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Automobilismo, secondo Lodi a Iesolo

13 Aprile 2010
Un secondo posto utile al pilota Matthias Lodi per ritrovare entusiasmo . Reduce dal titolo italiano e da quello italiano nella passata annata nel gruppo A,  il giovane automobilista è impegnato quest'anno nella categoria Gruppo B con una Peugeot 106 (prototipo) da 200 cavalli. Dopo aver debuttato con un quarto posto sulla pista di Precenicco (Lignano) nella prima prova valevole sia per il campionato triveneto sia per il campionato italiano Formula Driver Pista, a cui ha fatto seguito una quinta piazza a Vittorio Veneto, il pilota giuliano (24 anni da compiere il 3 ottobre) ha fatto scalo sulla pista Azzurra di Jesolo. Linizio della giornata non prometteva bene: nella prima eliminatoria, dopo 2 curve, c'è stata la rottura del braccetto della ruota anteriore destra con relativo ritiro immediato dalla manche. I meccanici si sono subito messi al lavoro, riparando il problema in breve e preparando lauto in tempo per la seconda manche. "Proprio in questa ho fatto un ottimo tempo che mi ha permesso di qualificarmi per la finale, partendo dal secondo posto sulla griglia di partenza - commenta Matthias Lodi - Sapendo di essere già qualificati, nella terza manche abbiamo testato con ottimi risultati nuove gomme con mescola diversa e un altro assetto, che poi abbiamo usato in finale". Il driver giuliano inquadra così l'atto decisivo: "In finale, dopo un inizio al cardiopalma, abbiamo optato per mantenere il secondo posto senza andare a rischiare di compromettere il risultato. Raggiungere il primo sarebbe stato pericoloso. Meglio la seconda posizione piuttosto che finire sullerba o addirittura rompere qualcosa come è successo all'inizio della gara". E con soddisfazione il diretto interessato aggiunge: "Finalmente un podio dopo due risultati non esaltanti nelle prime due uscite. Una giornata stupenda, resa tale anche dal tempo. Il sole bellissimo ha contribuito al risultato. Comunque il secondo posto me lo sono sudato nel vero senso della parola. Sono veramente contento e ringrazio i miei meccanici, che sono stati velocissimi a riparare lauto e si sono fatti il mazzo, i fratelli Bortolon, che hanno sviluppato il motore e l'assetto in modo super, Claudio Zamuner e la Terotech, che mi hanno permesso di correre in questa categoria Elite, e tutta la scuderia TRC Racing".