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Jiu Jitsu Brasiliano, il percorso educativo di Walter Friuli

27 Aprile 2011
di vicedirettore
Quando ha voluto dar vita al suo nuovo percorso marziale l'insegnante Walter Friuli pare abbia pensato prima alle implicazioni sociali che agli aventuali titoli e medaglie. Merce rara di questi tempi, divenuta tuttavia a Trieste una piccola importante realtà sotto il nome di Jiu Jitsu Brasiliano. Radici nipponiche, perfezionamento appunto brasiliano. Una delle miscele moderne della efficacia vive in città da qualche anno sotto la guida di Walter Friuli, un tecnico esperto anche nel campo della formazione giovanile, fondatore della società “ Bora Nera”, una branca della Powlands, un circuito Onlus che si occupa di programmi ed eventi concepiti in chiave educativa, forgiati per fare dello sport e delle attività marziali degli autentici strumenti di crescita. Alla portata di tutti. Su questa scala di valori il Jiu Jitus Brasiliano ha preso piede in provincia, sospinto da una “ Bora Nera” che soffia al momento sul tappeto del Palasport di Chiarbola, il teatro dei corsi che coinvolgono bimbi e adulti nelle giornate del lunedì e giovedì. Sotto il profilo tecnico il Jiu Jitsu carioca evoca molto il Judo, di cui è effettivamente una sorta di cugino acquisito, ma con un accento particolare dedicato alla lotta a terra, ben dipinta tra leve articolari, metodi di fuga, prese e strangolamenti, al di là di muscoli e stazza. Una efficacia testata sui ring, avvalorata sotto le voci “difesa personale” e agonismo estremo, leggi match “senza regole”, dove la lotta al suolo ha segnato la svolta con la griffe venuta dal Brasile.
Il risvolto sociale del Jiu Jitsu Brasiliano è paragonabile in patria al pari quasi del pugilato in Occidente, cioè una delle risorse di stampo marziale in grado di soccorrere o integrare “soggetti a rischio” o di difficile gestione. Anche in tale ottica la disciplina insegnata da Walter Friuli si avvale di una assistenza ( non solo tecnica) dello psicologo Alberto Nardelli, e di programmi socio – educativi che hanno già fatto breccia in alcune scuole triestine  - tra cui l'Istituto comprensivo “ Weiss” - e che a breve dovrebbero caratterizzare alcuni progetti a cura delle Politiche Giovanili della Regione FVG. La fase sportiva? Esiste certo, cresce e matura di pari passo, probabilmente senza la vuota esasperazione che ha accompagnato molte discipline marziali di stampo orientale. Molta sostanza, vera aggregazione. In casa della  “Bora Nera” si cresce così. Altre informazioni scrivendo a walter _ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ( 346 -1029342)
Gabriel de Curtis