa disfatta della Pall. Trieste contro Roma: "Manca freddezza, qualità e personalità"

Sanguinosa disfatta della Pallacanestro Trieste contro la LUISS Roma (85-88), primo match della fase ad orologio, che a noi serve solo per mantenere il quinto posto che dovrebbe essere al sicuro, dico dovrebbe perchè dopo una sconfitta difficile da commentare potremmo anche perderle tutte (se non cambia qualcosa).
Dopo un primo tempo giocato bene in scioltezza contro una squadra oggettivamente modesta che ha riportato uno score all'attivo di 26 punti nel primo quarto ed altrettanti nel secondo per un + 17 all'intervallo lungo. Percentuali ovviamente brillanti; 6 su 11 nei (finalmente) pochi tiri da tre presi, i laziali 3 su 16, nei tiri da due noi 15 su 25 loro 10 su 18 quindi allineati. Tiri liberi noi 4 su 5 e loro 6 su 8 per un dominio totale, ma la partita dura 40 minuti
Nel secondo tempo ma soprattutto nell'ultimo quarto cambia tutto e mi è venuta alla mente la infausta gara di Cento dove dal ventello di vantaggio siamo arrivati all'overtime per perderla. Ecco pensavo che avremmo  fatto la stessa fine ma ero ottimista, l'abbiamo persa al 40'.
L'ultimo quarto merita una focus sui numeri. Abbiamo subito 29 punti realizzandone 15, noi 4 palle perse loro solo 1, noi tiri complessivi 4 su 17 loro 10 su 20.
Nel dettaglio (doloroso) noi 1 su 10 da tre punti e loro 5 su 10 mentre da due punti noi 3 su 7 e loro 5 su 10.
Attenzione: 11 tiri da tre nell'intero primo tempo e ben 10 nel solo ultimo quarto, segno che quando l'acqua ci arriva alla golo, le triple sono il rifugio per la salvezza, ma noi non abbiamo nè freddezza, nè qualita' nè personalità per trasformarle in un'arma vincente. Come ciliegina sull'amara torta nei personali noi 6 su 11 (in un solo quarto) e loro 4 su 6.
Morale: un limpido harakiri.
Non si salva nessuno, non ha nemmeno senso guardare alle prestazioni dei singoli, una nota però la faccio: Ruzzier (definito pochi giorni fa dal coach il miglior play del torneo come difensore), è stato buggerato dal terzo playmaker di Roma, un peperino alto 174 cm. (Domenico D'Argenzio) autore di 11 punti in 12 minuti e autentico trascinatore dei suoi sul quale non gli è rimasto altro che bloccarlo con un fallo antisportivo, cosa rara per lui. 
Aggiungo: al rientro in campo dopo il time out a 30" dalla fine la curva nord è stata fantastica nell'incitare e sostenere i nostri ragazzi che hanno risposto con un finale inguardabile e ingiudicabile che ha scatenato bordate di fischi e cori offensivi verso il GM Arcieri, con tensioni proseguite ben oltre la fine della contesa.
In sala stampa Arcieri ha ribadito che si va avanti con fiducia e che non cambia nulla, pur se si è raggiunto il punto più basso della stagione (e farlo a febbraio è un traguardo veramente gratificante a mio parere).
Sinceramente si rimane sbigottiti a sentire certe rivisitazioni della gara, ma il coach ci ha già abituato al nulla per cui...nulla di nuovo. Per aspera ad astra.
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, sconfitta assurda contro Rimini: "Figuraccia incresciosa, si salvano solo i due lunghi"

