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Triestina-San Daniele, l'analisi di Alfonso Piselli

21 Aprile 2013
di vicedirettore
Una cocente delusione! Davanti al proprio pubblico, l’Unione stecca malamente la partita che virtualmente, l’avrebbe portata in testa al girone subendo un gol per tempo e prendendosi  a fine partita fischi dal proprio pubblico deluso e amareggiato.
Comincia bene la Triestina con Muiesan che serve una bella palla in area di porta a  Venturini  ma quest’ultimo arriva in ritardo e scoordinato non riesce a mettere in rete. Un tiro di Muiesan al 14’ alto e poi più niente di concreto. Il San Daniele si affaccia un paio di volte verso l’area di rigore dell’Unione ma viene fermata dall’arbitro Donda in fuorigioco. Si ha l’impressione che la Triestina voglia giocare a ritmi lenti, non velocizza mai le ripartenze. Con il solito gioco fatto di tanti passaggi laterali e cross di venti-trenta metri per Muiesan sempre preda della difesa a quattro del S.Daniele.
Alla prima vera occasione la squadra ospite al 15’ del primo tempo va in gol. Dalla fascia destra una bella manovra di Osso Armellino che porta Marzin in area di rigore il quale con un tocco delicato mette in rete. Che dire, un bel gesto tecnico. La difesa della Triestina pareva essere in ferie, il contrario del San Daniele. Una difesa ermetica a quattro, costantemente in linea con l’apporto sempre del centrocampo che dava una mano al raddoppio delle marcature, e quando serviva stendeva l’avversario di turno (fallo tattico).
Il pubblico si sente che non è contento e spera che nel secondo tempo l’Unione cambi marcia.
Nel secondo tempo entra al posto di Venturini il giocatore Da Ros ma non cambia niente. Non si vede quella voglia, quella vigoria e quel sacrificio di aggredire l’avversario per rubare palla e velocizzare al massimo la fase offensiva conquistando profondità e al limite sfruttare i cross in area. Ma di giocatori in area se ne vedono assai pochi e quasi nessuno si prende la responsabilità anche nel tiro da fuori. Stavolta le cartucce forse erano bagnate! Il San Daniele quando viene in avanti è sempre pericoloso e il difensore di turno nella marcatura fa un grande sacrificio a contenere la velocità di Nardi, Marzin e Osso Armellino ed è quest’ultimo che al 15’ mette in rete con un tiro dai venti metri un pallone che Del Mestre sfiora appena.
Negli ultimi venti minuti l’ingresso in campo di Araboni fa sperare il pubblico presente in una reazione d’orgoglio. Macché, neanche quella. La Triestina si conquista tre calci piazzati dal limite dell’area negli ultimi minuti ma non centra neanche lo specchio della porta di Cicutti. In pratica non ha mai tirato seriamente in porta. Alla fine contestata anche dalla curva Furlan i giocatori, credo abbiano chiesto scusa al proprio pubblico per la loro misera prestazione! E’ stata una giornata no! Va bene, ma così non si va da nessuna parte! Spero che il mister recuperi al più presto i giocatori infortunati sperando almeno di andare ai playoff.
                                                                               A.Piselli