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Una fase della gara

L'Udinese rallenta il Como, nessun gol al Friuli nella sfida dell'ora di pranzo

06 Aprile 2026
di vicedirettore

Punticino casalingo per l’Udinese all’ora di pranzo di Pasquetta al cospetto (nonostante appunto della giornata festiva) di più di ventimila persone e con una temperatura – al sole – di 20 gradi. Il Como era reduce da cinque vittorie di fila inanellate dopo il pareggio a San Siro col Milan del 18 febbraio e perciò la Zebretta di Kosta Runjaic è riuscita a rallentare la cavalcata dei tanto decantati (ultimamente) lariani (altrettanto esterofili come i padroni di casa), con i quali non perde in casa dall’11 febbraio 1968 (!). D’altro canto i lombardi e i cugini dell’Inter sono le due squadre ad aver fatto più punti nel girone di ritorno della serie A (24 alla vigilia di questa tappa, ora 25 da parte dei comaschi e 27 per la Beneamata). I nerazzurri di mister Chivu hanno rafforzato la leadership di migliori in fase realizzativa (arrivando a quota 71) e la compagine di Como resta in seconda posizione con 53 realizzazioni. Però il team con lo stadio in riva al lago mantiene il primato nel possesso palla.

E pure in terra friulana gli ospiti hanno fatto vedere una maggior manovra per quanto i ritmi siano stati bassi e i bianconeri locali hanno preferito attenderli con un baricentro basso, non avendo lo squalificato Davis (e neanche Zanoli, Zemura, Buksa e Nunziante). L’attaccante inglese è bravo a tenere e difendere palla, permettendo alla sua formazione di salire. Zaniolo ha trovato difficoltà da falso nove e per gli ospitanti non è stato facile salire e trovare profondità. In ogni caso i pupilli di paron Pozzo hanno cercato lo stesso di provare a farsi vedere appena possibile in contropiede, mantenendo ordine, aggressività e attenzione in difesa come base di ripartenza. Tanto che i loro antagonisti non hanno mostrato idee e ritmo pur provando a tenere di più la palla, facendo vedere veramente solo con un tiro di Nico Paz parato da Okoye. E così, pur non avendo punti di riferimento in avanti, l’Udinese è riuscita ad avere le situazioni migliori in fase offensiva nel corso del primo round. Al 20’ Karlstrom per Zaniolo che a sua volta ha innescato Atta in area, dove il francese è stato chiuso all’ultimo. Al 28’ il muro comasco non ha dato spazio ai tentativi in successione di Ekkelenkamp e Kalstrom. E al 45’ bello scatto di Kamara, che ha puntato sullo scavetto al cospetto del portiere Butez con quest’ultimo abile a deviare in corner.

Nella ripresa la rappresentante FVG della massima categoria ha avuto ancora la giusta aggressività e i suoi avversari avrebbero voluto far vedere la loro solita versione di palleggiatori in forma, ma non sono stati lucidi nel farlo. Nella parte finale ci sono state le due occasioni più insidiose. Al 37’ buona giocata di Solet, che ha trovato quindi Atta e a sua volta innesco per Zaniolo con Kempf a fermalo in modo decisivo. L’azione più pericolosa è comunque datata 42’, quando un rilancio di Butez non è stato capito da Arizala ma ha in ogni caso messo in moto Vojovoda a tu per tu con l’estremo difensore Okoye e la mira del difensore albanese naturalizzato kosovaro non è stata precisa pur in una condizione favorevole.