La staffetta formata da Marino Prosch e Moreno Mandich si è imposta
alla ottava «Su e zo per Coloncovez». L'edizione di quest'anno, organizzata dalla Sportiamo, presentava numerose novità. Innanzitutto la formula della staffetta: una 2x4 km da percorrere interamente sulla pista ciclopedonale, con partenza dal viadotto di Campanelle. Ogni frazionista, dopo aver percorso due chilometri su quella che, fino al 1959, era la ferrovia Trieste-Erpelle, doveva far ritorno al punto di partenza per passare il testimone, dopo 4 km, al proprio compagno di squadra. La gara, altra novità, è stata organizzata sotto legida del Csi, che, su questo tracciato, ha fatto il proprio debutto a Trieste. Il tratto in salita che portava in direzione di Altura è risultato particolarmente selettivo, facendo emergere nettamente i valori degli atleti presenti. È partito forte Enrico Bran, tallonato da vicino da Mandich. Questultimo, superato il giro di boa, si è prodotto in unaccellerazione che, specie negli ultimi 300 metri, ha permesso di accumulare quei secondi di vantaggio che si sono rivelati fondamentali per la vittoria finale. Marino Prosch, così, si è limitato ad amministrare il tesoretto di secondi ricevuti in dote dal compagno, aumentando il ritmo solamente nel finale. È stato lui, infatti, latleta più veloce (13'35"), seguito da Marco Terlicher (13'53") e da Moreno Mandich (14'01"). Il computo finale, quindi, ha dato la vittoria al duo Mandich-Prosch (27'34"), seguiti dalle staffette Bran-Terlicher (28'00") e Palmolungo-Kirchmayer (29'42"). Quarta assoluta è giunta la coppia formata da Paolo Sassetti (15'01") e da Michela Facchin (16'17"), premiata come prima staffetta mista.