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Coni, FVG regione di eccellenza

21 Maggio 2012
di vicedirettore
Il Friuli Venezia Giulia è una regione di eccellenza, un territorio in cui lo statuto è speciale perché si concretizza attraverso il lavoro di gente speciale. Questo l’apprezzamento di Maurizio Romano, funzionario del Coni nazionale (direttore dell‘area territorio e promozione dello sport) con il quale ha voluto concludere l’incontro “La Voce del Territorio” che si è tenuto a Trieste a completamento del percorso di formazione e sviluppo della dirigenza sportiva. Si è trattato di un momento di sintesi in cui sono stati presentati i dati elaborati, i progetti e le proposte raccolte nel corso degli incontri organizzati a livello regionale in collaborazione con i quattro comitati provinciali. La partecipazione è stata numerosa ed attenta da parte di tutti gli organismi sportivi territoriali, Federazioni Sportive, Discipline Associate, Enti di Promozione Sportiva, Associazioni Benemerite, ma non sono mancati interventi in riferimento all’eliminazione dei comitati provinciali del Coni. Particolarmente sentito quello di Lorenzo Cella, presidente del Coni di Pordenone: “dovevano essere ascoltati gli attori principali” ed efficace Emilio Felluga: “i comitati provinciali non sono i rami secchi, ma le radici”, aggiungendo che senza la capillarità dell’azione dei comitati provinciali sarà certamente più difficile individuare i campioni in località come Cercivento, paesino di 700 abitanti da dov’è arrivato un certo Alessandro Pittin. L’applauso spontaneo ed unanime poi è partito sull’affermazione di riconoscimento al volontariato: “il Coni è la più grande azienda italiana – ha detto ancora di Felluga - per numero di dipendenti non pagati”. La replica di Maurizio Romano è stata gelida: “Lo statuto avrà parere positivo,  lunedì (oggi) e martedì andrà ad approvazione ed al posto dei comitati provinciali ci saranno i delegati provinciali”. “La speranza – ha concluso Felluga – è che a Londra l’inno di Mameli suoni così tante volte da ridare coraggio a tutti”.