Ancora una pesante sconfitta (76-90) e questa volta casalinga per la Pallacanestro Trieste che incappa in un pomeriggio infausto, non entra mai in partita e rimane sempre sotto fin dallo 0 a 5 iniziale passando per il - 20 nel corso del terzo periodo per chiudere con altri 90 punti sul groppone (dopo quelli rimediati contro Chiusi ma in quel caso almeno si vinse).
Diventa difficile commentare una gara come questa senza scivolare in espressioni colorite anzichè maleducate per cui mi asterrò dal farlo e mi esprimerò coi meri numeri della contesa che da soli dicono tutto.
Abbiamo avuto un saldo positivo nelle palle perse (8 noi, 10 loro) un saldo positivo nei rimbalzi (+9 in totale ma ben +16 in quelli offensivi) un saldo positivo nei falli commessi (16 noi 27 loro) un saldo positivo sui tiri liberi (24 noi 10 loro) un saldo positivo nei tiri tentati (75 noi 63 loro) e dopo tutto sto bendidio abbiamo perso con 14 punti di scarto. Una cosa perlomeno insolita per non dire assurda oppure improbabile.
Ma noi ci siamo riusciti, con una prestazione deficitaria dei playmaker, degli esterni e delle ali, si sono salvati i due lunghi e dopo ci ritorniamo su.
Curioso che i giocatori più impiegati siano stati quelli che hanno sbagliato di più: Filloy 32 minuti sul parquet e 0 su 9 da tre punti, 2 su 4 da due punti (15% dal campo), Campogrande 31 minuti con 2 su 9 nelle triple (22%), Brooks 37 minuti con 3 su 10 da tre punti e 2 su 8 da due (28% dal campo). Bossi, che secondo me poteva avere un minutaggio maggiore visto quanto sopra ha deluso invece nei personali; 1 su 6 non è presentabile nè accettabile.
Per contro, tornando ai lunghi, Candussi e Vildera insieme hanno realizzato quasi la metà dei punti complessivi della squadra (34 su 76) ma spesso sono stati punti da secondi tiri (vedi rimbalzi) oppure trasformando air ball lanciate dai due metri o addirittura in lay-up da parte dei compagni (che alla fine potremmo statisticare come assist, solo per dimenticare e per sorridere), punti figli di circostanze piuttosto che di gioco.
Gioco che non esiste, superata la metà campo si palleggia e poi si provano soluzioni individuali oppure si va sul perimetro e da lì si spara da tre punti (contro Rimini 40 bombe con 9 centri, il 23%, insufficiente per vincere le partite. Ma noi insistiamo.
Vero è che anche contro Rimini mancavano i nostri 2 migliori giocatori, ma a microfoni spenti i messaggi che ho raccolto sulle condizioni fisiche dei ragazzi dicono sempre le stesse cose; "conta averli tutti in buona forma in maggio e giugno" come se giocare adesso serva solo a migliorarsi (work in progress) e vincere o perdere conta poco o niente.
A margine della figura incresciosa che ha fatto la squadra con Rimini, dispiace non sentire una parola di autocritica e/o di scuse verso i tifosi che sono sempre stati esemplari e che, come giustamente hanno esplicitato a gran voce in palazzo, meritano di più di quello che vedono.
Adesso incombe l'ultima partita della regular season ossia la trasferta a Forlì che dopo aver sbancato il Carnera accarezza l'idea di arrivare prima qualora Bologna perdesse a Verona, per cui ritengo difficile che la squadra che ho visto contro Rimini esca con un successo da Forlì, ma comunque mai dire mai, in settimana avevo pronosticato la Pallacanestro Trieste vincente con i romagnoli per cui si saprà tutto domenica prossima.
Un ultima cosa, dispiace che la nostra squadra tra le "5 sorelle" che si sono contese le prime posizioni nel girone verosimilmente concluderà quinta, ah già, ma non siamo ancora ai play off.
 
VITTORIO LEONE
 
 
Torna alla home

Il Ruggito del Leone, vinto giocando discretamente: "Percentuali da rivedere contro le squadre più competitive""

Abbiamo vinto una gara giocata discretamente (81-62 a Rimini). Era doveroso vincere per un team dalle nostre ambizioni ma portare a casa le gare non è mai scontato in partenza, questa volta il percorso agonistico si è fatto in discesa per il grave infortunio occorso a Johnson però rimane una prestazione accettabile seppur con delle stranezze che andremo a vedere.

