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Crese Cup, Maracchi e Giraldi regalano il terzo titolo al Tritolo

28 Giugno 2010
di vicedirettore

Il Tritolo è campione per la terza volta nella storia della Crese
Cup.

La compagine guidata dal duo Milosevic-Kraskovic si è imposta sul Beat in
una finale degna della manifestazione e condita da numerosi colpi di scena.
Così facendo il Tritolo diventa la squadra più titolata del torneo che si sta
distinguendo, a detta dei giocatori, come il miglior evento calcistico a sette.
La finale è stata seguita un foltissimo pubblico assiepato nella
tribunetta del campo di via Petracco dando vita ad un vero e proprio spettacolo
coreografico. La finale ha visto appunto Scotto Di Minico e compagni superare
la squadra di Ezio Marconi per 3 a 2, con le segnature di Giraldi e la
doppietta di Maracchi da una parte e i gol di Fantina e Cermelj dall’altra.
Nella finale per il terzo e quarto posto ha vinto il Moa Staff superando
il Centro Revisioni Padriciano dopo mi tempi supplementari.
Emozionante lo spettacolo messo in piedi dall’organizzazione prima del fischio
d’inizio del match. Swan Ritossa con i numeri di free style, i breaker, le
cheerleaders e la danza sul tormentone mondiale Waka waka hanno colorato la IX
Edizione della Crese d’allegria, con piroette, salti, balli, capriole e quant’
altro. Non solo calcio quindi ma anche rappresentazioni artistiche.
Al termine della finale si sono svolte immediatamente le premiazioni. La coppa
simpatia è andata a Bryan Picciola per aver partecipato a tutte le edizioni del
torneo arrivando sempre in finale. Il titolo di capocannoniere è andato a Gelsi
del Centro Revisioni Padriciano. Il Tritolo ha dato alla manifestazione anche
il miglior portiere, Sartori, il miglior giocatore della finale, Maracchi e il
miglior giocatore del torneo, Giraldi.
Una sola pecca organizzativa nella serata finale e cioè che tutti gli spettacoli d’intrattenimento si siano svolti prima del fischio d’inizio della finalissima, una gara programmata per le ore 21 e iniziata così incredibilmente alle 22.25.
Questa la cronaca della gara che ha deciso il torneo.
Si gioca con il “jabulani”, il pallone dei mondiali sudafricani. Al 7’ e al 9’ tentativi per Cermelj e Maracchi. Poi ci provano Metullio e Fantina. Nel finale arriva il botta e risposta. Al 23’ azione personale di Fantina e conclusione vincente dal limite. Al 25’ grande pari del Tritolo con un esterno sinistro a rientrare su punizione di Giraldi dalla trequarti, la sfera s’infila all’incrocio. Ripresa. Al 4’ palo di Cerar da sinistra. Al 6’ Maracchi in contropiede dopo un paio di rimpalli firma il soprasso per i suoi con un tiro da poco fuori area. Altri due giri di lancetta e lo stesso Maracchi mette dentro il tris dopo aver saltato Aubelj. All’11’ incredibile rete di Cermelj che riapre la contesa, su un lancio in profondità salta di testa vicino alla bandierina del corner nel tentativo di evitare il fallo di fondo per i vincitori, il pallone però prende una strana traiettoria, s’inarca e scende sotto la traversa beffando Sartori. L’ultima emozione giunge al 1’ di recupero con Donato che tutto solo prova un pallonetto sull’uscita del portiere avversario ma alza di poco la mira.
Queste il tabellino.
TRITOLO    3
BEAT          2
TRITOLO: Sartori, Bartoli, Bampi, Cerne, Di Sciacca, Brescelli, Giraldi, Donato, Maracchi, Carella, Rushiti.
BEAT: De Robertis, Metullio, Terpin, Aubelj, Cerar, Pacherini, Fantina, Velner, Picciola, Giannico, Cermelj, Jogovaz, Drioli.
ARBITRO: Fimiani.