Skip to main content

Coppa Regione, Rigutto e Issich raccontano di Triestina Victory e Montebello

12 Settembre 2021
di vicedirettore

Un approfondimento su due squadre impegnate in Coppa Regione.

Marco Rigutto (dirigente della Triestina Victory) e Michele Issich (allenatore del Montebello Don Bosco) dicono la loro sulle rispettive partite con la Roianese e il C.G.S.

La Victory ha vinto 2-1…“Non è stata una grandissima partita a causa del caldo soprattutto nel primo tempo in cui ci sono state poche azioni e la gara è stata “morbida” ma non noiosa – commenta Rigutto -. La ripresa è stata meglio e la Roianese ha accorciato a 5 minuti dalla fine. In ogni caso la nostra squadra ha fatto bene nel complesso”.

Il tecnico salesiano Issich, dal canto suo, inquadra così il 2-2 con il C.G.S.: “E’ stata una bella partita tra due squadre, che hanno fatto bene. Entrambe le formazioni hanno dato spazio a più giocatori. La gara è stata piacevole per quanto l’arbitro abbia dato delle ammonizioni da ambo le parti per delle cose che potevano non essere sanzionate senza problemi. Loro sono partiti a mille all’ora e sono passati in vantaggio al 5’. Abbiamo pareggiato al 10’ con Raffaele Dicorato e ce la siamo giocata fino in fondo. Abbiamo raddoppiato con Copetti e poi incassato il 2-2 su un corner, che non so se c’era…Domenica prossima avremo riposo nella prima di campionato, che temo possa diventare come la Terza. Nel senso che le migliori sei – otto formazioni se la giocheranno fino alla fine, le altre – dopo dieci giornate circa - scenderanno in campo tanto perché devono farlo di domenica e perciò parliamo a partire dall’inizio del girone di ritorno più o meno e se la passeranno giocando a calcio senza assilli particolari. Ci sono compagini molto interessanti come il Muggia 2020 e l’Academy ed altre che sulla carta si presentano un passo indietro. Noi sappiamo già che in coppa ospiteremo il Pocenia, che è all’altezza di Lignano. Per nostra fortuna giocheremo in casa, ma è assurdo fare trasferte così in questa categoria. E’ come per una triestina andare a Pordenone….”.