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Ufm, Zoratti: "Appagati forse dalla vittoria di Azzano"

16 Aprile 2013
di vicedirettore
"Sapevamo che contro una pericolante non era una gara scontata e l'aver subito un rigore

al primo loro affondo ha forse influito sul morale e sul rendimento di quella che rimane una squadra sostanzialmente di giovane età". Il presidente Andrea Brugnolo inizia così l'analisi del 2-2 interno della sua Ufm con il Lumignacco dopo cinque vittorie consecutive. "L'essere riusciti a rimontare e a cogliere un risultato positivo in una giornata piena di difficoltà e caratterizzata dalla prova sottotono di molti nostri giocatori è un indicatore in ogni caso ben preciso - aggiunge il massimo dirigente - Ora non cambia nulla perchè sapevamo che si campionato si sarebbe deciso all'ultima giornata".

E l'allenatore Giuliano Zoratti afferma: "Può essere, che la vittoria ad Azzano abbia lasciato un leggero senso di appagamento e magari qualcuno avrà pensato, che - dopo aver la terza forza del campionato - una pericolante rappresentasse una pura formalità. Non è però stato così. Purtroppo siamo incappati in una prova da dimenticare, ma ci può stare. Il turno di riposo ci servirà a prendere coscienza di noi stessi e a fare il punto della situazione. Come era prevedibile, tutto si deciderà alla fine". Il mister ex Triestina posegue così: "Un punto è sempre un punto anche se questa era la brutta copia dell'Ufm, che conosciamo. La reazione c'è stata; fino alla fine abbiamo corso e sgobbato per cogliere il massimo risultato per quanto lo abbiamo fatto in modo arruffone e scompaginato. Tra l'altro chi entra a gara in corso, deve cambiare il passo alla suadra ed incidere maggiormente. E poi abbiamo buttato via sette/otto situazioni da palla inattiva tra angoli e calci piazzati, una percentuale troppo alta perchè abbiamo visto che queste situazioni da fermo possono decidere le partite. Il rigore di Tonizzo e la punizione di Acampora ce lo hanno insegnanto proprio domenica col Lumignacco".