
Kras, gran lavoro per Goran Kocman, il ds prepara la serie D
Neanche il tempo di mettere a bilancio la promozione in serie D e in casa del Kras Koimpex
c’è subito stato un gran fermento per gettare le basi per la prossima stagione. Al di là della festa organizzata in sede per brindare al salto di categoria e delle numerose telefonate giunte al direttore sportivo Goran Kocman da parte di procuratori vogliosi di “offrire i propri assistiti”, la società di Rupingrande si è già dimostrata molto attiva su più fronti. Ha definito i quadri tecnico-dirigenziali in modo da essere operativa sul versante pratico in attesa che il presidente Domenico Centrone si riprenda dai suoi problemi di salute.
L’attivo diesse Kocman, titolare tra l’altro della ditta Koimpex che sponsorizza il Nogometni Klub Kras, ha scelto Paolo Sarazin quale responsabile organizzativo e di segreteria nonché quale coordinatore del settore giovanile. Questi, che seguirà anche gli juniores nazionali in prima persona come accompagnatore, sarà supportato nel suo lavoro da Marco Arduini e Tullio Simeoni, dirigenti del Pomlad in tempi recenti. Il sodalizio carsolino ha portato sotto la sua ala gestionale le compagini giovanili della minoranza slovena, gestite in questi ultimi anni dal consorzio denominato Pomlad (solo il Primorje si è astenuto nel votare questo passaggio).
Nella stagione 2010-2011, perciò, il Kras conterà innanzitutto sugli juniores nazionali, un team obbligatorio da presentare ai nastri di partenza per non incappare in una multa e che nascerà sulla base del nucleo degli juniores regionali dell’ultima annata. Ci saranno gli allievi, ma è ancora da stabilire se questi parteciperanno al campionato regionale o a quello provinciale.
Quest’ultimo sarebbe quello di competenza, ma la volontà è quella di richiedere alla Figc l’iscrizione al torneo Fvg pur essendoci al momento qualche problema con il numero di giocatori a disposizione. Ci saranno poi i giovanissimi provinciali, gli esordienti (due gruppi), i pulcini e i piccoli amici. A proposito dei pulcini, ciascun team iscritto al Pomlad schiererà una compagine di pulcini. Definiti altresì gli allenatori e i campi di allenamento di tali formazioni: gli juniores di Kragelj si alleneranno a Rupingrande come la prima squadra del riconfermato Alessandro Musolino (classe 1968 e quattro promozione all’attivo con il Kras), gli allievi di Zezelj a Basovizza, i giovanissimi a Dolina, i due gruppi di esordienti di Pahor rispettivamente a Rupingrande e Aurisina (Santa Croce, invece, la sede delle partite ufficiali), i pulcini di Malnar e i piccoli amici di Prodanovic a Rupingrande assieme ai pari età delle società affiliate.
Le novità non sono però ancora terminate e non solo per la consapevolezza che sono in arrivo un ritiro estivo più tosto, i quattro allenamenti settimanali e delle trasferte più lunghe. Sarà apportata una modifica al nome di squadra, affiancando il termine Repen a quello del Kras per dare maggiore risalto all’esatta ubicazione del club. “Ho trovato molto entusiasmo, gente valida e una società sana – afferma Paolo Sarazin – Kocman ed io lavoriamo intensamente ogni giorno: ad ogni mia domanda c’è una risposta immediata e questo facilita il mio lavoro organizzativo. Ho avuto anche la disponibilità delle altre società triestine nel darci un aiuto, soprattutto nel fornirci dei fuoriquota. Ce ne serviranno otto in tutto e ci rivolgeremo in primis a San Luigi, Ponziana e San Giovanni.
Ho notato la voglia di avere un punto di riferimento di serie D e forse riusciremo a far cambiare la mentalità triestina, che è quella di guardare solo al proprio orticello”. In quanto al campo di Repen, questi è stato oggetto di un’accurata visita da parte di un funzionario inviato dalla Figc (federazione giuoco calcio italiano), che ha “imposto” l’effettuazione di alcuni lavori sostanzialmente importanti ma non impossibili. Si tratta dell’innalzamento delle recinzioni del campo, della riqualificazione degli spogliatoi per giocatori e arbitro, dell’installazione di quattro uscite di sicurezza per gli spettatori e del posizionamento di una mini tribunetta riservata agli ospiti. “Ero effettivamente timoroso soprattutto per le dimensioni del campo – ammette Goran Kocman – ma complessivamente la nostra struttura si è rivelata quasi pronta per affrontare questa splendida avventura in serie D. Entro metà agosto dovremo essere pronti per una nuova ispezione da parte del funzionario della Figc. Confidiamo che tutto vada per il verso giusto e faremo di tutto affinché il Kras rimanga a Monrupino.
Nel caso in cui le cose dovessero male, le principali alternative sarebbero lo stadio comunale di Monfalcone, il campo di Basovizza o addirittura il Nereo Rocco di Trieste. Intanto sono attesi anche i responsi di altre commissioni, tra cui quella del pubblico spettacolo che dovrà valutare aspetti quali la situazione dei servizi igienici, dell’impianto di illuminazione e della disponibilità dei parcheggi. Va capito, infatti, dove verranno posteggiate le automobili visto che la nuova tribunetta, che dovrebbe ospitare un centinaio di tifosi avversari, sorgerà dietro alla porta situata dal lato degli attuali parcheggi. Confermato, infine, il progetto a più ampio raggio per la costruzione della tribuna coperta sul lato opposto a quello odierno.




