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Pulcini Triestina, quinti i ragazzi di De Nuzzo a Bassano

20 Aprile 2010
di vicedirettore

C’è più di qualche rimpianto nel quinto posto ottenuto dalla formazione Pulcini della Triestina,

 

che domenica 18 aprile ha preso parte alla 30^ edizione del torneo “Michele Petrucco”, organizzato all’A.S.D. Gruppo Cosmos e disputatosi allo stadio Giusti di Bassano del Grappa.
Ai nastri di partenza ben 16 formazioni a rappresentare il meglio del calcio giovanile del Triveneto, assieme a Spal 1907 ed Albinoleffe.

Nella fase eliminatoria i ragazzi di De Nuzzo hanno affrontato nell’ordine Donatello, Padova ed i padroni di casa del Bassano.
La prima gara con il Donatello, vinta per 3 a 1, è stata senza dubbio condizionata, almeno nella fase iniziale, dalla levataccia a cui i rossoalabardati sono stati costretti. E così dopo poche battute di gioco, Cina e compagni si sono trovati subito in svantaggio. Dopo un periodo di equilibrio però è giunto il pareggio di Pobega, lesto a deviare sotto rete una conclusione dalla distanza di Cofone. A quel punto gli alabardati hanno preso in mano le redini della gara, andando a segno con Pobega, con un gran tiro infilatosi sotto la traversa, e chiudendo la gara con il gol del 3 a 1 messo a segno da De Nuzzo con un sinistro imparabile dal limite.
Nel secondo incontro largo successo sul Padova per 3 a 0, al termine di una partita non facile malgrado il punteggio finale. Anche in questo caso inizio in sordina, con i patavini vicini al gol in un paio di circostanze, dove Gasparini riesce per due volte a salvare con l’aiuto del palo. Un rapido contropiede permette a De Nuzzo di involarsi e di concludere a rete, trovando la pronta risposta del portiere biancoscudato, sulla quale il più lesto ad arrivare è Pagliaro che insacca a porta vuota. Il raddoppio giunge su autorete a seguito di un calcio d’angolo battuto da Pizzul, con il centrale del Padova che nel tentativo di anticipare Gridel infila nella propria porta. Il definitivo 3 a 0 porta ancora la firma di Pagliaro, che raccoglie un perfetto lancio di Gridel e trafigge il numero uno avversario con un preciso diagonale.
Bella ma sfortunata la Triestina che si arrende nel terzo match delle eliminatorie al Bassano. Il copione della gara rispecchia quelle precedenti, con gli avversari che partono a mille ed  i ragazzi di De Nuzzo che faticano a trovare ritmo e geometrie. Così nello spazio di cinque minuti i giallorossi di casa colpiscono due traverse, impegnano seriamente Gasparini più di una volta e vanno a segno per due volte in dieci secondi. Immediata la reazione alabardata e Petagna, con un  bel diagonale, insacca la rete dell’1 a 2. La Triestina spinge con le avanzate di Del Rosso e Pizzul, ma si scopre esponendosi ai veloci contropiedi del Bassano che passa altre due volte portandosi sul 4 a 1. Gara finita? Ed invece no, perché ancora una volta gli alabardati hanno una reazione d’orgoglio e accorciano le distanze con De Nuzzo, abile nell’anticipare il portiere in uscita su lancio di Pobega. Ci pensa poi Grubizza a sventare alcune occasioni dei padroni di casa e, dopo che Gridel sfiora il palo con un destro velonoso, Pobega conquista e trasforma un calcio di rigore portando il parziale sul 3 a 4. Il finale vede l’arrembaggio dei ragazzi di De Nuzzo, ma una palla persa banalmente a metà campo permette al Bassano di arrivare con tre giocatori davanti a Grubizza e di mettere a segno il definitivo 5 a 3.
