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Eccellenza, morale alto, il Kras è pronto per la finalissima

04 Giugno 2010
di vicedirettore

I sogni di promozione del Kras Koimpex sono sempre più caldi. 

 

 La squadra triestina ha eliminato l'ostico Verbano al termine delle due semifinali valevoli per il tabellone nazionale degli spareggi di Eccellenza. E ora è attesa dall'ultimo ostacolo: il doppio confronto con la Jesina, squadra di "professionisti del calcio" (come lo era già il Verbano, il cui ex alabardato Marcello Albino percepisce quattromila euro al mese per giocare). I marchigiani hanno fatto fuori la Voluntas Spoleto allenato dall'ex rossoalabardato Paolo Beruatto (3-0 nelle Marche e 1-1 in Umbria a porte chiuse per colpa di qualche "disturbo" creato durante l'annata dai numerosi supporters anconetani sempre al seguito in trasferta e attesi anche a Rupingrande). L'andata si disputerà domenica 6 giugno alle 16 a Rupingrande (arbitro Alessandro Prontera di Bologna, assistenti Alessandro Greco di Parma e Daniele Gentilini di Lugo), mentre il ritorno è programmato sette giorni più tardi (alle 16) allo stadio comunale Carotti di Jesi. Inutile sottolineare quanto difficile sarà questa finale, ma più volte in questa positiva annata i biancorossi, il cui allenamento di rifinitura di venerdì 4 giugno è stato incentrato soprattutto su lavoro tattico e velocità, hanno saputo gettare il cuore oltre l'ostacolo e quindi ci credono molto, spinti dall'entusiasmo dei tifosi. Ce ne erano un centinaio a Besozzo Inferiore nel Varesotto per sostenere il loro team in occasione della seconda sfida contro il Verbano. E al triplice fischio è esplosa la loro esultanza. Una gioia immensa per il più piccolo paese d'Italia "dotato" di una formazione in questa categoria ed una grande soddisfazione per la società carsolina per l'aver centrato questo già storico traguardo al primo campionato in assoluto in Eccellenza. "Queste sono partite che danno grande emozioni, essendo da dentro o fuori, e proprio per questo regalano anche grandi soddisfazioni quando vanno bene - afferma l'allenatore Alessandro Musolino - Sono battaglie in cui contano lo spirito e la personalità dei giocatori. La Jesina è chiaramente un avversario di spessore, non fosse altro perchè si tratta della squadra che rappresenta una cittadina di 40.000 abitanti com'è appunto Jesi e per il fatto di provenire da una regione come le Marche dove il calcio dilettantistico è vissuto con incredibile passione e notevole partecipazione di pubblico. L'organico dei marchigiani non ha nomi altisonanti, ma appare molto solido e composto da giocatori avezzi alla categoria e gli stessi avversari non nascondono di puntare molto sull'effetto "Carotti", il loro stadio che ospiterà almeno 4.000 spettatori nel return match. Sarà quindi molto importante uscire con un risultato positivo dalla gara d'andata per poter poi affrontare nel miglior modo possibile il ritorno, che si preannuncia ricco di insidie. Noi stiamo tutti bene, è ovvio che la stanchezza ai primi di giugno si faccia ormai sentire, ma l'essere approdati a questo appuntamento di straordinaria rilevanza rappresenta per noi un carburante notevole che ci può aiutare ad integrare una condizione fisica comunque discreta. Batti è ormai rientrato nei ranghi e la rosa della squadra soffre soltanto l'assenza di Banello e le condizioni non ottimali di Bertocchi".
". La Jesina è guidata dal tecnico Gianluca Fenucci (classe 1960, tre anni da professionista con Ancona e Osimana quando calcava i campi e tra i giocatori allenati c'è stato Cristian Bucchi, con cui vinse un torneo di Promozione ai tempi del Settempeda). Punta su una difesa molto rocciosa e sulle ripartenze. Queste sono affidate in particolare al "coloured nativo di Modena" Vincenzo Bedako, un veloce 1991 utilizzato sulla destra. I più esperti sono gli '82 Niosi (portiere), Sassarini, il messicano di Santa Fè Juan Sebastian Marcoaldi (entrambi centrocampisti) e Gabrielloni (attaccante autore di 4 reti nelle ultime due partite). A parte la Triestina del post-fallimento, le ultime squadre dilettantistiche giuliane a disputare l'Interregionale furono il Ponziana nel 1973-74 e il San Giovanni di Max Tonetto nei tornei '90-'91 e '91-92. Tra l'altro si sta aprendo un'altra strada in caso di malaugurata sconfitta: il Kras Koimpex potrebbe essere ripescato in serie D in virtù del fatto di essere arrivato in finale.