
L'Udinese batte il Venezia, poi rissa tra tifosi a Basiliano
L’Udinese non vinceva in casa da sei partite (2-0 sul Cagliari il 25 ottobre) e all’andata il Venezia si impose a Sant’Elena proprio per 3-2. Stavolta sono state le zebrette a spuntarla col medesimo risultato e proprio come al termine del primo match pure questa volta c’è stato un duello tra tifosi. Il primo round andò in scena nella zona della stazione di Santa Lucia, in questo caso alcuni supporters friulani hanno aspettato quelli avversari all’altezza del passaggio ferroviario di Basiliano per dire la loro (qualche ferito per parte e contusioni per una decina di poliziotti).
Quanto al campo, il primo tempo ha offerto poco ed è stato livellato / equilibrato. L’unico tiro nello specchio della porta è datato 32’ ed è quello di Ekkelenkamp (alzato in corner dal portiere Joronen, subentrato a Filip Stankovic che ha accusato una fitta al tendine rotuleo sinistro).
In avvio di ripresa i padroni di casa sono sembrati mettere il timbro definitivo alla “pratica” con un uno-due vincente firmato da Lucca (palla arpionata e spinta in rete al volo col suo piedone destro su un cross dalla sinistra di Kamara a scavalcare l’estremo difensore apparso un pelo in ritardo…visto a velocità naturale dalla tribuna). Poi un assist di destro del mancino Thauvin è stato respinto e sulla palla ci è andato Lovric, il cui destro è andato dentro in diagonale. Poteva essere finita, visto che i lagunari non avevano punto in attacco fin là. E invece due palle inattive li hanno rivitalizzati. Dapprima una gran punizione a giro di destro dai 25 metri del 2000 Nicolussi Caviglia (al quarto centro stagionale) e quindi – con gli ospiti a mantenere il baricentro alto – un corner di Ellertsson capitalizzato al meglio – complice una difesa di casa poco reattiva – è valso il 2-2, realizzato da Gytkjaer con un tocco fortuito sotto-misura dopo una spizzata di Candè. Se qua era l’Udinese a poter dire di essersi mangiata la tranquillità del doppio vantaggio, poi sono stati i ragazzi di Eusebio Di Francesco ad essere ingenui, quando all’83’ hanno lasciato andar via (senza fare un fallo tattico) il difensore centrale Solet, che ha usato la sua forza fisica per passare tra tre antagonisti e quindi scaricare indietro in area a Bravo, abile a insaccarla di esterno destro a incrociare. E al 3’ dei 6’ di recupero l’ultima emozione….la retroguardia casalinga è mal piazzata e Yeboah è andato al colpo di testa, cercando una specie di pallonetto con mira però (malamente per lui) alta.
Il tabellino
UDINESE 3
VENEZIA 2
MARCATORI: st 3’ Lucca, 7’ Lovric, 19’ Nicolussi Caviglia, 33’ Gytkjaer, 39’ Bravo.
UDINESE: Sava, Kristensen, Bijol, Solet, Kamara (st 20’ Zemura), Thauvin (st 47’ Zarraga), Lovric, Payero (st 20’ Atta), Ekkelenkamp (st 38’ Pafundi), Lucca, Sanchez (st 20’ Bravo). All. Runjaic.
VENEZIA: Stankovic (pt 19’ Joronen), Schingtienne, Idzes, Candè, Zerbin, Doumbia (st 19’ Perez), Nicolussi Caviglia, Busio (st 17’ Ellertsson), Haps (st 41’ Bjarkason), Oristanio (st 17’ Gytkjaer), Yeboah. All. Di Francesco.
ARBITRO: Mariani. Assistenti: Scatragli e Garzelli.
Note.
Ammoniti: Haps, Kamara, Bijol, Yeboah.
Recupero: 2’ e 5’.
Spettatori: 19767.