
Lo sci nella provincia di Trieste
Lo sci è il re delle discipline sportive invernali e nella provincia di Trieste sono numerose le società impegnate nell'insegnamento, ma anche nell'attività agonistica: Sci Club 70, Sci Cai XXX Ottobre, Sci Cai Trieste, Mladina, Sk Devin ed Ski Brdina.
Tutte quante hanno in particolare considerazione il settore giovanile, il vivaio in cui i più piccoli imparano la tecnica e in cui nuove promesse iniziano a muovere i primi passi. Si inizia a sciare fin da piccoli, dal periodo della scuola elementare e dei primi "spazzaneve" fino all'acquisizione della tecnica corretta, della postura e dei movimenti. A Trieste le varie società si propongono di "Fare sciare tutti e farli sciare bene fin dai primi passi", svolgendo quindi un'attività dapprima pedagogica e sociale, incentivando la partecipazione di quanti più ragazzi possibile e poi pian piano iniziando ad orientarli verso il piano agonistico. La piscina di plastica di Aurisina è la struttura cardine dell'insegnamento dello sci a Trieste, città di mare e quindi priva di ogni genere di impianti di risalita e di discesa. La pista è perciò un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che desiderano muovere i primi passi nell'ambiente ed è l'unico luogo vicino al centro in cui una persona può effettivamente sciare come su una vera pista di montagna (o quasi). Non è tutto, però, considerando che i club organizzano numerose iniziative in collaborazione con le scuole, dai corsi alle settimane bianche, creando quindi un percorso che unisce l'attività didattica in senso stretto con la pratica dello sport. Per quanto concerne il punto di vista strettamente agonistico, invece, è di estrema importanza la formazione di un gruppo affiatato e unito, condizione fondamentale per poter poi far maturare i giovani più promettenti e farli esprimere al meglio sulle piste. Anche in quest'ottica l'attività con le classi delle scuole è molto importante poichè talenti nascosti, ma anche ragazzi normali che forse non avrebbero mai indossato gli scarponi hanno la possibilità - grazie a queste iniziative - di provare e successivamente di continuare eventualmente l'attività sportiva. I trofei e l'agonismo sono comunque un aspetto parziale di tutto l'universo dello sci, che vede Trieste come una delle città più attive a livello nazionale. "Basti pensare - osserva Gianni Boschian, presidente provinciale della Federazione Italiana Sport Invernali - che a discapito delle dimensioni geografiche della nostra provincia, la più piccola d'Italia, i tesseramenti presso le nostre società sciistiche sono più numerosi di quelli di un'intera regione come la Liguria". I triestini sono gente di mare e al tempo stesso profondi amanti della montagna e dei suoi sport. Nell'ultimo periodo, tuttavia, l'intero settore ha sofferto molto dal punto di vista della partecipazioni a causa della crisi economica e non solo. Nonostante ciò numerose iniziative sono state portate avanti dalle società locali per incentivare un aumento dell'interesse nei confronti della disciplina in questione. "Questa intraprendenza è stata premiata - riprende Boschian - In altri club italiani c'è stato un calo di iscritti, ma da noi i tesseramenti sono addirittura aumentati. Purtroppo al momento manca una figura prominente nello sci italiano, un protagonista a livello mondiale. L'ascesa di un grande campione potrebbe aiutare sicuramente con la sua immagine a far risalire dapprima l'interesse che forse si è perso in gran parte d'Italia e in secondo luogo il numero di affiliati ai vari team. In molti auspicano ciò, sperando in qualche exploit ai giochi olimpici invernali di Vancouver. Alberto Tomba ha deciso di collaborazione con la Fisi come vero e proprio uomo immagine dello sci azzurro. Il suo carisma e il suo passato da campionissimo rappresentano un'opportunità preziosa per ricevere pubblicità e rinnovare il coinvolgimento verso l'intero movimento e risollevarlo così da un periodo di ristagnazione. Intanto la scelta della sede dell'edizione 2010 dei campionati triestini è ricaduta sulla "regionale" Tarvisio dopo cinque anni di permanenza a Sappada. La prima puntata della manifestazione si svolse proprio a Tarvisio nel lontano 1948. Nel corso degli anni sono stati numerosi i luoghi che hanno ospitato questo evento. Il Monte Ferro, la parte finale del Lussari, il Monte Serra, alcune piste di Piancavallo e quella del Canin. Nel 1999 l'evento si svolse in Austria. Il rientro in regione è stato fortemente auspicato dalla Fisi per mano della responsabile della commissione gare Delia Farmakidis con l'avvallo dell'organizzatore storico dell'evento Claudio Suggi Liverani. Innanzitutto per la difficoltà di trovare lo spazio necessario a ospitare gli oltre 500 partecipanti in concorrenza con i medesimi campionati organizzati da altri comitati provinciali. Allestire un evento con mezzo migliaio di atleti crea tutta una serie di problemi organizzativi di difficile gestione. C'è quindi l'aspetto economico: l'intero indotto di agonisti, famiglie, tecnici, dirigenti e fan è rilevante. E c'era l'interesse di rientrare in Friuli Venezia Giulia anche ai fini della ricerca di sponsor nostrani forti e convincenti. Sono stati soprattutto questi ultimi ad aver posto condizioni significative circa il cambio di location: sponsor regionali o comunque triestini non avevano grande interesse a supportare una kermesse cittadina in "terra straniera", dove la pubblicità avrebbe avuto difficilmente un effettivo rientro di immagine verso il pubblico locale. Alla domenica le famiglie vanno a sciare piuttosto a Tarvisio che non in Veneto o in Trentino Alto Adige e chi fornisce un contributo, può avere così più visibilità. La formula delle gare resterà immutata e le stesse si svolgeranno il 28 marzo sui tracciati preparati dagli uomini della Promotur, responsabili dell'allestimento piste in svariate località Fvg e delle prove di Coppa del Mondo. Le piste tarvisiane coinvolte dai campionati triestini saranno la C (Senior, Giovani, Master e spareggi finali) e la D (Suberbaby, baby, cuccioli).