Primo tempo impeccabile, abbiamo trovato subito il man of the match (come accade ormai in ogni partita) in Superstella Eli Brooks che in 20 minuti ha annichilito i romagnoli (peraltro davvero poca cosa in questa partita). 22 punti con 3 su 3 da due punti e 4 su 5 nelle triple è tanta roba. Assieme a cotanta abbondanza, solo 4 palle perse (saranno 8 alla fine) percentuali decorose e ben 13 liberi tirati (seppur con basse rese), solo nei rimbalzi siamo mancati (18 per noi saranno ben 47 alla fine, anche perché Rimini non la metteva dentro mai).
Detto di Brooks, per restare al primo tempo, c'è da rilevare la battaglia persa col canestro di Reyes (0 su 6) e la perdurante difficoltà di Ruzzier specie quando Brooks emerge.
Bene ha fatto coach Christian a inserire Bossi, diligente panchinaro. Più difficile da capire invece la mossa del coach a lasciare sul pino per praticamente l'intero primo quarto Luca Campogrande, il giustiziere di Cividale, e il romano ha poi risposto con la solita mancanza di continuità (alla fine saranno 0 su 5 dall'arco) ma stavolta mi sento di assolverlo.
Molto bene Vildera, con tanto minutaggio vista la incolore prova di Candussi. Chiaro che gli avversari non erano di qualità sopraffina per competere, però il ragazzo ha fatto bene.
Nel secondo tempo e segnatamente nel terzo quarto Rimini si è spenta del tutto e noi abbiamo consolidato il margine di vantaggio portandolo a 19 punti e mantenendolo fin al 40'. Reyes è migliorato così come Ruzzier visto che Brooks è stato lasciato a riposo in panchina.
A proposito, mai ho visto in tanti anni di presenza nei palazzetti cambiare 5 giocatori contemporaneamente, grazie coach Christian che non mi hai fatto annoiare.... Chissà se lo rivedremo....
Alla fine della partita ritengo inutile rimarcare le cose negative che comunque ci sono state e dell' quali sapevo già tutto (nel senso di già ripetutamente viste) prendiamo tutto il buono che c'è stato. 55% da due punti, 29% da tre e 74% nei personali, non il massimo ma con Rimini è bastato e avanzato anche.
Adesso arrivano i cugini romagnoli di Forlì freschi di super vittoria con Udine: sarà una musica diversa, vediamo se il "work in progress" implementerà perché sono arcisicuro che sarà necessario. 
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, vittoria convincente contro Forlì: "La squadra sembra trovare la quadra"

