
Ufm, Brugnolo: "Mister Zoratti ha fatto la differenza"
13 Maggio 2013
di vicedirettore
Neanche il tempo di finire in bellezza il campionato con il successo per 6-0 in casa del San Luigi
e il presidente dell'U.F.M. Andrea Brugnolo è alle già prese con altri impegni calcistici: "Siamo sempre in campo perchè il calcio richiede una burocrazia incredibile anche a livello dilettantistico e per noi è peggio perchè abbiamo anche il lavoro da gestire, mentre nei club professionistici si vive solo di calcio. Ora abbiamo gli spogliatoi da sistemare per un costo di 26 mila euro...c'è sempre qualcosa che non va. E vorremmo prendere in gestione anche l'altro campo oltre a quello che abbiamo, vedremo. Non è facile correr dietro a tutto e tutti come ho letto anche su City Sport in merito alle problematiche delle società triestine". Quanto alla tappa nella tana sanluigina, il massimo dirigente biancoazzurro commenta: "Si è vista la differenza di mentalità a reciproci obiettivi raggiunti. Al martedì pre-partita il San Luigi ha fatto calcio-tennis e noi abbiamo fatto balzi, poi al venerdì Zoratti ha preparato la partita come se fosse decisiva per il campionato. Lui è questo, un professionista del calcio anche in un mondo di dilettanti in cui si preferisce di solito prenderla con più calma. E' stata una stagione irripetibile come testimoniano i risultati; 23 vittorie, sette pareggi e due sconfitte per 76 punti totali. La società ha sì messo a disposizione tutto il possibile, ma il mister ha fatto la differenza. E averlo mi consola in vista della prossima stagione visto che conosce meglio la serie D dell'Eccellenza". La base-buona c'è già per fare una buona serie D? "Abbiamo visto in queste stagioni i saliscendi, che hanno fatto ad esempio Torviscosa, Manzanese e Kras e noi non vogliamo sperperare in un un momento di crisi economica - afferma il "Pres" Brugnolo - Vogliamo metterci tassello per tassello e far crescere per bene i nostri giovani. Abbiamo dei giocatori di valore come Acampora, Rocco, Bogar e Contento, ma la vera differenza viene fatta alla fin fine dai fuoriquota e di under validi nell'Isontino non ci sono - prosegue Andrea Brugnolo - Tra titolari e ricambi causa assenze varie bisogna avere in rosa dieci ragazzi da affiancare a tredici vecchi. L'unico settore giovanile professionistico in regione è quello dell'Udinese. Bisogna allargarsi a Portogruaro, Venezia e Verona per far saltare fuori qualcosa. Siamo tutti consapevoli di quello, che ci sara da fare e che non andrà buttato via nulla. Non dovremo fare voli pindarici, puntando alla salvezza (data da un bottino tra i 34 e i 38 punti). Il nostro lavoro da realizzare bene è di far diventare il Monfalcone un piccolo Tamai".
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