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Una fase della gara d'andata

Finale pazzo, Udinese agguantata al 95' dalla Lazio

27 Aprile 2026
di vicedirettore

“Pareggio pazzo” (con cinque gol in una ripresa entusiasmante) per l’Udinese in un Olimpico nuovamente con poche anime per la contestazione dei tifosi laziali nei confronti del patron Lotito (presente un centinaio di fan FVG) nell’ultimo posticipo della 34ma giornata della serie A. Nel primo tempo i friulani (una delle loro migliori versioni relativamente ai primi 45’) sono apparsi più propositivi e più qualitatevoli contro dei biancocelesti senza il giusto mordente e sofferenti sulle verticalizzazioni avversarie dalla trequarti. Il primo round ha annotato otto conclusioni ospiti contro le tre imprecise dei locali. Zebretta avanti al 18’ con il primo centro stagionale di Ehizibue, a segno con un pregevole destro pochi secondi dopo l’occasione capitata a Piotrowski. Da annotare poi in particolare il tentativo alla mezz’ora di Ekkelenkamp (più per la dinamica dell’azione che per il fendente in sé andato fuori).

Nella prima parte della seconda frazione è partita meglio la squadra di casa, tanto da impattare al 5’ con Luca Pellegrini con una conclusione similare a quella di Ehizibue (di controbalzo dopo un paio di rimbalzi, in questo caso col mancino) e pure per il l’esterno romano è la prima rete in questa annata. Dopo una decina di minuti la sfida è diventata più aperta e divertente. All’11’ la giocata di Atta è stata ciccata da tre suoi compagni ben posizionati, mentre al 27’c’è stato il miracolo di Okoye su Isaksen (palla deviata sulla traversa). Al 32’, quindi, tap-in mancato da sottomisura da Zaniolo e così al 35’ altra marcatura di fattura, stavolta ad opera di Pedro con una botta di rilievo. Al 40’, poi, Dele Bashiru ha sprecato sul fondo il colpo del ko dei Sarriani. Finale avvincente….al 46’ salvataggio di Motta su Zaniolo all’incrocio dei pali. Tris bianconero rimandato al 48’ e firmato dal destro di Atta, ma non è finita. Al 50’ tentativo di Pedro con a seguire il palo su incornata di Romagnoli e quindi tocco vincente di Daniel Maldini.