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Triestina, conferenza stampa: parlano Costantini, Petagna e Zotti

31 Ottobre 2012
di vicedirettore
Conferenza nella sala stampa dello stadio Rocco per lo stato maggiore della Triestina nella tarda mattinata della vigilia della sfida infrasettimanale con il Lignano (giovedì 1 novembre in casa alle 14.30, mentre il San Luigi ospita la Pro Cervignano). Un modo per focalizzare la sfida da parte del tecnico Maurizio Costantini prima di dedicarsi con serenità e concentrazione prima dell'ultimo allenamento. "I sanitari mi hanno sconsigliato di utilizzare sul breve Franciosi, che cammina bene ma che sente fitte quando corre - afferma Roccia - Perciò non lo rischio per evitare una sua assenza lunga. Monti ha qualche problemino e Araboni non è pronto per giocare dal primo minuto al momento. E' più utile il suo contributo da subentrante. L'ho già allenato e so quale è il suo valore, che è sicuramente buono. Mi ha spiegato di essersi allenato bene durante la preparazione, ma - durante le due recenti settimane di squalifica - gli hanno fatto fare un lavoro senza conoscere la base atletica, da cui partiva, e si è infortunato. Bisogna recuperarlo pienamente e ci darà il suo contributo. Non sono ancora pronti neanche Lapaine e Kalin, anche se quest'ultimo in particolare scalpita per rientrare presto". Ora ci saranno tre sfide interne (Lignano, Gemonese e Pro Cervignano). "Una cosa insolita anche se ne ho viste tante nel calcio e dovremo cercare di fare nove punti, magari anche con l'aiuto della fortuna - aggiunge Roccia - In questo momento dobbiamo lavorare più che altro sulla serenità perchè per certi giocatori è un peso psicologico indossare una maglia così importante come quella della Triestina in una categoria simile. Magari giocassero con il Lignano o il Lumignacco, sarebbero più tranquilli. E' come per coloro, che non hanno problemi ad essere in serie A con il Chievo e poi vanno all'Inter, alla Juve o al Milan e sono nervosi. Domenica, prima della gara con il Fontanafredda, ho visto molti giocatori tesi negli spogliatoi e ho cercato di scherzare per sdrammatizzare la situazione, ma solo il gol avversario è servito per scuoterci come se fosse stato una sberla. La tensione è acuita dal fatto, che i giocatori leggono i giornali e vedono scritto, che l'Ufm sta scappando. Ognuno fa il suo cammino e va per la sua strada, perciò noi dobbiamo solo pensare a fare il nostro e a migliorarci. Il resto verrà di conseguenza. Ci metteremo il massimo impegno per fare risultati. Ho visto molta applicazione nell'allenamento di lunedì 29 e spero di vedere una crescita contro il Lignano". Cambiamento di moduli? "A Fontanafredda ho preferito scegliere di proseguire sulla base già conosciuta per dare continuità alla squadra anche perchè Polo e Paolucci sono bravi a fare filtro, mentre - poi - Polo si trova meno bene in campo aperto. Era un modo per dare sicurezza anche ai più giovani, che sentono di più l'ansia. Sarà un aspetto da limare: se ognuno darà qualcosa in più a livello individuale sul piano della corsa e della tecnica - al di là della prova della squadra -, allora arriveranno i risultati. Ci vuole, però, serenità per riuscirci. Va insomma rivisto qualcosa soprattutto a livello di approccio e non di tecnica". Il mercato? "E' presto per parlarne e aspetto, che passi questa settimana, per fare le prime valutazioni tecniche con la società. Siamo in tanti e qualcuno avrà visto, che durante gli allenamenti sto insistendo con un gruppo in particolare. Lo faccio per fare in modo, che il gruppo al momento titolare capisca quanto chiedo, ma non si tratta nulla di personale e mi dispiace molto non poter far giocare tutti, anche perchè - a 50 anni - molti potrebbero essere miei figli. Sicuramente a dicembre dovremo fare qualcosa per aumentare la qualità degli under. Per il resto dobbiamo valutare meglio la situazione". Messaggi ai tifosi? "Conosco i tifosi e la città per viverci quotidianamente e non solo per aver giocato e allenato la Triestina. Perciò so, che dovremo essere noi a trascinare il popolo rossoalabardato a darci una mano. Ci metteremo il massimo impegno e se questo non basterà, basta che i tifosi ce lo dicano e ci metteremo ancora più impegno. Bisogna dare per ricevere".
Quanto al mercato, il direttore sportivo Euro Petagna aggiunge: "Le idee su cosa manca ce le siamo fatte, ma ora c'è un nuovo mister e faremo assieme le valutazioni necessarie. Facciamo un'attività costante di monitoraggio dei giocatori e non solo quando servirà ai fini dell'apertura del mercato. Abbiamo diversi contatti anche con gli svincolati, ma fino al 3 dicembre non se ne può fare nulla. Diamo tempo all'allenatore di conoscere tutta la squadra. Va anche detto, che il 30% della squadra titolare non ha giocato ancora assieme e parliamo di giocatori come Araboni, Sangiovanni e Cardin, la cui assenza sulla sinistra è rilevante e che resterà fuori a lungo. Perchè Zucchini è stato messo momentaneamente da parte? Sbiancava in volto per colpa della tensione nei pre-partita e aveva bisogno di riprendersi in serenità, ma lo stiamo aiutando con impegno". E il presidente Davide Zotti aggiunge relativamente al mercato: "C'è un mese di tempo per parlarne prima della riapertura e rassicuro i tifosi sulla nostra volontà di fare bene. Prima, però, dovremo sfoltire la rosa e poi potremo prendere qualcuno, altrimenti avremmo 40 giocatori e ci servirebbero due campi di allenamento. Diamo la possibilità a mister Costantini di conoscere tutti gli elementi e poi ne riparleremo. Anche perchè non vogliamo prendere qualcuno soltanto per prenderlo, ma vogliamo elementi bravi. Sambaldi? Lo conosco bene da tempo e sentiva molto dentro di sè la tensione dovuta alla pressione di allenare la Triestina. E incosciamente, purtroppo, la trasmetteva alla squadra. Per questo abbiamo optato per un allenatore con più esperienza in modo da dare serenità alla squadra".