
Mondiali canottaggio Under 23, oro per il timoniere Andrea Kiraz
28 Luglio 2013
di vicedirettore
Grandi risultati ai mondiali Under 23 in corso di svolgimento ad Ottensheim, Linz (Austria).
Nella prima giornata di finali, tre i titoli iridati conquistati nel quattro con, nel due senza e nel quattro di coppia pesi leggeri in campo maschile ed una medaglia di bronzo nel due senza femminile.
Grande prova del quattro con che aveva al timone il triestino Andrea Kiraz del Circolo Canottieri Saturnia assieme a Vincenzo Abbagnale, Massimiliano Rocchi, Mario Cuomo e Luca Parlato.
La barca azzurra dimostra fin dalle prime battute di voler lottare per una medaglia e si stacca dal resto del gruppo assieme a Germania e Nuova Zelanda.
Colpo su colpo su l'equipaggio azzurro passa ai primi mille metri con 2" di vantaggio davanti alla Germania ed a seguire la Nuova Zelanda, e mantengono con carattere il vantaggio.
Ai 1500 metri i neozelandesi sferrano un attacco all'imbarcazione italiana, ma gli azzurri , a conoscenza della tattica dell'avversario, difendono la posizione con grande determinazione , guadagnandosi una splendida vittoria . Seconda Nuova Zelanda, terza Germania.
Andrea Kiraz, classe 1998, al primo anno nella categoria ragazzi, bravissimo nello studio al Liceo Scientifico Oberdan di Trieste, è atleta del Circolo Canottieri Saturnia di Trieste; sotto la guida di Spartaco Barbo, con grande volontà e determinazione, si è messo a disposizione della squadra azzurra Under 23 come timoniere fin dalle prime prove primaverili, ed in poco tempo è diventato un elemento importante della squadra.
Il ruolo del timoniere, che funge da guida e da consigliere in barca durante gli allenamenti, è fondamentale nelle imbarcazioni che ne richiedono la presenza, cos'ì come il due con e l'otto.
Queste le sue dichiarazioni finita la gara, dal sito federale www.canottaggio.org
Andrea Kiraz (timoniere, CC Saturnia) è l’atleta più giovane di tutto il mondiale: “Sono ragazzi davvero molto forti e in gamba e per questo siamo riusciti a vincere. Ieri sera ho letto l’intervista a Gaetano Iannuzzi e devo dire che oggi mi sentivo anche io su una Formula uno. La barca era un tutt’uno e ogni volta che chiamavo i vari rinforzi sembrava sollevarsi dall’acqua. Un grazie a Spartaco Barbo, perché mi ha dato la possibilità di diventare campione del mondo, alla mia famiglia e ai miei compagni di barca e di nazionale. Peccato sia già finito, iniziavo a divertirmi!”.
Grande prova del quattro con che aveva al timone il triestino Andrea Kiraz del Circolo Canottieri Saturnia assieme a Vincenzo Abbagnale, Massimiliano Rocchi, Mario Cuomo e Luca Parlato.
La barca azzurra dimostra fin dalle prime battute di voler lottare per una medaglia e si stacca dal resto del gruppo assieme a Germania e Nuova Zelanda.
Colpo su colpo su l'equipaggio azzurro passa ai primi mille metri con 2" di vantaggio davanti alla Germania ed a seguire la Nuova Zelanda, e mantengono con carattere il vantaggio.
Ai 1500 metri i neozelandesi sferrano un attacco all'imbarcazione italiana, ma gli azzurri , a conoscenza della tattica dell'avversario, difendono la posizione con grande determinazione , guadagnandosi una splendida vittoria . Seconda Nuova Zelanda, terza Germania.
Andrea Kiraz, classe 1998, al primo anno nella categoria ragazzi, bravissimo nello studio al Liceo Scientifico Oberdan di Trieste, è atleta del Circolo Canottieri Saturnia di Trieste; sotto la guida di Spartaco Barbo, con grande volontà e determinazione, si è messo a disposizione della squadra azzurra Under 23 come timoniere fin dalle prime prove primaverili, ed in poco tempo è diventato un elemento importante della squadra.
Il ruolo del timoniere, che funge da guida e da consigliere in barca durante gli allenamenti, è fondamentale nelle imbarcazioni che ne richiedono la presenza, cos'ì come il due con e l'otto.
Queste le sue dichiarazioni finita la gara, dal sito federale www.canottaggio.org
Andrea Kiraz (timoniere, CC Saturnia) è l’atleta più giovane di tutto il mondiale: “Sono ragazzi davvero molto forti e in gamba e per questo siamo riusciti a vincere. Ieri sera ho letto l’intervista a Gaetano Iannuzzi e devo dire che oggi mi sentivo anche io su una Formula uno. La barca era un tutt’uno e ogni volta che chiamavo i vari rinforzi sembrava sollevarsi dall’acqua. Un grazie a Spartaco Barbo, perché mi ha dato la possibilità di diventare campione del mondo, alla mia famiglia e ai miei compagni di barca e di nazionale. Peccato sia già finito, iniziavo a divertirmi!”.
Tag: andrea kiraz