Ai quarti di finale alla Triestina tocca il Verona. L’inizio dei gialloblu è travolgente e già dopo quindici secondi Gasparini è costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco dopo una violenta conclusione che sbatte sotto la traversa e carambola in rete. Calcagno e compagni però reagiscono immediatamente sfiorando il pareggio prima con Pobega il cui tiro lambisce il palo, e quindi con Pagliaro che si vede respingere il tiro con una prodigiosa parata al portiere veronese, e sulla cui ribattuta Vidonis si mangia il gol a porta vuota. La difesa gialloblu è imperforabile ed allora gli alabardati si affidano alle conclusioni dalla distanza con Pobega e Cofone, ma senza fortuna. E così nel momento migliore dei triestini arriva il raddoppio del Verona con un micidale contropiede. E’ un rigore di De Nuzzo a riaprire la gara. La Triestina ci crede e con Gridel va vicino al pareggio, prima del definitivo 3 a 1 veronese causato da una disattenzione difensiva su punizione respinta da Grubizza.
Nella semifinale per l’assegnazione dal 5° all’8° posto la Triestina, trova sul proprio cammino il Montecchio, che Erman e compagni superano per 2 a 1. Anche questa gara non sfugge alla costante dello svantaggio iniziale con Grubizza beffato da un tiro sotto la traversa. La sfortuna poi sembra avere voltato le spalle agli alabardati che nell’arco di pochi secondi colpiscono due traverse con Pobega e si vedono respingere un colpo di testa di Pagliaro sulla linea. Il meritato  pareggio arriva pochi minuti dopo quando Petagna imbeccato a centro area da un perfetto assist di Gridel di piatto insacca il gol dell’1 a 1. Cresce la Triestina e il Montecchio fatica sempre più a contenere le folate dei boys di De Nuzzo. Gridel e Pobega si trovano a meraviglia e costruiscono diverse palle gol, con conclusioni che sfiorano pali e traversa. Nelle battute finali arriva il gol che sancisce il successo rossoalabardato e che porta la firma di Pobega, che si incunea nella difesa vicentina e supera l’estremo difensore con un preciso diagonale.
Nella finale per il 5° e 6° posto gli alabardati si trovano nuovamente di fronte i padroni di casa del Bassano vendicando la sconfitta precedente ed imponendosi per 3 a 2. L’inizio è un monologo triestino, con Pobega autentico trascinatore ed autore dell’uno-due che di fatto chiude il match, con due gol in fotocopia: gran sinistro dal limite all’incrocio. La reazione del Bassano è racchiusa in due conclusioni ravvicinate respinte da Grubizza ed in un colpo di testa sul quale Gasparini è abile a mettere in corner. E’ un banale pallone perso a centrocampo ad innescare il contropiede con il quale i locali ottengono il gol dell’1 a 2. Ma è un fuoco di paglia perché dopo nemmeno un minuto un tiro dalla distanza di Cofone beffa il portiere giallorosso: 3 a 1. I minuti finali sono incandescenti. Il Bassano sigla il gol del 3 a 2 approffittando di un incredibile leggerezza difensiva; quindi è Vidonis a fallire un’incredibile palla gol ed infine è bravo Gasparini a mettere in cassaforte il successo, deviando in angolo un velenoso tiro da fuori indirizzato nell’angolino. Finisce 3 a 2 con i ragazzi di De Nuzzo quinti, anche se il rammarico è tanto per avere troppe volte regalato agli avversari le battute iniziali delle partite.

Formazione: Gasparini, Calcagno, Cina, Cofone, Del Rosso, De Nuzzo, Erman, Gridel, Pagliaro, Petagna, Pizzul. Pobega, Vidonis, Grubizza. All. De Nuzzo. 

Classifica finale: 1° Chievo, 2° Verona, 3° Vicenza, 4° Albinoleffe, 5° TRIESTINA, 6° Bassano, 7° Cittadella, 8° Montecchio, 9° Padova, 10° Liventinagorghense, 11° Spal, 12° Udinese, 13° Sud Tirol Alto Adige, 14° Montebelluna, 15° Donatello, 16° Mezzocorona.