
Cavalcata Carsica, la carica dei 101 ...e dei 54 ciclisti
06 Dicembre 2011
di vicedirettore
Sono 101 i corridori partiti di prima mattina da Pesek per la tradizionale "Cavalcata carsica" di 53 km
che segue il sentiero del CAI n.3 fino all'abitato di Jamiano, nell'Isontino. Mezz'ora prima partivano anche 54 ciclisti pronti a sfidare gli aspri dislivelli dei monti Cocusso, Orsario, Lanaro, del monte dei Pini e del Hermada. Più che una gara è un'impresa: senza premi in palio e senza numeri di pettorale, l'appuntamento si rinnova tacitamente ogni prima domenica di dicembre fin dal 1987, quando fu percorsa per la prima volta di corsa da quattro amici, tra loro gli scomparsi Rudy Geic e Virgilio Zecchini, ai quali ora viene dedicata insieme ad Armando Germani, primo classificato dell'edizione seguente. Tra i quattro c'era anche Claudio Sterpin, tuttora tra i maggiori sostenitori dell'iniziativa. Sebbene non si tratti di una gara ufficiale e non sia inclusa nel calendario sportivo, la corsa ha acquistato notevole popolarità ben oltre l'ambito locale, antesignana di un movimento come quello del trail running e delle ecomaratone che si va facendo sempre più vivace. E' proprio questa fama ad attirare il pordenonese Andrea Moretton, specialista di ultratrail, che arriva per primo a Jamiano dopo 4h08'08", vicinissimo al record del tracciato. Distaccato di dieci minuti giunge Paolo Massarenti, vincitore della scorsa edizione. I due vanno presto al comando della gara, perdendo però alcuni minuti preziosi a causa di un errore di percorso, eventualità tutt'altro che remota in questa corsa. Rientrati sul tracciato corretto si trovano a dover inseguire "Bobo" Vittori, che con la sua pluriennale esperienza sul sentiero non poteva certo sbagliare strada. Dopo essere stato raggiunto, Vittori si ritira per un risentimento muscolare, ad inseguire i battistrada resta Alberto De Cristini che chiuderà a sette minuti da Massarenti. Dopo di lui il solo Spartaco Brizzi riesce a completare il percorso entro le cinque ore, pur se per una manciata di secondi, a seguire Andrea Babici, Fulvio Pelusi, Luca Manzutto, Raffaele Bratina, Lorenzo Visintin e Enrico Allaria. La prima donna è Annalisa Muran (5h44'40") che giunta al traguardo non nasconde la propria soddisfazione: "più che essere contenta di aver vinto, sono felice di non aver sbagliato strada. L'anno scorso avrò percorso almeno una decina di chilometri in più". A completare il podio femminile Lara Cicutin e più distaccata Federica Lippi. Tra i ciclisti domina Gianni Sclip, un nome già iscritto più volte nell'albo d'oro, completando il percorso il 3h49'57"; diciotto minuti di ritardo per Davide Castronovo ed oltre mezz'ora per Luca Giugovaz, Claudio Sardella, Fulvio Agnoletto, Alex Fornasaro, Paolo Uderzo, Daniele Grizon, Daniele Giugovaz e Alessandro Naimi. La donna più veloce è Chiara De Cristini (5h42'18").
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