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Promozione storica per il calcio triestino: il Kras conquista la serie D

13 Giugno 2010

JESINA                3
KRAS KOIMPEX 2


MARCATORI: pt 6’ Alessandrini, 9’ Sebastianelli, 30’ Knezevic; st 37’ Knezevic, 45’ Alessandrini.
JESINA: Niosi, Altini, Rossi, Focante, Alessandrini, Strappini (Frulla), Sebastianelli (Santoni), Bugari, Marcoaldi, Gabrielloni, Bediako (Pelliccioni). All. Fenucci.
KRAS KOIMPEX: Contento, Latin, Tomizza, Giacomi, Sessi, Bagon, Cipracca, Centazzo, Knezevic (Bertocchi), Batti (Paravan), Orlando (Mosca). All. Musolino.
ARBITRO: Guccini di Albano Laziale.
NOTE Espulsi Sessi (8’ st), una riserva della Jesina (25’ st), Marcoaldi (27’ st), l’allenatore Fenucci (33’ st).

JESI Kras Koimpex promosso in serie D al primo tentativo. E’ questo il verdetto degli spareggi nazionali riservati alle seconde classificate del campionato di Eccellenza.

Dopo aver vinto la finale di andata per 3-0, la compagine triestina di Rupingrande si è arresa alla Jesina per 3-2 nella gara di ritorno, beneficiando anche della regola che prevedeva un valore doppio per i gol segnati in trasferta. Nel 2005 i “diavoli rossi” militavano in Seconda Categoria, freschi reduci dal successo conquistato nello spareggio-promozione con il Sant’Andrea (valevole per il campionato di Terza Categoria).

E poi è iniziata la cavalcata vincente del mister giuliano Alessandro Musolino, giunto al quarto salto di categoria in altrettanti anni di permanenza sul Carso. L’ultimo dei quali è apparso il più sofferto vista la qualità delle avversarie, a iniziare dal Torviscosa (primo in campionato) e dalla rivelazione Pro Cervignano (insidiosa fino all’ultimo turno) per proseguire con il Verbano (eliminato in semifinale) e per finire con la Jesina, altra compagine di “professionisti del calcio”. I primi dieci minuti dei marchigiani sono stati da “paura” come temeva il clan del capoluogo regionale. La formazione della provincia di Ancona è partita a spron battuto, venendo sostenuta da circa quattromila tifosi calorosi (alla fine niente incidenti e solamente un lungo applauso di tributo sia agli sconfitti sia ai vincitori).

Un centinaio, invece, i supporters arrivati da Trieste. Nei primi 20’ la Jesina è stata arrembante ed è andata per due volte a segno, sfruttando a dovere le fasce laterali. Entrambe le volte le marcature sono state realizzate di testa da sottomisura: la prima da Alessandrini al 6’ su cross da destra e la seconda da Sebastianelli al 9’ su assist dalla sinistra.

Dopo 20’ di fuoco, il Kras Koimpex ha messo il naso fuori dal suo guscio ed è riuscito a gelare i suoi avversari alla mezz’ora con il suo bomber Knezevic. Il numero 9 ha accorciato le distanze con una zampata sulla linea di porta seguente a un colpo di testa di Sessi su corner dalla destra di Tomizza. Nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione i padroni di casa sono tornati ad essere tambureggianti e il portiere Contento è stato decisivo in tre casi, compiendo tra l’altro un miracolo sulla riga.

Un segno del destino a conferma della buona stella dei carsolini, autori all’andata di tre salvataggi in extremis da aggiungere a una traversa jesina e a due paratone dello stesso Contento. All’8’ della ripresa il Kras è rimasto in dieci per l’espulsione diretta di Sessi, per il cui fallo sembrava sufficiente il cartellino giallo. La Jesina non ne ha però saputo approfittare, facendo registrare un maggior possesso-palla a centrocampo e arrivando in zona-gol in un unico caso. Contento, comunque, non si è fatto nuovamente sorprendere al 23’ e quindi – nel giro di 8’ – i padroni di casa hanno accusato tre rossi (una riserva al 25’, la punta Marcoaldi al 27’ e l’allenatore Fenucci al 33’).

Al 37’ è arrivato il 2-2 per mano dello smarcato Knezevic, che ha finalizzato un contropiede dopo aver eluso il fuorigioco che i difensori antagonisti avevano cercato dapprima di applicare e poi di chiedere vanamente con le loro proteste. E al 45’, infine, l’inutile 3-2 di Alessandrini con l’ennesima inzuccata.