
Ancora out Sara Gama, la Juventus femminile approda in semifinale di Coppa Italia
La triestina Sara Gama (difensore) è costretta ai box da qualche tempo (assieme alle altre due infortunate di reparto Cascarino e Salvai) proprio in cui la "sua" Juventus femminile è tornata a comandare la serie A di categoria dopo due anni di dominio della Roma. E le sue compagne di squadra sono riuscite a ottenere anche il biglietto per le semifinali della Coppa Italia non senza però patire. Nel ritorno dei quarti di finale le piemontesi si sono arrese alle biancocelesti per 2-3, ma all'andata a Formello vinsero le torinesi per 1-3 (pure in questa competizione i gol in trasferta non valgono più doppio). Nel primo duello le ospiti si imposero meritatamente, stavolta lo hanno fatto giustamente le romane (sempre in diretta su sky sport e now). Il return match è stato preceduto dalla consegna di una targa (da parte del direttore tecnico Stefano Braghin) a Cristiana Girelli per le 200 presenze in maglia bianconera (quota raggiunta nell'ultima di campionato del mese di gennaio, quarta giocatrice a riuscirci) e si è chiuso con i festeggiamenti sentiti delle padrone di casa con tanto di lancio in aria (come si fa con gli allenatori quando si vince) della centrocampista Arianna Caruso, non in lista in quanto in trattativa per andare al Bayern Monaco. E sulla partita il tecnico di casa Massimiliano Canzi (l'unico a presentarsi in sala stampa) ha affermato: "Mi è difficile commentare questo tipo di prestazione. Per trequarti della gara è stata la peggior partita fin qua della stagione. Non siamo mai state dominate come stavolta neanche dalla Roma in campionato e neanche in Champions. Le scelte, che ho fatto (dentro inizialmente un undici totalmente diverso rispetto al precedente, ndr), non hanno pagato e perciò dobbiamo fermarci a riflettere. Di questo passo non si va avanti; finora siamo andate forte e non possiamo permetterci di andare piano. Ho voluto far giocare chi aveva avuto meno spazio e a un certo punto, visto il risultato, ho dovuto mettere tutte le bocche da fuoco, l'artiglieria pesante. D'altro canto i cinque cambi ti permettono di scegliere in corsa. Di buono tengo solo la qualificazione e la reazione finale. Si è sentita la mancanza di una leader come Caruso? Le ragazze sapevano di questa situazione, ne abbiamo parlato e sono situazioni del calcio, perciò non penso".
JUVENTUS WOMEN - LAZIO WOMEN 2-3
MARCATRICI: p.t. 21′ Simonetti (L), 45′ Kaján (L); s.t. 47′ Simonetti (L), 35'′ autorete di D’Auria (L), 33′ Kullberg (J).
JUVENTUS WOMEN (3-4-3): Proulx; Gallo, Kullberg, Calligaris (71′ Krumbiegel); Bergamaschi (55′ Bonansea), Bennison, Brighton, Thomas; Vangsgaard (55′ Cantore), Beccari (55′ Girelli), Lehmann (1' s.t. Schatzer). A disposizione Peyraud Magnin, Capelletti, Harviken, Rosucci, Boattin, Lenzini. All.: Canzi
LAZIO WOMEN (3-4-2-1): Karresmaa; D’Auria, Connolly, Baltrip-Reyes; Oliviero, Benoit, Yang (65′ Goldoni), Cafferata (77′ Zanoli); Simonetti (84′ Castiello), Kaján (65′ Le Bihan); Piemonte (84′ Visentin). A disposizione Cetinja, Mancuso, Eriksen, Martinovic, Pizzi, Scaramuzzi. All.: Fedeli (squalificato Grassadonia)
NOTE Un centinaio gli spettatori, serata molto umida e terreno in discrete condizioni. Ammonite: 68′ Benoit (L), 74' Karresmaa (L), 89′ Bonansea (J), 92' Le Bihan (L) assieme all'espulsione di un componente dello staff tecnico della Lazio. Recupero 2′ pt, 4′ st.