
Fabio Cannavaro durante la conferenza stampa di fine partita
L'Udinese agguanta il Napoli nel recupero, società dai quattro punti in comune
Un'occhiata alla serie A dietro l'angolo con il Napoli che scende al Friuli.
La 35ma giornata della serie A si è aperta (Torino-Bologna 0-0 venerdì 3 maggio) e si è chiusa (Udinese-Napoli 1-1 lo 06/05) con un pareggio. E’ stato un turno con ben sette spartizioni della posta, due vittorie interne e una corsara.
Nell’impianto sportivo dei Rizzi, stante il divieto di vendita di biglietti ai residenti in Campania, ci si aspettava un tifo napoletano caloroso, vista la presenza massiccia di fans azzurri al Nord. Ce ne erano diversi, ma non particolarmente tifanti. Si sono sentiti con due boati all’atto delle due reti dei loro beniamini, la prima regolare al 50’ per lo 0-1 di Osimhen (al 16mo centro stagionale, a segno nel 7mo confronto di fila contro l’undici del capoluogo della provincia locale e nella stessa porta in cui “colpì” nel match che citiamo poche righe qua sotto) e la seconda annullata per fuorigioco al 79’. Poi un paio di volte hanno intonato il coro rivolto ai rivali di serata “Tornerete in serie B”, ricevendo la replica “Odio Napoli”. La Curva Nord di casa è stata invece più costante incitante, accusando solo un momento di “tristezza” alla mezz’ora della ripresa quando se l’è presa con Gino Pozzo e immediatamente dopo invitando i loro giocatori a tirar fuori gli attributi. Poi hanno goduto al massimo al 91’, quando è arrivata la prima marcatura di questa annata di Isaac Success (abile a sfruttare un’altra disattenzione avversaria di questo torneo in occasione dei goals incassati).
Un anno fa, il 4 maggio 2023, il Napoli di Luciano Spalletti festeggiò a Udine la matematica certezza del ritorno allo scudetto contro un’Udinese tranquillamente salva (e la successiva festa dei supporters sul campo non fu tanto tranquilla). Lunedì 6 maggio 2024, invece, le due squadre si sono ri-sfidate al Bluenergy Stadium – Friuli in condizioni decisamente diverse rispetto alla sfida di 368 giorni prima. I bianconeri sono in piena bagarre-salvezza e il club meridionale è ora come ora fuori dalle coppe, a meno che il successo di un’italiana nella Conference o nell’Europa League non porti una sesta formazione italiana in Champions e perciò aumentando lo spazio italico nelle altre due manifestazioni internazionali.
Nelle gare casalinghe solo la già retrocessa Salernitana (otto punti in casa) ha un rendimento peggiore dell’Udinese (13 punti) in questo campionato; i friulani hanno, infatti, vinto solo una delle 18 gare interne in questa Serie A, ottenendo 10 pareggi e 7 sconfitte.
Il Napoli, dal canto suo, aveva conquistato 50 punti alla vigilia di questo match, esattamente gli stessi con cui ha chiuso il girone di andata nello scorso campionato (50 dopo 19 gare giocate); i partenopei hanno vinto solo una delle ultime otto gare in Serie A TIM (5 pareggi, 2 sconfitte), conteggiando la trasferta udinese nel cui pre-match team di De Laurentiis aveva vinto cinque delle ultime sette trasferte contro l’Udinese nella massima categoria, sùbendo solo quattro gol in tali sfide.
Il Napoli ha vinto solo quattro delle otto sfide affrontate in questo campionato contro squadre che iniziavano la giornata in zona retrocessione (2 pareggi e 2 sconfitte); due delle occasioni in cui ha mancato il successo in questi incroci sono state con Francesco Calzona alla guida (pareggi contro il Cagliari e il Frosinone).
Le due formazioni hanno quattro punti in comune….tre allenatori diversi sia per l’Udinese (Sottil, Cioffi, Cannavaro) che per il Napoli (Garcia, Mazzarri, Calzona), una classifica non sperata, le tante defezioni in quest’ultimo scontro diretto (da una parte Thauvin, Giannetti, Silvestri, Deulofeu, Ebosse, Lovric, Payez e Perez a cui possiamo aggiungere praticamente Pereyra, rimasto in panchina in quanto Fabio Cannavaro non ha voluto rischiare per un problema fisico; dall’altro lato Demme, Raspadori, Zielinski e Kvaratskhelia…Osimhen uscito all’87’ per una botta ad un ginocchio). E sono due delle tre squadre che hanno maggiore difficoltà a sbloccare le partite in questo campionato. L’Udinese ha segnato due gol nei primi 15 minuti di gioco (al pari del Cagliari), il Napoli soltanto uno.