
Presentato il Venjulia Rugby, Boz: "Obiettivo promozione"
Presentazione di inizio stagione per il Venjulia Rugby Trieste,
la cui prima squadra inizierà il campionato di serie C1 a Udine domenica 1 ottobre alle 15.30. I rossoneri sono inseriti nel girone uno assieme appunto a Union Udine nonché Conegliano, Oderzo, Pordenone e Portogruaro; nella poule 2 ci sono Feltre, Belluno, Bassano, Villadose, Piave e Monselice. Al termine della fase regolamentare le prime tre di ciascun raggruppamento andranno ai play-off (in palio una sola promozione) e le ultime tre si daranno battaglia ai play-out.
L'addetto stampa rossonero, il super appassionato Alessandro Carbone (co-conduttore della serata assieme a Leonardo Zannier, ex giocatore di football americano e rugby e ora uomo di spettacolo), ha avuto modo di affermare: “La volontà è quella di far conoscere la forza della società a tutti; ad esempio il nostro minirugby spesso non sa cosa fa la prima squadra, ma i risultati del mini-rugby portano poi la società a cimentarsi poi nei campionati nazionali. Perciò tutti devono spingere per andare in serie B. La prima squadra è attesa da un inizio in salita con la trasferta a Udine domenica e poi la prima in casa sarà il giorno della Barcolana contro Oderzo appena retrocesso. Perciò i nostri cani sciolti sono chiamati a correre subito. Infine segnalo la collaborazione con Fare Ambiente e ringrazio chi ci aiuta come il Comune di Trieste, Giacomini birra, Roncadin pizze, l'Osteria da Marino, il ristorante Città di Londra, la Fisiosan, le palestre Califonia, che ospitano il training in palestra dei nostri ragazzi, l'Idraulica Stella, la Termoidraulica Bruni, gli Impianti Martellani e lo Starhotels Savoia Excelsior Palace Hotel di Trieste, il cui direttore Riccardo Zanellotti è un ex giocatore e perciò lo aspettiamo per scendere in campo con i nostri Tandoi”.
Perchè il soprannome cani sciolti? Il capitano uscente Francesco Sponza (domenica prima della partita si saprà se sarà rieletto lui o se i gradi di capitano andranno a qualcun altro) lo spiega: “L'idea è venuta a Emanuele Russo, lui può spiegare i dettagli. In ogni caso il concetto è che siamo fiere indomabili e lottiamo fino alla fine”.
Così, invece, il presidente Maurizio Boz: “L'obiettivo è andare in serie B. Mai come quest'anno siamo in grado di salire in B, che manca a Trieste da 40 anni. E l'altro nostro obiettivo è avere finalmente una casa nostra e sembra che ci siamo. E l'arrivo di David Munnoch (un legame triestino ha portato il neo-coordinatore tecnico alle nostre latitudini così da lasciare la sua esperienza australiana della palla ovale, ndr) ci servirà a migliorare anche il progetto di sviluppo del rugby nelle scuole triestine. Abbiamo poi la novità del femminile, squadra da far crescere con la partecipazione ad alcuni tornei”.
Quanto a Giancarlo Rossetto, il direttore sportivo sostiene: “Si cerca di fare uno sforzo quest'anno per creare un collegamento tra i nostri giovani sul come stare in campo, dove si è subito fiondato Munnoch appena arrivato mercoledì 27 settembre. Siamo concentranti sul fatto che tutte le nostre risorse siano utili e aiutino ad arrivare a raggiungere i nostri obiettivi”.
Moderato l'intervento dell'head coach della prima squadra Giorgio Metz (tecnico anche dei trequarti nello specifico): “Dobbiamo andare con i piedi di piombo. Avevamo una buona squadra nella scorsa stagione, in cui abbiamo fatto bene, ma dobbiamo pensare di migliorarci per crescere. E questo non significa andare in B per forza di cose, ma cercheremo di lottare per farlo, il che è un'altra cosa”.
E l'allenatore della mischia (nonché spalla dell'head coach) Maurizio Pribaz: “Gli avversari più insidiosi? Prima di tutto noi stessi. Dobbiamo pensare di fare dei buoni allenamenti anche grazie al contributo di Tullio Salvador. I sacrifici vengono fatti in fabbrica, qua ci si allena e ci si diverte. Siamo riusciti ad avere un grande risultato, mettendo in campo 40 giocatori del nostro roster nello scorso campionato. Va perseguita questa strada”. E come dice in sintesi uno dei suoi tanti aforismi...bisogna dare qualcosa per ricevere qualcosa!
Sul palco ci è salito inoltre il preparatore atletico Vincenzo Capozza: “L'allenamento è fondamentale in qualsiasi sport, tanto più qua per evitare gli infortuni. Si deve lavorare sia in campo sia in palestra e ci vuole costanza per arrivare agli obiettivi desiderati. L'anno scorso abbiamo fatto bene e lo possiamo fare di nuovo”.
“In lizza” altresì gli Old Over 45 (denominati Tandoi), il cui trainer Dario Giuliuzzi spiega: “Noi siamo come un camioncino dietro ai ciclisti, che tira su chi cade...Sabato 30 avremo un torneo a Udine, speremo de batter i furlani e pian piano poi si va avanti”.
Sul versante giovanile, parola a Tiziano Godina (coach degli Under 10): “Il minirugby di base deve avere una buona struttura perchè si lavora sugli uomini del domani e saranno la nostra eredità”.
Microfono pure a Bruno Iurkic (allenatore degli Under 18): “Quest'anno siamo partiti bene, finalmente abbiamo un bel gruppo (numericamente parlando, ndr) e finora abbiamo avuto 18-20 elementi a ciascun allenamento. Le criticità? Ci troveremo davanti le squadre venete, che sono molto fisiche”.
Anna Furlan coordina l'attività nelle scuole: “E' un bacino importante, ci lavoriamo da anni e vogliamo rafforzare il nostro operato in tal senso”.
E a Francesca Barcello è affidata la gestione organizzativa di micro e mini rugby: “Sono una mamma e seguo i bambini dai 3 anni in su nell'ambito del Venjulia. Sono convinta che – facendo un buon lavoro – i risultati pagheranno alla lunga. E vogliamo che la società sia una famiglia per i nostri giovani”.




