
Coppa Trieste, Lucio Pecorari: "Case & Case in vetta. Serata surreale per il Macoka"
e permette alla compagine serba di agguantare il primo posto seppure in coabitazione. Che non fosse la serata giusta per la capolista della Coppa Trieste si era capito fin dal riscaldamento prepartita quando ci si è accorti che le maglie delle due squadre erano dello stesso colore. Qualche minuto per cercare inutilmente di recuperare delle casacche poi la scelta forzata di scendere in campo con quel che c’era a disposizione. Ne è uscita una situazione surreale con il grigio del Trieste Serramenti opposto alla moltitudine di colori del Macoka e, a complicare la situazione, la divisa nera dell’arbitro. Il Trieste Serramenti, ben guidato da un Gianluca Wolf in gran spolvero, ha conquistato rapidamente il doppio vantaggio e una volta raggiunto ha avuto ancora la forza di issarsi sul punteggio di 5-2 prima di subire il ritorno avversario nella seconda parte della ripresa. Malgrado la vittoria sfumata complimenti ai ragazzi di mister Maio, capaci di mettere in difficoltà un Macoka mai così vicino alla prima sconfitta e ora raggiunto dal Case & Case sbarazzatosi non senza sofferenza della Pizzeria Copacabana/Settanni. Grazie alla comoda vittoria sul Moto Charlie si conferma al terzo posto la Pizzeria San Nicolò mentre al quarto sale Al Bagatto vittorioso sul Centro Pelletterie/Acli Cologna. Nel gruppo di centro classifica affermazioni per Adria e Kosova Sport che superano lo Studio R/Bar San Luigi bloccato sul pareggio dal Fjaka in quella che, complice un arbitraggio troppo permissivo, si è rapidamente trasformata da una partita di calcio in una corrida indecorosa. In coda alla classifica rimane pertanto da solo il Settanni Eurospesa che tuttavia nelle ultime giornate ha dato importanti segnali di ripresa e ha tutte le carte in regola per cercare di risalire la china.
A margine dei risultati segnaliamo come sul campo di San Luigi sia ormai diventato impossibile iniziare regolarmente la prima partita, all’orario previsto dal calendario il campo risulta essere occupato dal gruppo che lo ha in affitto che a sua volta inizia in ritardo a causa del protrarsi dell’attività giovanile del pomeriggio. Sarebbe dunque il caso di rispettare gli orari, a partire naturalmente dagli allenamenti pomeridiani. E di conseguenza chi viene dopo riuscirebbe ad iniziare in orario le proprie fatiche. Una bacchettata dunque a chi dà il là a questi ritardi.
Lucio Pecorari, Studio R