Ultima partita del girone di andata molto delicata ed importante, contro Forlì ci si giocava il secondo posto e posizioni di preminenza in chiave classifica avulsa e varie simili a fine torneo. Ebbene abbiamo vinto continuando la striscia di vittorie consecutive (adesso sono cinque) e secondo me anche convinto.
E' stata la prima partita in cui mi sono piaciuti pienamente, partiti bene, qualche passaggio a vuoto contro la zona ordinata da coach Martino specialmente nel secondo quarto, ma quando si è trattato di portarla a casa abbiamo sfoderato un ottimo ultimo quarto. Punto a punto fino a metà  periodo e poi difesa stretta e attacco convincente dove finalmente Ruzzier ha giganteggiato con penetrazioni e assist illuminanti, dove Reyes sotto canestro ha dettato legge (ennesima doppia doppia per lui) e dove Brooks ha smesso di rallentare il gioco da oltre l'arco o senza soluzioni pulite con conseguenti palle perse (Ruzzier e Brooks sono passati da 10 perse in due, ricorrenti, alle tre palle perse in due contro Forlì) bensì giocando in velocità costruendosi tiri comodi o liberandosi per ricevere gli scarichi e colpire. Aggiungo un sontuoso Francesco Candussi, giocatore che in A2 è difficilmente marcabile per come ama giostrare lontano dal pitturato per poi magari entrarci e fare male. E pure un mastino in difesa dove stavolta si è risparmiato i falli banali.
Nell'ultimo quarto si procedeva punto a punto  e a 5 minuti dal termine dopo 2 bombe di Cinciarini (per il resto anonimo) eravamo sotto 59 a 60, Da quel momento coach Christian pescava il quintetto giusto (i 4 sopra nominati più Ariel Filloy) in due minuti e mezzo parziale di 7 a 2 e negli ultimi 2 minuti e mezzo ciliegina di un parziale di 13 a 0 per chiudere a + 17 contro una squadra che finora raddrizzava le partite proprio nei finali e che nel complesso si è dimostrata inferiore a noi.
Siamo migliorati nella gestione dei palloni (solo 11 palle perse), nella percentuale dei tiri da due punti (60%) nei punti realizzati dentro il pitturato (ben 42) e anche nelle percentuali delle triple seppur rovinate dallo 0 su 6 di Reyes ma nobilitate dal 43% di Candussi e dal 56% di Brooks. Bene anche nei tiri liberi se togliamo dal referto l'1 su 5 di capitan Deangeli.
Che piano piano si stia trovando la quadra? Un'altro indizio sono i 64 punti del quintetto iniziale sui 79 totali.
Vincere aiuta a vincere, nessuna partita è scontata, ma se vogliamo perseguire i proclami estivi è il momento di consolidare le prestazioni e dare continuità ai risultati positivi.
Due parole sui fischietti di questa partita; scarsi e compensativi però sono state grandi le parole di Mike Arcieri; "Gli arbitri fanno il loro lavoro e i giocatori fanno la partita" e si è visto la flemma con cui i ragazzi hanno digerito certe sciagurate decisioni arbitrali. Bravi.
Due parole anche sulla novità delle maglie: certo che bisogna essere geni del design per sfornare una divisa come quella vista contro Forlì. Numeri bianchi o forse crema invisibili contornati da un filettino sottile rosso e nomi dei giocatori che me lo hanno detto perchè sinceramente non li avevo visti.
La classifica si fa interessante, il girone di ritorno inizia morbidamente (eufemismo) preoccupano le sfide decisive tutte fuori casa ma la squadra vista contro Forlì sta crescendo in maturità e consapevolezza delle proprie possibilità. Avanti così adesso e niente passi del gambero.
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, vittoria obbligata ad Orzinuovi: "Avversari inconsistenti, carburiamo lentamente"

Archiviata la pratica Orzinuovi: vittoria obbligata, vittoria annunciata e vittoria ottenuta con tutti i crismi. Chiusa e messa in freezer a fine primo tempo contro una squadra oggettivamente rabberciata che ha giocato sostanzialmente con tre giocatori. Oltretutto una gara velocissima, un'ora e ventisette minuti dalla prima palla a due, pochi falli, pochi time out e poche interruzioni estemporanee.
Un allenamento o quasi (69-87), mi si dirà che vincere non è mai facile nè scontato ma se Orzinuovi doveva essere un ostacolo complicato allora io ci capisco proprio poco di pallacanestro.
Inizio gara contratto e a basso punteggio, come spesso ci accade carburiamo lentamente (e potrebbe essere un problema serio con altre avversarie) ma quando cominciamo a provarci da tre punti ecco che si snoda una sequenza di canestri che sembrano persino facili.
Candussi si carica di due falli nei primi tre minuti e in pratica finisce la sua partita e Vildera si ergerà a protagonista assoluto, ma permettetemi, se ciò accade si può ben capire la consistenza dell'oppositore, senza togliere niente all'ottima prova di Giovanni..
A fine primo tempo sul 50 a 30 abbiamo prodotto 18 tiri da due punti e 18 triple per un 50% da due e un 55% da tre, con un bottino di 27 rimbalzi. Poco altro da dire, nella seconda metà abbiamo mantenuto il divario in scioltezza.
Alla fine le percentuali scendono al 44% da due punti ma compensate dal 46% da tre per un uguale numero di tentativi.
La partita però ci ha dato alcune indicazioni interessanti, soprattutto alla luce della consistenza degli avversari.
Trovo che, come domenica scorsa, emerge il quintetto "base" di questa Pallacanestro Trieste, ovvero Ruzzier (incredibili le sue realizzazioni, 1 su 5 da due punti e 5 su 6 da tre, finalmente), Filloy (accesosi nel secondo tempo), Reyes sempre costante e positivo e Brooks (seppur cresciuto un po' a babbo morto) più il lungo che in questo caso non si tratta di Candussi (lo aspettiamo a Nardò).
Tutti gli altri sono cambi che incidono poco, colpiscono Deangeli e Ferrero che in 27 minuti in due tirano una sola volta (sbagliando) e Campogrande che in 25 minuti proprio non riesce a metterla dentro (1 su 7 dal campo). 
Ma nel basket conta anche la difesa per cui prendiamo il buono che anche loro riescono a portare alla causa. 
Voltiamo pagina presto, Orzinuovi troppo poco probante, peccato non giocare mercoledì, ci attende la trasferta più lunga in quel di Nardò che ci ha appena fatto vedere che con le grandi ha sempre perso, e quindi che continui pure.
Forza ragazzi, ancora due vittorie prima della sfida di Bologna che ci troverà ben diversi dalla gara di andata al Pala Rubini.
 
