
Marco Delmoro si racconta: "Quella volta che persi contro mio fratello Luca"
Marco Delmoro racconta i suoi trascorsi calcistici assieme al gemello “diverso” di Luca con cui milita nel Chiarbola/Ponziana. “Io e mio fratello abbiamo iniziato a giocare quando avevamo 4 o 5 anni e fino ad oggi abbiamo sempre giocato insieme. Unica parentesi l’annata 2018-2019 quando ho deciso di lasciare il Costalunga dopo 6 anni per avere nuovi stimoli e sono andato allo Zaule. Quell’annata ci siamo trovati di fronte per la prima volta all’ultima giornata del campionato (all’andata lui era in tribuna infortunato), ha vinto lui in rimonta 3-2 con gol suo su rigore all’ultimo minuto, ma noi eravamo già salvi. Sicuramente molto meglio giocarci insieme comunque, abbiamo un ottimo rapporto e ci conosciamo a memoria, sappiamo già come trovarci e dove trovarci, è molto più facile. Come dicevo, ho iniziato molto presto nelle giovanili. Sei anni al Montebello Don Bosco, 2 al San Luigi, poi un anno alla Triestina, uno al Monfalcone, uno al Palmanova e poi Trieste Calcio. Al Trieste Calcio ho esordito in prima squadra in Promozione, ho fatto me sembra tre anni in prima squadra e poi son passato al Costalunga in Prima Categoria in prestito per giocare con maggior continuità. Il primo anno al Costalunga ci siamo salvati, era una squadra che era appena scesa dalla Promozione e che era stata giusto rivoluzionata al mio arrivo. A fine anno il “Costa” mi ha riscattato il cartellino e il secondo anno siamo stati promossi in Promozione dopo aver vinto i play-off col Breg. Da lì in poi ho fatto 4 anni in Promozione col Costalunga, tra questi il secondo anno con mister Corona in cui abbiamo vinto la Coppa Italia di Promozione e siamo arrivati a un passo dall’Eccellenza. Una stagione incredibile. Poi nel 2018 come anticipato, dopo due salvezze al fotofinish col Costalunga, ho deciso di cambiare squadra per avere nuovi motivazioni e ho seguito l'allenatore Corona allo Zaule. Abbiamo fatto un campionato di metà classifica, una stagione abbastanza incolore e a fine campionato mi si è prospettata la possibilità di tornare a giocare con mio fratello e con la vecchia guardia del “Costa” (Gian Zetto, Maxi Zetto, Olio, Ferro) dopo le mille battaglie in giallonero e con il mio amico Lionetti dopo la parentesi da giovanissimi alla Triestina. Ed eccoci allora tutti al Chiarbola/Ponziana. Il resto è storia recente, primi nel campionato del Covid e ora desiderosi di concludere da protagonisti questa stagione in Eccellenza”.




