Giocare una partita in casa è sempre piacevole ma può nascondere diverse insidie soprattutto
in uno sport come il flag football, in cui raramente si riesce a disputare un bowl di campionato in casa.
Infatti trattandosi di un campionato nazionale in cui si giocano fino a tre o quattro partite in una singola giornata, è logico che queste vengano solitamente organizzate in alcune zone equidistanti in linea di massima per tutte le squadre partecipanti e solitamente questo avviene in centro Italia tra Toscana e Reggio Emilia
Negli ultimi due anni, però, la Federazione Italiana di American Football (FIDAF), che organizza il campionato femminile F3, ha deciso di dividere le squadre in piccoli gironi all’italiana e così le Ranzide Trieste hanno potuto ospitare domenica scorsa 15 maggio, sul campo sportivo di Borgo San Sergio, le Panthers Parma e le Hogs Reggio Emilia per la seconda giornata di campionato.
Le triestine erano chiamate a confermare il secondo posto e così è stato, ma si sono visti anche alcuni miglioramenti rispetto al primo raggruppamento del mese scorso.
Le Ranzide, infatti, hanno travolto le Hogs per 47 a 0, confermando la netta superiorità su un avversario alla prima partecipazione che probabilmente sta ancora scontando un po’ di inesperienza ma soprattutto sono riuscite a segnare diversi touchdown alle Panthers Parma, squadra che punta al titolo e sbloccando un attacco che era stato imbrigliato dalle emiliane nelle scorse partite. Il doppio confronto è stato vinto comunque dalle Panthers, ma le Ranzide sono riuscite a mettere a segno un totale di 46 punti.
Le Razide concludono il girone al secondo posto confermando le aspettative e possono guardare fiduciose al girone interdivisionale, in cui dovranno confrontarsi con nuove avversarie per giocarsi un posto ai play off e provare a migliorare il quarto posto dello scorso anno.