VITTORIO LEONE

Piacenza oppone poca resistenza, la Pallacanestro Trieste vince comodamente

Facile facile. Pallacanestro Trieste-Assigeco Piacenza dura praticamente 20’. Ci si aspettava qualcosa in più dagli ospiti che hanno sfiorato le vittorie contro Bologna e Forlì. Con una buona percentuale da oltre l’arco Trieste ha tenuto a bada gli avversari allungando nel terzo quarto e poi controllando. Successo aiutato anche dalla difesa poco aggressiva avversaria.

Si parte con uno 0-4 ospite (Sabatini e Veronesi). Deangeli da tre e Ruzzier firmano il 5-4. Ancora Deangeli protagonista in attacco, con un 2+1 sigla il 12-10 e poi tre liberi di Campogrande valgono il 15-12. Trieste allunga con tre bombe di Filloy, un incubo per gli emiliani dopo il 9/12 da oltre l’arco dell’andata. Primo riposo con otto punti di vantaggio per i padroni di casa.

Inizio di secondo quarto migliore per Piacenza che segna con il triestino Gallo, Sabatini e Filoni: 24-22. Triple di Campogrande e Sabatini, in mezzo il canestro di Candussi: 29-25. Trieste allunga, dal 29-27 con le bombe di Reyes (2), Campogrande e Brooks si porta sul +10. Che sarà anche il divario tra le due squadre a metà gara.

Il terzo quarto parte con una rubata di Deangeli che va in contropiede a schiacciare. Candussi da tre e un 2+1 di Reyes danno il 55-37. Botta e risposta da tre: Sabatini, Candussi, Veronesi, Ferrero e in chiusiura Veronesi: 65-51 all’ultimo riposo.

Ruzzier con due bombe regala il 71-51. Ancora qualche bomba sino a quella del baby Rolli appena entrato nelle battute finali. Qualche scampolo anche per Camporeale. Finisce a più 17. E ora testa al derby del Carnera con una classifica che sorride.

Bologna 30; Forlì 28; Trieste, Udine 26; Verona 24; Piacenza 18; Nardò 16; Cento 12; Rimini, Cividale 10; Orzinuovi 8; Chiusi 4.

PALLACANESTRO TRIESTE e CHIUSI una partita in meno.

 

Il tabellino.

 

PALLACANESTRO TRIESTE 86

ASSIGECO PIACENZA        69

(24-16; 21-19; 20-16; 21-18)

PALLACANESTRO TRIESTE: Bossi, Filloy 14, Rolli 3, Reyes 12, Deangeli 8, Camporeale, Campogrande 9, Candussi 13, Vildera 2, Ferrero 5, Brooks 10. All. Christian.
ASSIGECO PIACENZA: Miller 11, Gallo 3, Joksimovic 3, D’Almeida 2, Veronesi 15, Querci ne, Skeens 8, Serpilli 9, Sabatini 12, Filoni 6. All. Salieri.
Note.

Tiri da 2: Trieste 14/28, Piacenza 20/39

Tiri da 3: Trieste 17/40, Piacenza 8/30

Tiri liberi: Trieste 7/13, Piacenza 5/9

Rimbalzi: Trieste 49, Piacenza 40