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Maratona, in quasi 3000 a Sezana. E' Leban il migliore dei triestini

23 Marzo 2010
di vicedirettore

Sfiorata la quota di 3.000 partecipanti a Sežana

 

dove si è svolta la decima edizione della “Mali Kraski Maraton/Maratonina del Carso”, gara di 21 km con partenza ed arrivo nella cittadina slovena e percorso a cavallo del confine, toccando gli abitati di Basovizza, Padriciano e Trebiciano, con tracciato ridotto ad 8 km per la corsa non competitiva.
Tra i triestini il più veloce è Alessandro Leban, della società Sportiamo, autore di un buon recupero nella seconda metà gara, Interamente slovenio il podio con la vittoria di Tone Kosmač in 1h06:22 con buon margine di vantaggio su Mitja Kosovelj al traguardo in 1h07:09. Il lungo fiume colorato prende il via alle 11 esatte con in prima fila uno scalpitante gruppo di top runner sloveni, i soli a godere del privilegio del proprio nome scritto sul pettorale al posto del tradizionale numero. Nonostante la buona partecipazione di corridori triestini che abitualmente affollano la manifestazione, sono assenti invece buona parte degli atleti di profilo maggiore, richiamati evidentemente dalla concomitante maratonina nel Pordenonese, a Brugnera, valida anche per l’assegnazione del titolo regionale. Sono gli sloveni a prendere subito la guida della gara, con Kosmač e Kosovelj in testa, a seguire Primož Kobe, Robert Kotnik e Jan Breznik, l’unico italiano che sembra in grado di tenere il loro passo è il triestino Giacomo Licen Porro (Sportiamo). Al passaggio ai 10 km la coppia di testa segna già un buon vantaggio sugli inseguitori, con Licen Porro che transita in sesta posizione, un vero peccato che nella seconda metà della gara non sia in grado di continuare la corsa, decidendo per il ritiro.
È nella seconda metà della gara invece che lo sloveno Tone Kosmač prende il largo dal suo connazionale, distaccandolo progressivamente fino a superare il mezzo minuto di margine, sufficiente per giungere al traguardo senza alcun timore di un recupero conclusivo.
Supera invece i due minuti il ritardo inflitto da Kosovelj al terzo classificato, Primož Kobe, che completa il percorso in 1h09:25, di seguito Robert Kotnik (1h10:26) e Jan Brezink (1h11:10).Alcuni problemi tecnici al sistema automatico di rilevazione dei passaggi non consentono la pubblicazione in tempi brevi della classifica finale, ma nessun altro italiano risulta compreso tra i migliori piazzamenti. Le sorti italiane non sono migliori tra le donne: vince la slovena Daneja Grandovec in 1h23:01 con buon margine di vantaggio sulla connazionale Neža Mravlje (1h26:39). Il terzo posto si risolve in volata tra le slovene Polona Kukovec (1h29:54) e Melita Šinkovec (1h29:59), in quinta posizione è per la croata Suzana Alberini (1h32:05). Poco dopo la partenza della maratonina ha preso il via una breve corsa per i più piccoli, denominata “Cici Hop”, con un percorso di appena 400 metri che si riduceva a soli 100 metri per i più piccoli, speriamo che almeno tra loro sia riuscito ad ottenere qualche buon piazzamento qualche piccolo rappresentante triestino.