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Maratona, collaborazione tra Trieste e Milano

11 Febbraio 2013
di vicedirettore
Milano-Trieste A/R è lo slogan che certifica la nuova collaborazione tra Maratona d'Europa e Milano City Marathon, unite dal desiderio di proporre costanti novità e piacevoli sorprese nell'ambito dei due eventi che insieme richiamano quasi tremila runner e sono considerati tra i più seguiti e attesi nel mondo del podismo italiano.

Nei giorni scorsi i responsabili delle due organizzazioni, Fabio Carini e Andrea Trabuio, hanno definito l'accordo, che consentirà a cento runner di effettuare l'iscrizione a entrambe le maratone (7 aprile quella lombarda, 5 maggio quella triestina) al costo agevolato di 75 euro e ad altri cento l'iscrizione alla Milano City Marathon e alla Maratonina di Trieste a 58 euro. A breve, infatti, saranno disponibili le offerte sui rispettivi siti web dei due grandi eventi,
www.bavisela.it e www.milanocitymarathon.gazzetta.it.

«L'abbinamento con la Milano City Marathon completa l'attuale strategia di promozione della Maratona d'Europa, che guarda al suo bacino naturale, l'area dell'Alpe Adria, ma attraverso l'inserimento nei circuiti Triveneto Run e Grand Prix Strade d'Italia si allarga a tutto il Triveneto - spiega il presidente del sodalizio nerazzurro triestino, Fabio Carini - e arriva fino a Milano, collegandosi con l'evento podistico più importante di tutto il Nordovest».

La Nuova Bavisela sarà presente anche in occasione della corsa a Milano, in programma il 7 aprile, con due squadre, una maschile e una femminile, che affronteranno la spettacolare staffetta.

«La Milano City Marathon è un appuntamento straordinario per la qualità
dell'organizzazione e per quanto è conseguentemente seguito e apprezzato -
aggiunge Carini - ma anche la Maratona d'Europa e tutti gli eventi ad essa collegata puntano ad una crescita costante. Il 6 marzo presenteremo a Trieste e poi a Klagenfurt e il giorno dopo a Lubiana l'esclusivo circuito internazionale Run Alpe Adria, da quel momento valuteremo con i nostri partner ulteriori espansioni verso le grandi capitali centro europee».