Skip to main content

Flag Football, poker di scudetti per le Ranzide Trieste

12 Luglio 2016
di vicedirettore

Quarto scudetto in cinque anni per le Ranzide Trieste. Al termine della due giorni di Cesena la squadra di coach Crisanti riesce a rimontare la classifica e conquistare la finale per poi prevalere in rimonta con il soffertissimo punteggio di 16-14 sulle Pink Elephants Catania.
Le viola erano consapevoli delle difficoltà che avrebbero incontrato nel corso di questo weekend. Bucci e compagne hanno affrontato le qualificazioni molto determinate portando a casa le quattro vittorie su quattro partite di cui avevano bisogno. Prestazioni peraltro anche molto brillanti sia nella mattina del sabato, superate Trabia (47-13) e Palermo (34-12), che alla domenica mattina, vittorie con Catania (27-6, con le etnee che erano però virtualmente già qualificate) e Messina (40-0).
Di diverso tenore le difficoltà incontrate dalle Ranzide nella finale.
Triestine che partono bene e segnano al primo possesso con il Qb che trova Bellini sul fondo della endzone al termine di un convincente drive dell’attacco alabardato (7-0). Sul capovolgimento di fronte le viola vengono però colpite in profondità dopo una di finta di corsa per poi essere raggiunte sul 7 a 7 qualche azione dopo.
È in questa fase della partita che arriva la prima grande emozione in quello che poteva essere il colpo letale delle siciliane. Lancio di Bucci , che è sotto pressione, e il passaggio risulta leggermente dietro il ricevitore; difesa delle Pink Elephants che intercetta e riporta in touchdown. Colpo durissimo psicologicamente e punteggio che va sul 7-14, Con lo stesso risultato si chiuderà anche il primo tempo, non senza far prima registrare molto nervosismo e molta fisicità nel gioco come è giusto che sia in una finale così combattuta.
È nell’intervallo che le Ranzide riescono a raddrizzare la partita. Dopo la pausa l’attacco infatti ritrova l’ordine e la continuità necessarie a tenere il match in discussione. Difese ancora dominanti nella prima parte del secondo tempo ma alla fine sono le triestine che trovano la via della segnatura in un drive facilitato da un paio di falli delle siciliane. Per le viola nuovamente una ricezione di Bellini, questa volta da breve distanza, con la muggesana capace di trattenere l’ovale nonostante la difesa avversaria intervenga con energia. Punteggio nuovamente in parità sul 14-14 quando siamo ormai nelle battute finali.
Poco dopo il segnale dei due minuti, e con lo spettro dei supplementari, arriva però il secondo colpo di scena della partita. La secondaria viola fa buona guardia, il quarterback delle siciliane non fa in tempo a liberarsi del pallone e viene fermato nella sua stessa endzone. Una safety di Rizzutti che porta il punteggio sul16-14 e riconsegna pallone (e una buona parte del titolo) alle triestine. Murano con le sue corse costringe le Elephants ad utilizzare i time out ma non basta perche la offense giuliana è poi capace anche di chiudere il primo down, a Bucci basta inginocchiarsi per far finire il tempo e per far iniziare la festa. La quarta.