I numeri della vigilia facevano pendere il pronostico dal lato del più strutturato Vicenza. La capolista gioca davanti a più di 10 mila persone in casa (fattore che rappresenta uno spettacolo a sè e che può incidere psicologicamente su formazioni giovani ospiti allo stadio Romeo Menti) e ha praticamente due squadre a disposizione senza accusare tante defezioni fin qua, mentre la Triestina si è presentata con le solite molte assenze (Silvestri, Silvestro, Vertainen, Tonetto, Louati, Moises, Kiyine e Attys oltre ad avere Faggioli a mezzo servizio), tanto che nel finale era sulle gambe e i veneti hanno potuto controllare il vantaggio senza patemi e vedendosi annullare una rete nel recupero per finale. I biancorossi locali sono partiti sùbito forte e i giuliani hanno retto finchè hanno potuto con le armi, battendo qualche piccolo colpo quando possibile (poche in realtà le circostanze utili...due situazioni favorevoli a Crnigoj nel primo tempo e un tiro di poco fuori di Gunduz dopo una ribattuta nella ripresa). L'unico rammarico è per il mancato secondo giallo a Costa al 32' s.t. su una punizione concessa per un fallo su Pedicillo rivisto al var su chiamata ospite (piazzato deciso al monitor e cartellino non concesso). La compagine di mister Tesser ci ha messo l'orgoglio e la generosità e ha fatto il suo, però l'inerzia è stata favorevole agli avversari che già al 1' si sono visti ribattere un tiro sulla linea da Moretti a Matosevic battuto. Il portiere sloveno ha compiuto in particolare due interventi per tempo e venendo trafitto dal subentrato Tribuzzi al 29' per l'1-0 che resterà tale.