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Kras a ritmo di ...Rok. Tomizza: "La mia esperienza al servizio della squadra"

30 Giugno 2010
di vicedirettore

Si chiama Rok Bozic ed è il primo rinforzo ufficiale del Kras che sta preparando l’avventura in serie D.

Venticinquenne, sloveno di Isola, ha il doppio passaporto, ed ha un buon passato nel suo Paese. Ha giocato 6 stagioni con il Koper in serie A collezionando 70 presenze ed è stato a lungo nel giro della nazionale slovena a livello giovanile, dall’Under 15 all’Under 21. Il suo ruolo è quello di centrocampista ma può anche giostrare da difensore centrale. Sulla carta sembra dunque un ottimo acquisto il primo colpo ufficiale di giugno del ds Goran Kocman.

Restando sul mercato della compagine di Rupingrande ci sono da annotare due partenze, non si sanno ancora le destinazioni perché la neopromossa in Interregionale ha lasciato liberi Marco Bertocchi e Bernabei. Nei prossimi giorni si dovrebbe sapere qualcosa in più su ciò. E negli stessi prossimi giorni potrebbe essere perfezionato qualche altro colpo in entrata. Il gruppo ad ogni modo rimarrà sostanzialmente quello della grande impresa mentre il nodo più importante da sciogliere per il momento riguarda i fuoriquota (4 in campo e di conseguenza più o meno altrettanti in panchina).

“Abbiamo un buon gruppo -racconta l’esperto Daniel Tomizza- e con questi giocatori a mio avviso potremmo disputare un buon campionato di serie D ma quello che è fondamentale è trovare ora i giusti fuoriquota. Se li azzecchiamo e se partiamo bene sin dalle prime giornate allora potremmo lottare anche per qualcosa in più della semplice salvezza. In questa stagione siamo arrivati secondi dietro al Torviscosa e devo dire che negli scontri diretti non si è notata una grande differenza tra noi e loro. L’unica cosa a vantaggio nei nostri avversari è stato il fatto che erano un po’ più quadrati in difesa. Subivano cioè pochi gol. E si sa che per vincere i campionati bisogna partire con la sistemazione della difesa. Sarà insomma nostra cura lavorare soprattutto in quel reparto”. Parole che sembrerebbero dettate dall’entusiasmo del momento ma invece Tomizza si lascia andare a commenti e previsioni forte di un passato degno di nota. Il 9 giugno del 2002, non molti lo sanno, ma anche lui festeggiò al Porta Elisa assieme agli “eroi di Lucca” il ritorno in serie B della Triestina dopo undici anni. Non giocò neanche un minuto ma era in panchina pronto eventualmente ad entrare in campo. Tomizza non ebbe molta fortuna con l’Unione perché collezionò 20 presenze in prima squadra ma senza mai giocare. “Scesi in campo in Coppa Italia -continua Daniel- contro il Treviso di Borriello. Di quel periodo mi rimane un ottimo ricordo e ancora adesso mi sento talvolta con qualche ex compagno. Tra loro sono rimasto maggiormente in contatto con Abbruscato”.

Una battuta anche su Ezio Rossi: “Il tecnico del doppio salto, oltre ad avere ottime conoscenze tecniche, è uno che sa gestire il gruppo magnificamente. Quando ti manda in panchina o in tribuna lo fa spiegandoti il perché della scelta e quasi sempre finisci per dargli ragione”.

Tomizza negli ultimi anni ha poi giocato nel Vesna, nel San Vito al Tagliamento (una stagione) e nel Portogruaro (due annate). Con quest’ultimo ha pure vinto un campionato di serie D. “La mia esperienza -conclude  Daniel- mi dona una certa credibilità quando dò qualche indicazione ai compagni in partita o in allenamento. Soprattutto i giovani cercano di ascoltarmi e mettere in pratica i miei consigli”.