
Qui Monfalcone, il presidente Brugnolo: "Fisicamente e mentalmente al top"
23 Ottobre 2012
di vicedirettore
Dopo otto giornate di campionato l'Ufm è l'unica squadra imbattuta dell'Eccellenza,
potendo contare su sette successi e un pareggio (quello contro la Triestina). E il presidente del club monfalconese, Andrea Brugnolo, analizza lo stato di salute della sua squadra: "In questo momento siamo in un'ottima condizione fisica. Siamo anche al massimo a livello mentale. Stiamo giocando grandi partite a livello di mentalità. Siamo andati anche a Marano con la giusta voglia. In una fase della partita, in cui si stava giocando a centrocampo, abbiamo piazzato un uno-due micidiale, che conferma che stiamo bene. Finora abbiamo perso solo due dei 24 punti disponibili. Avevamo sì l'obiettivo di fare una stagione da vertice, ma - viste le note vicissitudini iniziali - non speravamo di partire così bene. A settembre c'è stato un via-vai di giocatori, che non ci aspettavamo. Una partenza non buona, ma ottima è stata frutto della bravura di mister Zoratti, a cui va dato gran merito per la posizione in cui siamo. Sicuramente, però, anche i giocatori si sono messi a disposizione a 360 gradi. Dobbiamo in ogni caso migliorare ancora tanto, ma siamo sulla strada giusta". Il vantaggio in classifica? "Avere sette punti di margine su Triestina e Azzanese vale poco, anche perchè il San Daniele è a -3. Il campionato si vincerà tra marzo e maggio. Tale vantaggio ci dà un margine d'azione sicuramente importante, ma ora non guardiamo la classifica. I tre punti in palio sono gli stessi sia che si affronti la Triestina sia che si giochi con la Maranese. I punti non hanno un peso diverso ai fini della graduatoria a seconda di chi si va a sfidare. Il nostro obiettivo in società è di stare nei pianti alti a maggio, non tanto di starci attualmente e non tanto avere ora un +7 sulla Triestina. Se ci riusciremo, allora ci penseremo alla classifica. Adesso sappiamo solo, che ci aspetta un'altra grande partita con la Virtus Corno". Le avversarie? "Si sapeva, che il San Daniele è forte e tale si è confermato. E' appunto dietro a noi. Si vede, che ha una rosa importante, fatta da giocatori bravi. Una bella squadra. La Triestina? In campo non ci va il nome, ma la squadra, Il passato è passato. Bisogna lavorare sodo e non si devono scaricare le colpe sull'allenatore. Ci vuole del tempo per organizzare le cose nel calcio. Non si può dire, che la Triestina è una delusione proprio perchè bisogna avere il tempo in tutte le categorie per mettere le cose in ordine. Noi e il San Daniele stiamo programmando il nostro presente da 3-4 anni. Se si pianificherà senza avere le tensioni, anche in casa della Triestina si potranno fare delle cose interessanti. Le delusioni? Il Torviscosa sta avendo diversi alti e bassi e pure dal Fontanafredda ci si poteva aspettare di più con un giocatore come Roman Del Prete e con il bravo De Pieri in panchina"
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