Numerosi atleti di talento, tecnici sportivi e presidenti
delle federazioni regionali hanno invaso la Sala Olimpia del Coni a Trieste per la presentazione di “Talento sportivo: una legge di successo”. Il libro realizzato dalla Scuola Regionale dello Sport per il decennale di una legge che molte delle regioni italiane cercano di imitare e che al Friuli Venezia Giulia ha portato 14 presenze olimpiche, 23 titoli mondiali, 72 titoli europei, 444 titoli italiani oltre a tantissimi altri piazzamenti, è stato anche il pretesto per alcune riflessioni. Il presidente del Coni FVG Emilio Felluga e l’assessore regionale allo sport Elio De Anna hanno espresso piena sintonia sul rapporto limpido e consolidato negli anni che lega e unisce in un’azione vantaggiosa ed efficace verso lo sport la Regione e il Comitato regionale del Coni. Quasi una simbiosi che ha portato alla promulgazione della legge regionale numero 16 del 1994 per la tutela dei talenti sportivi, attraverso la quale sono stati sostenuti negli ultimi dieci anni 813 giovani atleti di diverse discipline. Un rapporto che consente tuttora alla Regione di definire e assegnare le risorse, secondo criteri equi, che sono certificati dal Coni. “Proprio sulla base di parametri che sono stati definiti dal Coni – ha detto De Anna - vengono distribuite le risorse regionali destinate all'intero movimento sportivo del Friuli Venezia Giulia, oltre 8 milioni di euro nel solo 2011. Una somma importante - ha sottolineato l'assessore - di molto superiore a quelle riservate al comparto sportivo da realtà regionali di ben più vaste dimensioni”. “La tutela e la valorizzazione del talento sportivo – ha detto il vicedirettore generale FriulAdria, Paolo Borin – con l'iniziativa "Verso Londra 2012", che prevede il coinvolgimento degli atleti e delle Federazioni, è uno dei tre punti (con lotta al doping e formazione dei dirigenti, ndr) che ci tengono legati saldamente a questo patto per lo sport che oggi sottoscriviamo assieme al Coni FVG per rinnovarlo fino al 2013”.