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Eccellenza, la farsa delle squalifiche

27 Dicembre 2012
di vicedirettore

Una farsa. Sono uscite le squalifiche per le gare del 22 e 23 dicembre.

In quell'occasione la Triestina era impegnata contro l'Azzanese e come ben si sa ad uscire vincenti erano stati gli ospiti. Al 36' del secondo tempo si nota mister Costantini protestare contro l'assistente dell'arbitro o guardalinee, come era chiamato tempo addietro, per una frase rivolta da un dirigente avversario nei confronti di un giocatore alabardato. Risultato? Espulsi entrambi. Si attendevano dunque i provvedimenti del giudice sportivo, si pensava ad una squalifica almeno per una giornata del tecnico dell'Unione. Ed invece è arrivata la squalifica, al pari del dirigente dell'Azzanese, fino al 4 di gennaio. Va ricordato che i campionati riprenderanno il 13 di gennaio... Ebbene qualcosa non torna in queste squalifiche. La sensazione è che si è voluto fare ...all'italiana, si doveva squalificare Costantini vista l'espulsione ma non lo si voleva fermare. Che il giudice sportivo abbia ravvisato qualche comportamento non regolamentare nella terna arbitrale? Anche perchè nella motivazione dell'espulsione si legge di un'uscita del mister dall'area tecnica. Ma perchè anche tra i dilettanti esiste l'area tecnica?

 

 

Di seguito un estratto del comunicato della Figc.

 

Inibizione a svolgere ogni attività ai sensi dell'art. 19 del C.G.S. fino al 04/01/2013
al Sig. GIORDANO DAVIDE (AZZANESE)
Ai sensi dell'Art. 19, punto 1, lett. h) C.G.S.
Per essere stato allontanato dal recinto di gioco al 36' del secondo tempo per aver urlato espressioni
ingiuriose nei confronti di un calciatore avversario (su segnalazione dell’assistente n. 1).

 

Squalifica fino al 04/01/2013 al Sig. COSTANTINI MAURIZIO (UNIONE TRIESTINA 2012)
Ai sensi dell'art. 19, punto 1, lett. f) C.G.S.
Per essere stato allontanato dal recinto di gioco al 36’ del secondo tempo per essere uscito dalla
propria area tecnica protestando animatamente nei confronti del Dirigente Accompagnatore Ufficiale
della squadra avversaria e per aver rivolto a quest’ultimo epiteto ingiurioso (su segnalazione
dell’assistente n. 1).