
Qui Fani Olimpia, presentato il nuovo sponsor
Le news dal Fani Olimpia.
Presentazione del nuovo sponsor BCAssicura nonché delle nuove maglie (indossate dai giovani tesserati) per il Fani Olimpia, società pura triestina che si è mobilitata pure per i terremotati di Norcia. L'evento è andato in scena nella sala-teatro dell'Itis alla presenza sia dei genitori dei calciatori sia degli anziani ospiti della struttura di via Pascoli. Proprio il direttore generale del complesso confinante con la sede del club calcistico Fabio Bonetta ha affermato in sede di presentazione: “Stavolta viviamo un momento particolare in quanto di solito facciamo altre attività, ma sappiamo quanto sia importante l'aspetto sociale. Il campo da calcio a noi vicino rappresenta l'unico spazio per il rione popoloso di Barriera per fare attività sportiva. E tutti i nostri ospiti avranno sentito in questi anni le urla di incoraggiamento durante le partite. L'Itis è un'azienda pubblica di servizi agli anziani, perciò è un servizio pubblico. Per noi è importante il rapporto anziani – ragazzi e per questo ospitiamo questo evento perchè molti nonni vedono poco i propri figli e a catena i nipoti non vedono i loro nonni. Abbiamo infatti molte attività non solo prettamente natalizie e così nasce questa serata del Fani Olimpia da noi. Io ho sempre gioia nel favorire gli incontri in un quartiere multietnico. Molti dicono di bloccare l'arrivo di stranieri in Italia, in particolare extracomunitari, ma io sono di Trieste e conosco la storia della nostra città e perciò sono contrario allo stop dell'immigrazione”. A rappresentare la BCAssicura Fabio Orassi ed Emanuele Bonaccorsi. Il primo: “Ho scoperto quest'anno il Fani Olimpia perchè ci gioca mio figlio tra i Pulcini. La nostra azienda aiuta i giovani e questa sponsorizzazione rappresenta l'occasione per aiutare i giovani del Fani e i loro genitori. Magari qualcuno di loro diventerà calciatore, sarebbe bello visti i guadagni dei giocatori che servirebbero pure per sostenere le famiglie di appartenenza. Ho avuto modo di assistere a partite ed allenamenti di altre società e nessun'altra ha la cultura del far play del Fani Olimpia. Forse è merito dell'Arsenal, ma questo ci ha spinti a consociarsi. La nostra sponsorizzazione si traduce nel fornire magliette e tute e questo contributo aiuta in ogni caso i ragazzi e le famiglie. La nostra azienda fa consulenza assicurativa e sanitaria, forniamo supporto pure per le pensioni e siamo a disposizione dei tesserati del Fani e non solo”. E Bonaccorsi: “Sono arrivato in auto direttamente da Firenze e mio figlio gioca nelle giovanili della Fiorentina. Non so a quale livello arriverà, ma questa sua esperienza calcistica gli ha insegnato quanto sono importanti i rapporti sociali e ogni singola cosa. E spero perciò che il Fani possa seguito nel suo lavoro. Quanto alla nostra azienda, spaziamo in tutti gli ambiti e siamo appunto a disposizione di chi ne abbia bisogno”.
Il responsabile tecnico del Fani Olimpia Flavio Era: “Le nostre porte sono aperte per tutti, abbiamo visto casi incredibili in questi anni. Uno ad esempio è di un ragazzo il cui paese natale fa una colletta all'anno per pagare il pullman a un giovane del paese e mandarlo fino al confine, dove il pullman lo scarica. E là cosa fa un ragazzino? Ogni anno diventiamo matti per i tesseramenti perchè la Figc chiede tanti incartamenti, tra cui anche la certificazione di lavoro dei genitori. E se i genitori hanno la sfortuna di essere disoccupati? Molti bambini, poi, vivono con i nonni e allora come si fa? Come si fa a dire ai bambini, che non possono giocare le partite o allenarsi? Non tutti tra l'altro possono pagare la quota associativa e allora non possiamo impuntarci, perciò avere magliette e tute è comunque importante perchè ci evita una spesa e possiamo utilizzare i soldi in questione per qualcos'altro. La maglia base è quella con i nostri colori sociali, ovvero il giallo e il blu e poi c'è quella con i colori dell'Arsenal. Ce le ha fatte la Givova. La presentazione all'Itis? E' una cosa fatta con piacere perchè – per quanto vengano fatte altre attività – gli ospiti si rivitalizzano con i bambini e hanno un bel ricordo di loro da conservare. Alcuni di loro poi dicono che i loro nipoti hanno giocato da noi anche se non è così, ma per loro fa parte dei momenti da ricordare appunto. E molti di loro guardano le nostre partite dalle finestre. E' uno svago per loro e noi ne siamo ben felici”. Sul piano tecnico: “Abbiamo perso qualche ragazzo come altre società per la rinascita della Triestina, le cui selezioni sono state un richiamo per molti e che rappresenta giocoforza il punto di arrivo. In ogni caso abbiamo un centinaio di tesserati e non è niente male per una realtà come la nostra. Peccato non avere i Giovanissimi, considerando che poi ci siamo ritrovati ad avere 27 allievi e perciò avremmo potuto combinare, ma all'inizio non avevamo i numeri per fare i giovanissimi. L'Arsenal? E' nato per caso...hanno un centro in ogni stato e un giorno ho trovato l'indirizzo mail della sede italiana, che si trova a Milano e che è composta sia da italiani che da inglesi. Ho mandato una mail visto che il nostro presidente è tifoso dell'Arsenal e mi hanno risposto, chiedendomi tutte le informazioni sulla nostra struttura. Sono venuti a trovarci e sono rimasti entusiasti dal sottopassaggio, che ricorda loro quelli dei campi da serie A...E da là è nata la collaborazione, anche perchè non dobbiamo pagare per affiliarci A fronte di un'affiliazione gratis, chiedono solo di seguire attentamente i loro dettami tecnici nel fare gli allenamenti. Questo ci permette di migliorare tecnicamente”.




